Louis Carrogis de Carmontelle e le folie di Parco Monceau

Carmontelle che presenta le chiavi del Parc Monceau al duca di Chartres (1790)

Louis Carrogis de Carmontelle è stato un pittore, inventore e paesaggista francese al servizio dei duchi d’Orléans, per i quali organizzò feste e allestì i giardini delle Folie de Chartres presso quello che sarebbe diventato Parc Monceau.

La vita

Nato il 15 agosto 1717 a Parigi Louis Carrogis de Carmontelle proveniva da una famiglia di artigiani e imparò da autodidatta la pittura ed il disegno. Partecipa alla Guerra dei Sette Anni (1756 – 1763) come topografo e, una volta finita la guerra, è entrato al servizio del Duca d’Orléans.

Entrò come lettore e si fece spazio tra la corte venendo apprezzato per la sua arguzia e per la sua capacità come ritrattista. Il suo lavoro principale, però, era quello di orchestrare le feste e i divertimenti per la nobiltà. Improvvisava commedie in cui gli attori erano scelti tra il pubblico, utilizzando un dispositivo inventato da lui stesso che faceva passare paesaggi trasparenti davanti agli ospiti del duca.

Alla morte del duca d’Orléans nel 1785 iniziò a lavorare col figlio Luigi Filippo II d’Orléans con il quale curò i piani per il parco Monceau e le sue folie. Durante la Rivoluzione Francese Louis Carrogis de Carmontelle si ritirò dalle scene e morì il 26 dicembre 1806 in rue Vivienne a Parigi.

Tende turche nel Parc Monceau. Incisione colorata a mano di Jean-Baptiste Delafosse da un dipinto di Carmontelle

Parco Monceau

Il parco Monceau è un giardino grande poco più di 8 ettari situato nel quartiere dell’Europe nel VIII arrondissement di Parigi. Delimitato a nord dal boulevard de Courcelles e circondato da diversi viali, il parco è fiancheggiato da lussuosi palazzi privati, alcuni dei quali danno direttamente sul parco.

Il parco comprende la barrière de la rotonde de Chartres, progettata da Claude Nicolas Ledoux e la cinta daziaria di Parigi. Nelle vicinanze è presente una vasca ovale delimitata da un colonnato corinzio che proviene dalla Rotonde des Valois, porzione recuperata e installata a decorazione della vasca da Louis Carrogis de Carmontelle. Il colonnato faceva parte del monumento funerario progettato da Caterina de Medici nel 1559 per suo marito come aggiunta alla basilica di Saint-Denis e andato distrutto nel 1719.

Le “folie”

Luigi Filippo II d’Orléans tra il 1769 e il 1773, fece costruire all’architetto Louis-Marie Colignon La Folie de Chartres, su un appezzamento di terreno di un ettaro dove oggi è presente il Parc Monceau. La Folie de Chartres era un padiglione ottagonale a due piani circondato da un giardino alla francese.

Il Duca voleva competere con i giardini di Versailles o con il parc de Bagatelle e perciò decise di far costruire un grande giardino in stile anglo-cinese. Per completare i giardini fu chiamato tra il 1773 e il 1779 Louis Carrogis de Carmontelle allora organizzatore delle feste e degli eventi della nobiltà.

Decise di progettare una terra delle illusioni progettando e costruendo capricci architettonici cioè una serie di edifici stravaganti. Erano presenti una fattoria svizzera, dei mulini olandesi, una pagoda, una piramide, una serie di rovine feudali ed un tempio romano. Queste folie erano disseminate lungo sentieri accidentati circondati da alberi che andavano a formare isole. È stato anche scavato un fiume per alimentare una grande vasca dove venivano rappresentate battaglie navali. Sono state costruite grotte che fungevano da zona di sosta per brevi pasti o giochi. A testimonianza di queste bizzarrie sono arrivate fino a noi numerose incisioni dove sono rappresentate diverse vedute del parco.

Incisione di Louis Carrogis Carmontelle

Opere letterarie e artistiche

Louis Carrogis de Carmontelle ha scritto brevi commedie chiamate proverbi che, insieme ai suoi ritratti, mostrano lo spirito di osservazione dell’artista riproducendo fedelmente la realtà. I proverbi erano dunque piccole commedie senza pretese, con una trama leggera e prive di qualsiasi azione drammatica ottime per la corte.

I suoi ritratti, spesso non pagati e distribuiti gratuitamente agli amici, erano disegnati a matita e colorati con colori a tempera ed era riconosciuta da tutti la sua grande abilità. Riusciva infatti a ritrarre, non solo l’aspetto, ma anche l’atteggiamento e lo spirito della persona di fronte a sé.

Ritratto di Mozart che suona a Parigi con suo padre Jean di Louis Carrogis Carmontelle

Maria Giulia Parrinelli

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