GIOCHI BRIOSI: ARRIVA IL CHIANTI CLASSICO

Giochi Briosi allarga la famiglia… con il vino

È arrivato un nuovo componente nella famiglia Giochi Briosi: è Il Chianti Classico, un gioco da tavolo per gli amanti (e non solo) del vino!

Quale metodo migliore, altrimenti, per approcciarsi a qualcosa di sconosciuto se non in maniera ludica?

La nuova proposta di Giochi Briosi è infatti basata sul mondo del Chianti e dei suoi vini: ben 360 domande metteranno alla prova tutta la famiglia, dai grandi ai più piccini. E presto usciranno anche quelli dedicati a Franciacorta, Valpolicella e Soave!

La scelta del vino è spiegata da Sergio Zingarelli, presidente del Consorzio Vino Chianti Classico:

“Pochi vini come il Chianti Classico nascono da un rapporto straordinario tra un territorio e il suo prodotto. Natura, cultura, storia, passione, umano ingegno e arte tramandata nei secoli. Il Chianti Classico è tutto questo caleidoscopio di elementi umani e naturali, in qualche modo riassunto in questo divertente gioco che abbiamo avuto il piacere di patrocinare”.

Il gioco da tavola fresco di stampa permette quindi ai giocatori di intraprendere un vero e proprio viaggio nella Toscana del Chianti, raccontata tramite aneddoti e detti. Ma anche attraverso le parole di personaggi storici, come Michelangelo e Leonardo. Il vino, che è prima di tutto cultura, si racconterà anche attraverso le domande di pappa e ciccia, elementi che descrivono con gioia il dolce vivere toscano.

Giochi Briosi nasce infatti nel 2000 al suono del motto: conoscere divertendosi. Dall’esperienza dei giochi da tavola didattici nasce, nel 2002, il celebre I Toscanacci: un altro viaggio alla scoperta della Toscana attraverso 600 domande e un percorso non propriamente accidentato, ma ricco di succulenti dispetti, per raggiungere il traguardo.

Il divertimento è assicurato, naturalmente, ma nel biglietto è compreso anche l’apprendimento: niente di più cool per imparare col sorriso.

A volte maelström, a volte quieta sognatrice. Lettrice da una vita, lavoro nel mondo della musica ma sogno quello dell’editoria. Ognuno coi suoi tarli.