MUSE: LIFE WolfAlps EU, a Trento tre giorni e più di 60 appuntamenti per parlare di coesistenza e gestione di lupi e altri grandi carnivori, dal 17 al 19 maggio 2024.

Tre giorni di convegni scientifici, spettacoli e talk con 49 esperte/i da tutto il mondo per parlare di coesistenza e gestione dei grandi carnivori. Il MUSE – Museo delle Scienze e il vicino ITAS Forum, nel quartiere Le Albere a Trento, ospitano l’evento di chiusura del progetto europeo LIFE WolfAlps, che da cinque anni lavora per migliorare la coesistenza fra il lupo e le persone che vivono e lavorano sulle Alpi. La serata di apertura venerdì 17 maggio alle 20.45 al MUSE è affidata a due dei massimi esperti mondiali di lupi: Luigi Boitani e l’americano Douglas Smith.

Tra gli altri ospiti di spicco: Alexandra Zimmermann, fondatrice del gruppo specialistico Human-wildlife conflict dell’IUCN, e Piero Genovesi, responsabile dell’Area per il coordinamento della fauna selvatica di ISPRA. Domenica, invece, spazio a laboratori, dimostrazioni con i cani da guardiania e antiveleno e attività per tutta la famiglia. Sono più di 60 gli appuntamenti tra panel scientifici, incontri tematici e attività per le famiglie che lo staff di LIFE Wolf Alps EU proporrà dal 17 al 19 maggio per l’evento di chiusura del progetto europeo. Il programma si dividerà in tre momenti principali:

  • Convegno scientifico: venerdì 17 e sabato 18 maggio negli spazi dell’ITAS forum – con accredito (sold out)
  • Serata di apertura: venerdì 17 maggio alle 20.45 al MUSE, con il dialogo tra Luigi Boitani e Douglas Smith
  • Giornata del lupo: domenica 19 maggio, dalle 10 alle 19, al MUSE e nel giardino del museo, giornata di attività per famiglie

Tutti i panel del convegno e la serata di apertura saranno trasmessi anche in streaming sul canale YouTube di LIFE WolfAlps EU. “Migliorare la coesistenza tra il lupo e chi vive e lavora sulle Alpi è possibile anche se è a volte complesso – sottolinea la zoologa Laura Scillitani, communication manager di LIFE WolfAlps per il MUSE -. Questo progetto ci insegna come sia importante lavorare insieme e coordinarsi tra diversi Paesi per affrontare il tema del rapporto tra il genere umano e il lupo, un animale che non conosce i nostri confini amministrativi. É importante collaborare su molteplici fronti con un approccio multidisciplinare: dall’acquisizione di nuove conoscenze scientifiche alla diffusione di una corretta informazione. Imprescindibile è il confronto con le persone, un ascolto dei molteplici punti di vista sul lupo”.

FOCUS | programma

Venerdì 17 e sabato 18 maggio all’ITAS forum – IL CONVEGNO SCIENTIFICO | con accredito (sold out)

Già sold out, con oltre 200 persone accreditate da tutto il mondo, il convegno scientifico che si terrà venerdì 17 e sabato 18 maggio all’ITAS forum. Venerdì 17 si comincia alle 14 con i saluti istituzionali e l’apertura dei lavori. Uno dei primi interventi sarà affidato ad Andrea Vettori, a capo dell’Unità per la conservazione della natura della Direzione Ambiente dell’Unione Europea, che presenterà le politiche europee per la coesistenza con i grandi carnivori. Nel corso del pomeriggio si parlerà del monitoraggio su scala di popolazione alpina con un intervento a cura del Wolf Alpine Group, che riunisce esperte/i di ricerca e gestione del lupo di Italia, Francia, Svizzera, Austria, Slovenia e Germania che dal 2001 si occupano di valutare lo stato della popolazione alpina.

Un particolare focus sarà dedicato alla prevenzione dei danni alla zootecnia, uno dei punti cardine per la coesistenza, con l’analisi di dati, metodi e soluzioni nelle diverse regioni alpine. Si parlerà dell’esperienza delle WPIU (Wolf Prevention Intervention Units), squadre di pronto intervento che aiutano e supportano allevatrici e allevatori nel reperimento e la messa in opera di sistemi di prevenzione e nell’accesso alle misure di indennizzo, ma anche delle altre azioni di mediazione e dialogo con i portatori di interesse, tra cui l’attivazione di piattaforme locali, incontri e progetti culturali, di comunicazione e divulgazione scientifica.

A chiudere la prima giornata di lavori ci sarà la presentazione di uno studio, a cui ha partecipato anche il Parco Nazionale dello Stelvio, che indaga la relazione tra preda e predatore in base ai disturbi antropici come il prelievo venatorio, la presenza di cani e anche l’escursionismo. Sabato 18 si inizia alle 9 con la relazione di Piero Genovesi, responsabile dell’Area per il coordinamento della fauna selvatica di ISPRA, che farà un quadro sulla conservazione e gestione del lupo in Italia. A seguire, Rok Černe dello Slovenia Forest Service – SFS parlerà delle attività per la coesistenza con i grandi carnivori portate avanti nell’ambito della Convenzione delle Alpi.

Un focus sarà anche dedicato al problema dell’ibridazione e alle misure di contrasto al bracconaggio e all’avvelenamento dei lupi: nonostante la popolazione di lupi negli ultimi cinquant’anni abbia avuto una grande ripresa, le minacce alla sua conservazione sono ancora molto presenti. Su questo fronte, si presenterà la strategia operativa attivata in sinergia con i Carabinieri Forestali con la creazione di una struttura centrale in grado di sostenere e coordinare le forze di polizia ambientale. Non ci si limiterà soltanto al contesto alpino: il convegno sarà l’occasione per parlare di coesistenza con il lupo in Scandinavia, con il progetto finlandese LIFE Boreal Wolf. E non si parlerà soltanto di lupi: la lince, con il progetto LIFE Lynx e il progetto lince Italia, e lo sciacallo dorato, che negli ultimi anni sta arrivando a occidente dall’Europa orientale, saranno i protagonisti di due panel.

Tra gli incontri più attesi, quello con Alexandra Zimmerman, ricercatrice inglese che presiede il gruppo specialistico Human-wildlife conflict dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), che parlerà di policy a livello globale per favorire la coesistenza: in un mondo sempre più antropizzato, infatti, i conflitti con la fauna sono un problema crescente, che minaccia al contempo la conservazione delle specie e la qualità della vita umana, specialmente nei Paesi a basso reddito. La necessità di trovare soluzioni per la coesistenza tra esseri umani e fauna selvatica è anche uno degli obiettivi del Global Biodiversity Framework, la strategia delle Nazioni Unite per la biodiversità, che ha l’ambizioso obiettivo di fermare la perdita di biodiversità e invertire l’attuale andamento negativo entro il 2030.

Venerdì 17 maggio alle 20.45 al MUSE – EVENTO CON LUIGI BOITANI E DOUGLAS SMITH | prenotazioni su Ticketlandia (fino ad esaurimento posti)

Due scienziati che hanno dedicato la loro intera vita al lupo si incontrano. Luigi Boitani, professore emerito di zoologia dell’Università Sapienza di Roma e presidente della Large carnivore Initiative for Europe, e Douglas Smith, senior wildlife biologist del Parco Nazionale dello Yellowstone, accompagnano il pubblico in una serata-evento alla scoperta del Parco Nazionale di Yellowstone per esplorare scoperte scientifiche, gestione e conservazione della popolazione di lupi che vive nella più antica area protetta del mondo.

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La popolazione di lupi di Yellowstone è tra le più studiate e conosciute, anche dal grande pubblico, e la sua storia si intreccia strettamente con quella umana. Nel Parco Nazionale, i predatori sono stati vittima di una persecuzione sistematica fino al 1933. Negli anni Settanta si ha un cambio di passo grazie all’emanazione dell’Endangered Species Act, la legge federale sulle specie minacciate di estinzione, che rende il lupo una specie protetta. Venti anni dopo, nel 1955, 14 lupi provenienti dal Canada sono stati reintrodotti nello Yellowstone. Un’operazione che ha animato reazioni contrapposte nella società. Oggi i lupi sono più di 500 e vivono in un’area che si estende oltre il parco: il Greater Yellowstone Ecosystem. Le ricerche hanno contribuito a conoscere la biologia del predatore: la socialità, le tecniche di caccia, il modo in cui utilizza lo spazio e, non ultimo, la sua importanza nella regolazione degli equilibri ecosistemici.

Domenica 19 maggio, dalle 10 alle 19, GIORNATA DEL LUPO | attività a fruizione libera nel giardino MUSE, entrata in museo a tariffa ridotta   

Domenica 19 è la giornata dedicata alle famiglie con laboratori, presentazioni di libri, mostre, video installazioni e spettacoli teatrali no stop sia all’interno del museo che nel giardino esterno. Il museo (entrata a tariffa ridotta) ospiterà più di 30 attività con quiz, corner informativi e laboratori. Saranno visitabile due mostre, “Depero for coexistence”, a cura di Pams Foundation, con i disegni delle studentesse e studenti dell’Istituto Depero, e “Il lupo e noi. Conoscere per coesistere”, un viaggio fotografico – a cura di André Roveyaz, Francesco Guffanti e associazione “Io non ho paura del lupo” – nato da una ricerca di tracce invisibili, lunghe attese e conversazioni silenziose con il paesaggio alpino.

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Tra i filmati che saranno proiettati no stop, anche “Il ritorno del lupo”, il video-reportage di Niccolò Barca e Tommaso Merighi che ha ricevuto il Premio RAI Trento assegnato al miglior documentario di attualità all’ultimo Trento Film Festival. Spazio anche a due nuovi prodotti editoriali: il libro “I lupi delle Alpi”, realizzato da MUSE ed Editoriale Scienza, e il volume “Living with wolves”, un albo illustrato con le opere realizzate da artiste/i della Fondazione Artist for Nature. In programma – alle 11.30 e alle 16 – in Sala Conferenze anche lo spettacolo teatrale “Paolo dei lupi” di Bradamante teatro, che trae ispirazione dalla vita avventurosa del biologo e poeta Paolo Barrasso che negli anni ’70, lavorò nel primo progetto per la salvaguardia del lupo appenninico in Italia.

MUSE

Nel giardino del museo (ad accesso libero) ci saranno invece dimostrazioni delle attività di addestramento dei cani delle unità cinofile antiveleno, cani da guardiania e sistemi di prevenzione. Per tutto il giorno sarà possibile incontrare il pastore Ivan Zanoni di malga Tuena con le sue pecore e i suoi cani. Alle 11 e alle 14 ci sarà la possibilità di vedere all’opera le unità cinofile antiveleno, dal training del cucciolo all’operatività; mentre dalle 15 alle 17 si potranno conoscere più da vicino i cani da guardiania con Monica Fedel, pastora della Fattoria Cheyenne, e Giulia Bombieri, zoologa del MUSE. muse.it

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