L’azienda presenta la collezione 2023 nel nuovo spazio Giorgetti Spiga – The Place, un contenitore di meraviglie, capace di comunicare al primo sguardo i valori del brand, dove ogni piano è una scoperta tra prodotti iconici e novità di prodotto, finiture ricercate, opere d’arte e oggetti preziosi.

Proiettata verso il futuro e con uno sguardo consapevole verso le proprie radici, Giorgetti taglia il traguardo dei 125 anni, sempre pronta ad accogliere intuizioni e stimoli diversi e a farsi interprete di desideri che richiedono qualità, cura e sartorialità. Un importante anniversario celebrato con due prestigiose aperture nelle principali capitali del design: lo spazio Giorgetti Spiga – The Place, da poco aperto nel cuore del fashion district di Milano, e il Giorgetti Atelier a New York, tra la 5a e la 34esima, che verrà inaugurato in occasione di NYCxDesign a maggio. Con passione e portando avanti una continua ricerca e sperimentazione, il brand continua a dare forma al proprio universo abitativo attraverso progetti che, in un connubio inscindibile tra bellezza e funzionalità, promuovono il valore dell’esperienza sottolineando il ruolo del design di migliorare la qualità della vita.

“Giorgetti si è data degli obiettivi precisi e li persegue con determinazione: affermare la propria leadership attraverso ricerca, forme, materiali e lavorazioni sintetizzate in prodotti e progetti di lifestyle. Il cliente è al centro della nostra missione, con attenzione alle sensibilità di culture e geografie lontane, e con il rispetto del tempo: lavoriamo per il bello e per la funzionalità, per far vivere i prodotti Giorgetti a lungo con chi li sceglie, affinché diventino loro stessi memorie da tramandare alla generazione successiva.” Giovanni del Vecchio, CEO del Gruppo Giorgetti. In un dialogo tra artigianalità e tecnologia produttiva, le proposte della collezione 2023 si fanno interpreti di questo pensiero raccontando in ogni più piccolo dettaglio il senso profondo del progettare secondo Giorgetti. Prodotti versatili dal carattere elegante e deciso ma inconfondibile, mai convenzionale, che si contraddistinguono per l’altissima qualità dei materiali, lavorazioni sartoriali e una ricerca maniacale su finiture, forme, texture e colori.

Una ricerca che pone una forte attenzione nei confronti della sostenibilità e della circolarità, attraverso un riuso consapevole dei materiali. Ne sono un esempio i nuovi tessuti 2023 come Cruise, dai colori intensi e texture morbide, e Split, bouclé con piccole increspature irregolari, entrambi realizzati in poliestere riciclato da scarti e avanzi di lato. Giorgetti continua inoltre a farsi interprete della trasformazione degli spazi abitativi in luoghi sempre più flessibili e multitasking, proponendo novità di prodotto pensate per soddisfare molteplici esigenze, in contesti differenti, dal rigore di un ufficio esecutivo, al calore di un interno domestico, alla spensieratezza di una gita en plein air. Proposte che nascono dalla rinnovata collaborazione con designer e artisti di fama internazionale come Dante O. Benini e Luca Gonzo, Carlo Colombo, Roberto Lazzeroni, Mauro Lipparini, m2atelier e Roberto Cambi, che, di anno in anno, reinterpretano attraverso il proprio pensiero creativo il prezioso heritage di Giorgetti. Prende vita una Collezione di prodotti e complementi Atmosphere che sa esprimere la capacità di creare pezzi inconfondibilmente Giorgetti, attraverso una cura artigianale del dettaglio che sa stupire e affascinare. La presentazione in occasione della Milano Design Week è negli spazi di Giorgetti Spiga – The Place.

 

GIORGETTI SPIGA – THE PLACE

Tra memoria e visioni future, il Gruppo Giorgetti si proietta in una nuova avventura in una delle zone più sofisticate della città di Milano, in via della Spiga 31. Nel più famoso quadrilatero al mondo, tra boutique di alta moda, palazzi storici, musei e gallerie d’arte, Giorgetti Spiga – The Place è la quintessenza della visione di bellezza del brand. Una location che comunica al primo sguardo i valori dell’azienda. “Giorgetti Spiga è The Place, la nuova casa di Giorgetti dove il brand, in linea con lo sviluppo strategico intrapreso da tempo, si esprime ai massimi livelli in tutte le sfaccettature della progettazione a misura del proprio cliente: dal dettaglio sartoriale di prodotto alla cura maniacale degli interni”. The Place è anche uno spazio dove vivere l’esperienza e la ricerca di design nel senso più ampio del termine, attraverso interferenze dell’arte, della musica, del cibo e, più in generale, di tutto ciò che contribuisce a diffondere un’esperienza legata alla bellezza: questo il più bel regalo che potevamo farci per celebrare il nostro centoventicinquesimo compleanno”. Giovanni del Vecchio, CEO del Gruppo Giorgetti

Nuovo avamposto milanese del brand, che con l’apertura di “The Place” rivede completamente la propria presenza distributiva sulla città di Milano, il palazzo Giorgetti è un’architettura di origine seicentesca, con una facciata classica dell’800. È pensato per rivolgersi a professionisti, clienti e appassionati e concepito come punto d’incontro tra i due concetti distributivi sui quali si poggia la distribuzione mondiale del brand: quello di store e di atelier. Uno spazio su 4 piani, oltre alla mansarda destinata agli uffici ed al seminterrato con i locali tecnici, per accogliere, aprendosi alla città con le sue vetrine che affacciano su via della Spiga, e, allo stesso tempo, per offrire un punto di vista privilegiato e intimo sul mondo Giorgetti, invitando a scoprire un elegante scenario domestico, dove cura, unicità e qualità sono le parole d’ordine. “È un palcoscenico sulla città, con le sue vetrine e la sua riconoscibilità, ma è anche un luogo tranquillo e riservato, come una casa. Questa commistione è fondamentale oggi nel nostro mondo.” Giancarlo Bosio, Art Director di Giorgetti

Giorgetti Spiga – The Place è frutto di un progetto totale curato da Giancarlo Bosio in ogni dettaglio, dalla piccola alla grande scala nulla è lasciato al caso. Dalla particolare lavorazione del marmo che riveste le scale, alle boiserie, ai pavimenti che combinano pietre, marmi e un parquet su disegno, tributo alla tradizione ebanistica del brand e patrimonio inestimabile. Un progetto che mostra la capacità del Gruppo di spingersi oltre la progettazione del singolo oggetto per allargarsi all’ambiente, pensando e disegnando lo spazio. Una missione che viene raccontata attraverso un’esperienza sensoriale nel mondo Giorgetti, in un luogo dove l’azienda scandisce la cultura del design, attraverso le varie aree abitative e si circonda di bellezza e arte, con opere di Oblong Contemporary Art Gallery e Brun Fine Art&Antiques Gallery.

L’allestimento

L’ingresso su via della Spiga conduce negli spazi interni attraverso un corridoio vetrato laterale da un lato e un’installazione fotografica dall’altro, con dettagli architettonici e di prodotto della nuova campagna di comunicazione visiva. Immagini a cura di Federico Cedrone e Bianca Cedrone. Sul fondo del corridoio si apre su un cortiletto a cielo aperto; un cavedio che si sviluppa per tutta l’altezza dell’edificio, regalando luminosità ad ogni piano e un affaccio interno intimo e raffinato, con opere d’arte site-specific. Lo spazio al piano terra, rialzato rispetto alla strada, è una scatola scenografica che, attraverso le sue ampie vetrine, è pensato per offrire suggestioni sempre nuove ai passanti.

A terra un mosaico con elementi di varie dimensioni e forme, in ceppo di Grè, posizionati secondo un particolare disegno, per una combinazione di grande effetto; il soffitto è optical con travi nere e dischi decorativi bianchi. Posizionato di fronte alla reception, il tavolo da gioco Flamingo incanta per la ricchezza di dettagli. Un oggetto del desiderio che richiama le atmosfere dei casinò, il rituale che accompagna il gioco ma anche l’immagine borghese delle più affascinati capitali mondiali, accompagnato dalle poltroncine Annette, eleganti ed ergonomiche. A lato, una boiserie con inserti in pelle, realizzata con Battaglia – l’Azienda specializzata nello sviluppo di progetti bespoke che dal 2018 fa parte del Gruppo Giorgetti – che corre lungo tutta la parete celando al suo interno un armadio. La composizione living antistante restituisce un’atmosfera rilassata e confortevole grazie alle sedute accoglienti del nuovo divano modulare Karphi di Carlo Colombo, un sistema contemporaneo che offre la massima versatilità delineando un paesaggio domestico dinamico e mai ripetitivo, presentato in una composizione con piano d’appoggio integrato in marmo Zebrino. Le linee essenziali del divano dialogano con altri due prodotti firmati da Carlo Colombo: le nuove poltroncine Hero dalle forme curve e avvolgenti e la nuova poltrona Clori caratterizzata dall’incrocio di due scocche in cuoio e dal sapiente mix di massello e metallo per il basamento.

Sul lato, la nuova madia Kukei di Mauro Lipparini, un mobile senza tempo che interpreta, nel suo microcosmo, una personale composizione dinamica e variabile, in linea con la contemporaneità del vivere, crea un palcoscenico dal volume leggero ma rigoroso. Il pouf e il tavolino Summa, scomposti in elementi verticali e ricomposti in una somma di colori e materiali e gli oggetti decorativi della Collezione Atmosphere, tra cui il nuovo tappeto Whisper insieme alle lampade Kendama, completano e arricchiscono lo spazio. Ad incorniciare la zona living, un camino di colore bianco ricrea un raffinato scenario domestico. La spettacolare scala interna è realizzata accostando manualmente differenti varianti di marmo, con lamelle disposte in senso verticale e in modo sfalsato, creando l’illusione di un blocco unico dal forte impatto visivo e risultato di una lavorazione artigianale che porta nel mondo del marmo l’eccellenza ebanistica della lavorazione del legno.

1° piano

Il pavimento è un vero e proprio capolavoro di ebanisteria. Un parquet realizzato su disegno che riprende la geometria dell’intarsio Anthology delle ante della cucina, con un disegno intervallato da inserti in legno posti controvena. Ad accogliere gli ospiti, una composizione angolare della cucina modelli GK.01 e GK.03, con, da un lato, pannelli in marmo zebrino e frassino, arricchiti da mensole e basi contenitive, e dall’altro, una parete attrezzata chiusa da ante in Anthology. Al centro un’isola con il piano cottura, in marmo zebrino. L’attento abbinamento di materiali e accessori rendono le cucine Giorgetti una vera e propria esperienza architettonica. Con la loro forma fluida e avvolgente, i nuovi sgabelli Skirt di m2telier offrono una confortevole postazione snack mostrando sul retro un volume pieno che si ispira alla silhouette di una gonna. Il dining punta sul’accostamento materico: il tavolo Enso di m2atelier, con piano ellittico in noce e base rivestita in pelle, è accompagnato dalle poltroncine Lunaria di Roberto Lazzeroni, un prodotto del 2015 rivisto nei dettagli e nelle gambe, ora in legno. Elemento leggero e versatile, l’immancabile mobile bar Host diventa un compagno elegante nella sala da pranzo e nel living durante i momenti conviviali.

A seguire nel percorso di scoperta del primo piano, un’area living con porte-finestre luminose e balconcini su via della Spiga, che presenta al centro i giochi di luce e i preziosismi nascosti nel marmo dei tavolini Griffe, insieme ad una nuova composizione del nuovo divano Karphi affiancato dall’iconica poltrona a dondolo Move, elegante e sinuosa come un’étoile e dal pouf Summa. Incornicia l’ambiente, il paravento Borealis di Roberto Lazzeroni dal seducente gioco di intrecci di fasce per un effetto di vedo/non vedo. Sul lato opposto, una sala riunioni affacciata sul cavedio è racchiusa da pareti in vetro: scultoreo e monumentale, il nuovo G-Code table di Dante O. Benini e Luca Gonzo domina lo spazio, circondato dalle nuove poltroncine Hero caratterizzate da una grande attenzione al comfort. Elegante e funzionale, G-Code console riprende gli stilemi che caratterizzano la collezione: la struttura in noce Canaletto viene alleggerita dal gioco di pieni e vuoti, grazie alla parte centrale composta da tondini di metallo in tre finiture differenti.

2° piano

Collegamento visivo tra i piani, il pavimento, ancora una volta, racconta la capacità progettuale senza confini di Giorgetti. Realizzato in parquet in finitura scura, presenta listelli con un taglio arrotondato alle estremità interrotto da dischi in marmo nero Marquina. All’ingresso, l’area home office, caratterizzata dalle forme lineari e fluide della scrivania Erasmo di Massimo Scolari e i volumi oversize della nuova bergère direzionale Calathea di Roberto Lazzeroni, convive con l’area fitness. Una spalliera in legno e pioli rivestiti internamente in pelle, realizzata da Battaglia, con il sacco da allenamento Alì. Proseguendo, la cabina armadio Miyabi bifacciale e il sistema Reiwa introducono la zona notte che supera il concetto tradizionale di camera da letto per diventare un ambiente intimo. Due soluzioni su misura, dove poter riporre ogni oggetto personale, progettate per adattarsi ad ogni esigenza contenitiva. La zona dedicata per eccellenza al relax presenta Vibe di Carlo Colombo, un letto dal segno morbido e accattivante che si ispira al design degli anni ’30. Alle sue spalle una parete in mogano sapelli con inserti in tessuto e legno realizzata da Battaglia dona un calore unico all’ambiente. Ai piedi del letto, la panca Shirley di Carlo Colombo è sostenuta da una struttura che ricorda un nastro.

Postazione funzionale caratterizzata dall’incontro di materiali tra loro diversi, lo scrittoio e vanity Edward di Dainelli Studio è un prodotto multitasking, accompagnato dalla poltroncina Montgomery e dallo specchio Uyuni con piano accessoriabile con contenitori in pelle. Completano l’ambiente, la nuova poltrona Tie XL di m2atelier, caratterizzata da un volume pieno ma leggero alla vista che rivela un profondo e seducente spacco sul retro che ricorda certe creazioni di haute couture, i nuovi tavolini Spark e i pouf Otto con tavolino estraibile, accanto al divano Solemydae, avvolgente e sinuoso. Due porte-finestra permettono l’accesso ad un primo terrazzo arredato con il divano modulare e i tavolini della collezione outdoor Aldìa progettata da Carlo Colombo, un sistema completo che porta la passione per i dettagli di Giorgetti all’aria aperta, insieme ad una poltroncina da esterni Loop di Ludovica+Roberto Palomba che nasce dall’intersezione di forme geometriche pure. Nuovo tappeto modulare per esterno, con relativi cuscini, Nisida, caratterizzato dall’unione di trecce irregolari.

3° piano

Il pavimento in parquet è realizzato qui in noce Canaletto i cui singoli listelli, dal taglio arrotondato alle estremità, si alternano a dischi, nella stessa finitura, posti controvena. Ad accogliere gli ospiti, un’edizione speciale del tavolo Mizar di Roberto Lazzeroni con piano rotondo in Labradorite e basamento in fusione di bronzo dalla colorazione blu che riprende i riflessi colorati del piano: realizzata in soli 12 esemplari numerati, che verranno venduti esclusivamente in via della Spiga, questo oggetto rappresenta il ponte ideale che avvicina il mondo del design a quello degli oggetti d’arte e da collezione. Lo accompagnano le nuove poltroncine Calathea di Roberto Lazzeroni, un oggetto molto femminile e organico grazie alle sue forme morbide, le proporzioni equilibrate e le sue linee avvolgenti. Il terzo piano mette in scena un grande ufficio di rappresentanza in linea con i molti progetti realizzati dal Gruppo per l’alta direzione. La zona meeting informale antistante sceglie le linee contemporanee del divano modulare Soho di Carlo Colombo, insieme alle poltrone Aura di Umberto Asnago e il gioco di incastri della nuova collezione di tavolini e pouf Woody & Mia.

Alle spalle di quest’area il prezioso mobile contenitore Kiri firmato da Setsu & Shinobu Ito, con struttura in massiccio di noce canaletto e piano in marmo e le due iconiche poltroncine Spring di Massimo Scolari, arredi-scultura disegnati per assicurare un comfort assoluto. Segue la zona dedicata alla scrivania vera e propria, dove protagoniste sono le forme architettoniche di G-Code desk firmata da Dante O. Benini e Luca Gonzo. Una proposta di grande impatto estetico, frutto di tecniche costruttive che rappresentano la sintesi di una sensibilità e attenzione ai dettagli sviluppata dall’azienda in 125 anni di storia. La accompagnano la nuova poltrona direzionale Calathea di Roberto Lazzeroni e il sistema Domus che grazie alla sua natura modulare rende possibile ogni genere di personalizzazione. Un ufficio direzionale moderno non trascura la possibilità di aprirsi ad un’area di incontro o di relax all’aria aperta; da qui è possibile accedere ad un secondo terrazzo affacciato sul cavedio. Protagonista è il tavolo Aldìa, con un piano in palladiana che rimanda ad una naturalità ancestrale accompagnato dalle omonime sedie dallo schienale in multistrato di betulla, con giochi di finestre asimmetriche.

A seguire, la scala interna in marmo conduce al 4° piano, posto sottotetto, dedicato agli uffici. Il piano interrato, per ambienti tecnici e una seconda cucina operativa per un continuativo servizio di accoglienza, ospita anche una sala riunioni ad uso progettuale, con il tavolo Gordon insieme alle sedie Genius. Un pittogramma Giorgetti realizzato interamente in legno risalta sul pavimento. La materioteca raccoglie le finiture e materiali, a disposizione di progettisti e clienti. La capacità di creare soluzioni innovative che da sempre caratterizza l’approccio progettuale di Giorgetti Spiga, si allarga anche alla forma organizzativa scelta per la gestione di questa location unica: Giorgetti Spiga è infatti gestito direttamente dal team Giorgetti che si avvale anche del supporto e della grande esperienza retail del partner Interni: un format unico di gestione che punta a garantire un’esperienza di acquisto capace di mettere il cliente al centro, attraverso un servizio capace di esaltare le caratteristiche di sartorialità, raffinatezza, unicità e passione maniacale per il dettaglio che rendono il brand Giorgetti unico da 125 anni. giorgettimeda.com