Il Rione Esquilino, Municipio Roma I Centro con DMO ES.CO. Esquilino Comunità – La Porta di Roma, aderisce al progetto Cittaslow Metropolis e adotta il concetto del “buon vivere”. Una filosofia slow che si ispira alle best practice dei piccoli borghi per portarle nelle grandi città, con risvolti positivi sulla qualità della vita per tutti. Per un modello urbano più lento e orientato alle persone, anche nei quartieri metropolitani.

Siamo onorati dal fatto – spiega il Presidente di Cittaslow, Mauro Migliorini, sindaco di Asolo – che sia un quartiere di Roma e proprio il rione Esquilino, con la sua realtà singolare e multietnica, a partire come pilota di Cittaslow Metropolis in Italia: il turismo oggi è un’attività economica fondamentale ma come insegna l’esperienza di Cittaslow in tutto il mondo va governato e guidato per evitare forme di overtourism, controproducenti e insostenibili. Siamo pronti con i progetti concreti a lavorare con il team Municipio Roma I, la DMO ES.CO. Esquilino Comunità – La Porta di Roma e tutti i partner e portatori di interesse locali”.

Cittaslow Metropolis sbarca nel Rione Esquilino

Il concetto del buon vivere di Cittaslow conquista Roma e in particolare il Rione Esquilino, Municipio Roma I Centro con DMO ES.CO. Esquilino Comunità – La Porta di Roma. È un passaggio importante per il progetto Cittaslow Metropolis, avviato da circa sei anni e sempre più attuale nel suo proposito: portare anche nelle grandi città e nei quartieri metropolitani la filosofia “slow” che caratterizza i piccoli borghi per accrescere e migliorare la qualità della vita. “Proprio il modello Cittaslow Metropolis – afferma Pier Giorgio Oliveti, Segretario Generale di Cittaslowpotrà “accelerare” un processo già in atto di nuova attenzione alla qualità della vita nei quartieri che si raggiunge con una visione progettuale coordinata e codecisa con i residenti e con le conseguenti azioni concrete”. Il movimento Cittaslow è oggi il riferimento primo per gli ambienti accademici e tecnici a livello mondiale che si avvicinano alla “lentezza positiva” nel pianificare, realizzare e gestire le città. Concetto quest’ultimo sempre più importante e urgente a livello internazionale, nelle politiche per la qualità urbana ad ogni livello. Oggi sono sempre più numerose le metropoli interessate ai progetti di Cittaslow: “slow” è una necessità, non più una scelta o una moda. Dopo le sperimentazioni a Barcellona in Spagna, Busan in Corea del Sud, Bruxelles in Belgio, Taipei a Taiwan e più recentemente a Izmir in Turchia, è la volta dell’Italia e in particolare del Rione Esquilino.

 

Turismo lento e orientato alla persona

Un modello urbano più umano e sicuro, un turismo più lento e sostenibile, che valorizza prima di tutto persone e territorio, tradizioni e tipicità. Anche nella Capitale l’approccio slow al turismo è sempre più necessario e passa attraverso la valorizzazione delle attività dei singoli rioni e quartieri. Un esempio viene proprio dalla DMO ES.CO. Esquilino Comunità – La Porta di Roma, ente no profit che si occupa della promozione di tutte le potenzialità turistiche del rione capitolino e di cui il Municipio Roma I Centro è associato. L’idea di turismo esce dalle dinamiche tradizionali e valorizza le relazioni con la comunità locale, alla scoperta di un ventaglio di esperienze differenziate da “vivere e condividere”. All’Esquilino questa forma di turismo è più facilmente attuabile per la presenza di una comunità vivace, attiva e proattiva, portavoce di tante culture diverse. L’Esquilino rappresenta inoltre una realtà dove cittadini e turisti possono trovare una vasta rete di servizi di prossimità come piazze verdi, fermate del trasporto pubblico, luoghi culturali e sportivi, basiliche e teatri.

Un rione non solo vivo, ma vissuto” dichiara Letizia Casuccio la presidente della DMO ES.CO. Esquilino Comunità – La Porta di Roma. “Sempre di più si tratta di condividere con gli ospiti non solo le proprie bellezze, ma anche e soprattutto i propri valori. Valori che assumono di volta in volta, e magari tutti insieme, il nome di sostenibilità, accessibilità, equità sociale, solidarietà, salute, rispetto delle diverse identità”. Tra le best practices di slow tourism della DMO ES.CO. Esquilino Comunità – La Porta di Roma ci sono ad esempio: gli Itinerari Giubilari, la partnership con i Cammini, in particolare con La Via Francigena, la creazione di circuiti enogastronomici, l’urban trekking e le attività sportive a ritmo lento di Piazza Vittorio. Ma anche le numerose offerte culturali come le mostre di Palazzo Merulana, le rassegne cinematografiche, letterarie e teatrali.

DMO ES.CO Esquilino Comunità – La Porta di Roma

DMO ES.CO. Esquilino Comunità – La Porta di Roma è una Destination Management Organization ammessa a finanziamento dalla Regione Lazio nell’ambito dell’avviso pubblico per l’attuazione di interventi a sostegno delle destinazioni turistiche.

I numeri: 5 enti pubblici, 15 soggetti privati, 3 km di estensione, 1 comunità internazionale, 4 cluster tematici, 1 stazione hub turistico, 7 musei, 3 centri di produzione culturale, 2 grandi Basiliche, 3 teatri, 3 eccellenze enogastronomiche.

Ne fanno parte gli enti pubblici: Municipio Roma 1, Museo Storico della Fisica, Roma Tre Dipartimento scienze della formazione, ASL Roma 1, La Sapienza Dipartimento storia, disegno, restauro dell’architettura. E i privati: Associazione Palazzo Merulana, ARCI Roma Aps, PIERRE_ Yellow- Square, Associazione TWM Factory, Sport senza frontiere onlus, Lega reg. delle cooperative del Lazio, Inforidea Idee in movimento aps, Piaz- za Vittorio aps, Ass. culturale arco di Galieno, SL&A, Vivilitalia, ASD la luna e la tartaruga, Palazzo del Freddo, Officina delle culture, Associna – associazione di seconde generazioni italo cinesi.

Cittaslow, Città del Buon Vivere

Lentezza positiva, economia circolare, resilienza, sostenibilità e cultura, giustizia sociale. Sono alcuni dei principi guida di Cittaslow, associazione che raggruppa piccoli comuni e città, fondata nel 1999 a Orvieto. L’obiettivo delle Città del Buon Vivere, il cui slogan è “innovation by tradition”, è quello di preservare lo spirito della comunità, trasmettendo memoria e conoscenza alle nuove generazioni, per renderle consapevoli del loro patrimonio culturale. Ma anche promuovere e applicare innovazione tecnologica, di sistema e gestione, a favore della sostenibilità. Oggi Cittaslow è un marchio di qualità presente in 88 comuni italiani, connessi alla rete internazionale di 300 città, distribuite in 33 paesi. Un circuito di eccellenza, che vede ogni anno la realizzazione di progetti che concretamente migliorano la vita dei cittadini e del pianeta. cittaslow.it