Lo scrigno incantato di Castello

Alla scoperta delle bellezze medicee a Firenze

C’è un luogo magico alle porte di Firenze dove il tempo sembra fermo, sospeso in una realtà che lascia senza respiro: il Giardino della Villa medicea di Castello.

Un gioiello prezioso che, nonostante i suoi sette secoli di età, custodisce ancora antiche bellezze.

Passeggiando per le stradine, si scopre lentamente l’anima del Giardino, un vero e proprio scrigno di meraviglie naturalistiche e architettoniche: al centro, la Villa Medicea, oggi sede dell’ Accademia della Crusca, domina il paesaggio con la sua struttura imponente e, attorno, i giardini rigorosamente curati, ricordano i classici “giardini all’italiana”.

Si possono incontrare piacevoli mix di natura e opere d’arte come la fontana di Tribolo con al centro la statua “Ercole e Anteo” di Ammannati e la Grotta degli animali scolpita in marmo e in pietra dal Vasari.

Intorno alla fontana e alla Villa i colori dominano incontrastati sull’ambiente scenografico, il verde dell’erba si mescola armonicamente al giallo dei limoni.

Nel giardino si contano ben cinquecento piante di limoni raccolte in grandi vasi di terracotta che sono stati importati nel 1400 dall’Asia attraverso la Via della Seta proprio per volere dei Medici.

Una curiosità: nel Rinascimento le piante di agrumi erano fondamentali per arredare i giardini dei nobili, un po’ per la loro naturale bellezza e il loro intenso profumo, e sicuramente perché diventarono uno Status Symbol, un frutto “esclusivo” che solo i più ricchi potevano avere.

Passeggiare per il Giardino di Castello è come fare un tuffo nel passato tra antichi gioielli naturalistici e il profumo di limone.

Via – La Nazione

-Visit Florence