Grande successo di pubblico per la 30ma BIAF di Firenze

BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze
Galleria d'Arte Frediano Farsetti - Fernand Léger, Natura morta policroma

La 30ma BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze registra ottimi risultati attirando oltre 18 mila visitatori nei primi quattro giorni. La manifestazione continuerà negli spazi di Palazzo Corsini fino a domenica 1° Ottobre.

Bellezza e unicità ammaliano i visitatori di tutto il mondo

La Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, con il nuovo allestimento a cura del designer Matteo Corvino, si è aperta il 23 Settembre portando ancora una volta l’attenzione su una selezione di rarissime e pregiate opere provenienti da oltre 80 mercati d’arte. La bellezza e l’unicità di dipinti, sculture, disegni e arredi di epoche diverse, selezionati da un’autorevole Commissione Scientifica internazionale di esperti hanno richiamato e incantato soprintendenti, direttori di musei, collezionisti e appassionati d’arte provenienti da ogni dove.

Le opere esposte nella cornice di Palazzo Corsini

A far da cornice alle oltre 3.000 opere sono le sale di Palazzo Corsini che per l’occasione ha un nuovo allestimento: un soffitto centrale in vetro per assicurare una maggior luce. Tra i dipinti spiccano un San Paolo dello Spagnoletto (Jusepe de Ribera), olio su pannello del 1648, esposto allo stand di Colnaghi;  un originale Ritratto di Barbara van Beck, olio su tela della fine del Seicento presso la londinese Agnews, e un’Allegoria dell’Amore di Bernardino Licinio allo stand di Robilant+Voena.

L’arte del novecento è rappresentata dalla mostra dedicata a Mirko Basaldella ospitata dallo stand di Copetti Antiquari, ma anche dai disegni di Gustav Klimt, tra i quali uno studio per la celebre Salomé, proposti dalla viennese W&K Wienerroither & Kohlbacher. Passando al contemporaneo, Cortesi Gallery propone Untitled (Rasterbild), 1958-1972, opera di Otto Piene, fondatore del Gruppo Zero.

Tra gli arredi: la collezione di tappeti antichi di Mirco Cattai Fine Art & Antique Rugs, tra cui un Ushak Tintoretto proveniente dall’Anatolia occidentale, realizzato nel XVI secolo e – da Piva & C. – un rarissimo lampadario “a chiocche” a ventisei bracci su due ordini di palchi in vetro trasparente e policromo, realizzato dalla fornace Giuseppe Briati di Murano nella prima metà del XVIII secolo.

Presentazioni, conferenze e trattative

BIAF – dopo trenta edizioni e 58 anni di mostre di grande qualità – è ormai un punto di riferimento indiscutibile per il mercato dell’antiquariato e del collezionismo. Negli scorsi giorni numerose le presentazioni e le conferenze alla presenza di esperti del settore, ma soprattutto sono state le trattative già concluse a calamitare l’attenzione di molti. La galleria inglese Tomasso Brothers Fine Art ha venduto un tondo di Luca della Robbia che raffigura la Madonna col bambino con un coro di angeli; Giovanni Pratesi ha venduto all’Associazione Amici della Galleria dell’Accademia un busto in marmo del 1827 di Lorenzo Bartolini raffigurante il drammaturgo Giovanbattista Niccolini.

Perché BIAF

Come spiega Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario MiBACT, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, “il mondo degli antiquari aiuta enormemente la diffusione e la preservazione della cultura italiana e della sua arte nel mondo. Per il turismo e la cultura in Italia si colgono i segnali di una ripresa, anche grazie alla rivalutazione delle identità e dei patrimoni delle singole realtà cittadine e alla collaborazione fra il nostro Ministero e i privati.”

Per saperne di più visita il sito ufficiale BIAF e consulta il programma e il catalogo degli espositori.

 

Dopo la laurea in Cultura e Storia del Sistema Editoriale, mi sono specializzata in comunicazione digitale. Al momento lavoro nel settore del design per vari clienti, ma non mancano incursioni nel beauty, nel lifestyle e nei viaggi.