Palazzina Masieri: al via i lavori di manutenzione dell’edificio scarpiano sul Canal Grande. A partire dalla prossima Biennale d’Arte la riapertura alla città e ai visitatori con la programmazione culturale a cura di Heritage Asset Management e Galerie Negropontes. La Fondazione Angelo Masieri ha da poco avviato i lavori di manutenzione della Palazzina Masieri, l’edificio sul Canal Grande famoso per il progetto di Frank Lloyd Wright (non realizzato) e per l’attuale assetto interno su progetto di Carlo Scarpa. Per volontà della famiglia Masieri, fin dalla sua origine la Fondazione lega il suo nome all’Università Iuav di Venezia: la presidenza dell’ente spetta infatti al rettore Benno Albrecht.

Gli interventi sono resi possibili grazie alla partnership con il raggruppamento tra le società Heritage Asset Management, spin-off approvato dall’Università Iuav guidato da Roberta Bartolone e Giulio Mangano e Galerie Negropontes, galleria d’arte francese fondata a Parigi nel 2011 e diretta da Sophie Negropontes. Il raggruppamento è risultato vincitore della manifestazione di interesse lanciata dalla Fondazione per la valorizzazione della palazzina Masieri. I partner della Fondazione sono impegnati a finanziare, progettare ed eseguire i lavori di restauro conservativo e miglioramento impiantistico del bene, oltre che a presentare un progetto culturale in linea con le finalità statutarie della Fondazione.

Foto di: John Volpato

Con la riapertura della palazzina alla fruizione della città e dei visitatori si darà il via a un programma di iniziative. Sono previste visite aperte alla cittadinanza in date mensili prefissate. Nel giorno del compleanno di Angelo Masieri (6 dicembre), a partire dal prossimo anno, sarà promosso un evento annuale per celebrare la figura dell’architetto e la storia della Fondazione, in collaborazione con FAM e Iuav. In questa occasione saranno organizzati cicli di conferenze e dibattiti sui temi del restauro conservativo e sulla rifunzionalizzazione di immobili storici. Ci sarà spazio per iniziative che favoriscano la conoscenza e la valorizzazione delle opere di Carlo Scarpa, così come per l’organizzazione di piccoli concerti di musica da camera ispirati al rapporto tra musica e architettura. È previsto un progetto pilota per promuovere la riattivazione permanente della foresteria al secondo piano della Palazzina. Per suo statuto, infatti, la fondazione Angelo Masieri “ha la missione di aiutare e assistere studenti, laureandi o neo-laureati italiani e stranieri interessati a studi e ricerche sull’architettura, sulle città del Veneto e del Friuli, attraverso attività di supporto agli studi”.

Foto di: Fabio Purgino

Fondazione Masieri

La storia della Fondazione Masieri è per molti aspetti emblematica delle difficoltà che iniziative di apertura culturale hanno avuto nella storia cittadina. Angelo Masieri, architetto udinese di sicure promesse, morì tragicamente nel 1952 negli Stati Uniti, dove stava lavorando con Frank Lloyd Wright. L’impegno del grande maestro americano di progettare una casa in Volta de Canal per Masieri e la giovane moglie, si trasformò – per volontà della famiglia – nel “Masieri Memorial”, una fondazione/foresteria per studiosi e studenti di architettura. Il progetto non ottenne mai i permessi necessari e non fu realizzato. Nel 1968, un nuovo incarico fu affidato a Carlo Scarpa; tra opposizioni e difficoltà, l’architetto veneziano si vide approvare solo nel 1973 un progetto che manteneva inalterata la facciata sul Canal Grande (come da vincolo prescrittivo), rivoluzionandone l’interno. La facciata vincolata viene infatti staccata dai solai, mediante ampi tagli, e le altezze dei piani vengono contenute per ottenere un ulteriore piano abitabile.

Alla morte di Scarpa, avvenuta nel 1979, l’opera risultava parzialmente eseguita al grezzo; il suo completamento è attuato da alcuni collaboratori, fra cui l’arch. Franca Semi e l’ing. Maschietto, direttore dei lavori. Nel frattempo, data la limitatezza dei mezzi a disposizione da parte della Fondazione, si modifica la destinazione dell’edificio, senza poter dar luogo a molte parti del progetto scarpiano originario. L’inaugurazione di Ca’ Masieri è avvenuta nel gennaio 1983. Sede per molti anni dell’Archivio Progetti Iuav e di mostre di architettura, la palazzina è rimasta inutilizzata negli ultimi cinque anni ad eccezione della riapertura al pubblico in occasione della Biennale Arte del 2019. masieri.org

Foto di: Fabio Purgino

Heritage Asset Management

La Heritage Asset Management è una startup innovativa a vocazione sociale fondata a Venezia nel 2020 da Roberta Bartolone e Giulio Mangano, già partner dello studio di architettura Barman architects. La società offre supporto professionale nella gestione strategica di processi di valorizzazione integrata che prevedono di conciliare il recupero e la salvaguardia degli immobili con gli obiettivi della valorizzazione culturale e della sostenibilità sociale ed economica. Con l’intento di promuovere la consapevolezza collettiva del valore che il patrimonio materiale e intellettuale rappresenta per una comunità, vengono coinvolti i detentori di beni di interesse storico e artistico al fine di impedire lo snaturamento identitario del patrimonio culturale. Dal 2022 la Heritage Asset Management è accreditata come Spin-off approvato dall’Università Iuav. La società è promotrice del programma Mepart che si occupa di sviluppare processi di digitalizzazione dei servizi per lʼupcycling dello scarto proveniente dal grande sistema delle esposizioni culturali a carattere seriale.

Foto di: Fabio Purgino

Galerie Negropontes

La Galerie Negropontes è una galleria d’arte fondata nel 2011 a Parigi da Sophie Negropontes. La galleria ha sede nel primo arrondissement, tra il museo del Louvre e la Pinault Collection, in un quartiere della capitale francese dove antico e contemporaneo si incontrano. La sua iniziale ambizione di condurre a nuova vita le arti decorative francesi è stata accompagnata dal desiderio di mostrare il lavoro di artisti provenienti da diversi contesti culturali. Infatti, grazie a un’esperienza di oltre dieci anni, lavorando con riconosciuti artigiani, la Galerie Negropontes ha saputo avvicinare sempre di più la figura dell’artigiano a quella dell’artista, annullandone il confine. Con questo spirito, designer, fotografi, scultori, produttori sono entrati a far parte delle esposizioni permanenti della galleria.

La galleria presenta elementi di arredo contemporaneo e oggetti di design da collezione in edizione limitata o fatti su misura. È conosciuta per una scelta meticolosa di materiali rari o insoliti, per la ricerca di linee pure che rievocano i grandi movimenti artistici del ventesimo secolo. Tutti i pezzi esposti all’interno degli spazi della galleria sono accomunati dalla stessa dedizione all’eccellenza. Essi rappresentano l’espressione delle personalità peculiari che fanno della Galerie Negropontes un luogo unico, dove la creatività è inserita in un contesto internazionale aperto al mondo.