Piano City 2019: la musica invade Milano

Piano City 2019: la musica invade il capoluogo lombardo (Ph. by Josh Appel)
Piano City 2019: la musica invade il capoluogo lombardo (Ph. by Josh Appel)

Piano City impreziosisce Milano di note speciali

Dopo la soddisfacente edizione di Milano Music Week, a confermare la dimensione dimusic city della capitale meneghina, già sede dell’industria discografica, e la sua vocazione a raccontarsi attraverso le note arriva Piano City. Il festival dedicato al pianoforte, previsto dal 17 al 19 Maggio, attraverso oltre 50 ore di musica e 450 concerti gratuiti è pronto a trasformare Milano in una grande sala da concerto.

Dalle piazze – ritornate a essere centrali nello sviluppo urbano della città – ai grattacieli – simbolo indiscusso della city votata al lavoro – i luoghi di aggregazione quest’anno sono davvero molti e in qualche caso inediti, come i quartieri periferici o le gallerie d’arte, che fanno da cornice a un programma riccamente variegato.

Impossibile ad esempio perdersi il concerto inaugurale di venerdì 17: sul palco del Main Stage della Galleria d’Arte Moderna Villa Reale salirà infatti il celebre pianista islandese Ólafur Arnalds. La sua musica sperimentale a cavallo tra folk ed elettronica prende vita intorno a tre pianoforti ed è pronta a regalare un’emozione unica: è per questo motivo che per chi non dovesse riuscire ad accedere, il concerto sarà proiettato su un grande schermo ai Giardini Indro Montanelli.

La musica è ovunque, dai teatri alle strade: è il fascino di Piano City (Ph. by Shelbey Miller)
La musica è ovunque, dai teatri alle strade: è il fascino di Piano City (Ph. by Shelbey Miller)

Il Main Stage della GAM

Tra gli appuntamenti centrali dell’edizione c’è quella prevista per sabato 18: alle 20.20 Alan Clark, il celebre tastierista dei Dire Straits, ma anche di Eric Clapton e di Bob Dylan, darà vita a un’esibizione indimenticabile. Alle 21.25 sarà il turno del jazzista Christian Sands, seguito poi, alle 22.30, da Boosta – al secolo Davide Di Leo, fondatore dei Subsonica – con una composizione sull’anniversario dell’allunaggio scritta per l’occasione.

Appuntamento alla Palazzina Liberty per la magia notturna

Dopo lo scoccare della mezzanotte al Piano Center notturno nascono i concerti che proseguono fino all’alba: tra pianoforte ed elettronica, sarà possibile ascoltarli con l’utilizzo di cuffie wireless SILENTSYSTEM.

Tra gli appuntamenti più importanti del palinsesto notturno c’è il live di Bill Laurance, il pianista degli Snarky Puppy, nella notte tra venerdì e sabato. Nella notte successiva ci saranno le colonne sonore originali di Roger Eno, che salirà sul palco a mezzanotte, e di Roberto Negro, vera e propria rivelazione del jazz, alle 3 del mattino.

Tra pop e riqualificazione urbana: Piano City non è solo musica classica

Ma Piano City non è solo sinonimo di musica classica: tra gli artisti ospiti di questa ottava edizione ci sono ad esempio il maestro del ritmo cubano Ramon Valle e il maestro della fusione di musica elettronica e pianistica Rami Khalife.

Così come ampio spazio è rivolto agli omaggi in chiave pop, come quello di Danilo Rea, con un’esibizione dedicata a Fabrizio De André.

Con Piano City la musica è protagonista di Milano (Ph. by Suhyeon Choi)
Con Piano City la musica è protagonista di Milano (Ph. by Suhyeon Choi)

Fin dalla sua nascita, lo scopo principale della manifestazione è quello di riunire le diverse anime della città: così, quest’anno il festival raggiunge il novello quartiere NoLo, ospita un’esibizione di Dardust a Gratosoglio e promuove un concerto nel Bosco di Rogoredo, uno spazio verde spesso cornice di fenomeni illegali legati al mondo della droga. L’importanza delle periferie è sottolineata da Titti Santini Ricciarda Belgiojoso, direttori artistici di Piano City che sottolineano il potere salvifico della musica:

“Il nostro festival racconta la città che cambia e si rigenera: in tal senso merita di essere sottolineato il concerto, dal forte impatto simbolico, che è in programma nell’area verde vicino alla stazione di Rogoredo”.

A volte maelström, a volte quieta sognatrice. Lettrice da una vita, lavoro nel mondo della musica ma sogno quello dell’editoria. Ognuno coi suoi tarli.