Rodin. Un grande scultore al tempo di Monet in mostra

Il pensatore di Rodin
Il pensatore di Rodin

Il genio di Rodin arriva in Italia

Treviso sta per diventare la protagonista della prossima stagione artistica con Rodin. Un grande scultore al tempo di Monet, la mostra ospitata al Museo di Santa Caterina.

Si aprirà infatti il 24 Febbraio e terminerà il 3 Giugno la retrospettiva a cura di Marco Goldin su uno dei più importanti scultori di tutti i tempi.

La tappa italiana di un evento internazionale

La città trevigiana è stata scelta dal parigino Musée Rodin per concludere le celebrazioni del centenario della scomparsa di Auguste Rodin (1840 – 1917). Dopo il Grand Palais di Parigi e il Metropolitan di New York, è tempo per la città che ha dato i natali ad Arturo Martini, uno dei più importanti maestri della scultura italiana. Il legame di Martini con il maestro d’oltralpe fu, in effetti, stringente ed esclusivo: anche per questo motivo la capitale francese ha scelto Treviso come città conclusiva dei festeggiamenti rodiniani.

Prima dell’arte, la persona: Rodin a 360°

D’altronde, la mostra si preoccupa di ripercorrere ogni tappa fondamentale del percorso artistico e umano del grande scultore, soprattutto alla luce del rapporto con la scultura rinascimentale italiana.

E dato che l’arte vive in una dimensione di assolutezza, nel percorso sarà presente anche una grande tela di Edvard Munch, che ritrae la statua del Pensatore nel giardino del dottor Linde, di un quadro di Monet.

Un luogo di pura bellezza

È nell’occasione di questa mostra che il Museo di Santa Caterina inaugurerà gli spazi della Sala Ipogea restaurati integramente. Qui saranno esposte più di settanta tra opere e bozzetti preparatori. Tra le sculture non mancano i celebri capolavori dell’artista: dal Monumento a Balzac al Bacio, dal Pensatore all’Uomo dal naso rotto.

Il padre della scultura moderna è pronto a raccontare la sua storia: l’ascolterai?

A volte maelström, a volte quieta sognatrice. Lettrice da una vita, lavoro nel mondo della musica ma sogno quello dell’editoria. Ognuno coi suoi tarli.