José Manuel Ferrero, uno scrigno di passioni

José Manuel Ferrero, direttore creativo di estudi{H}ac, ha firmato il progetto di interior design per il proprio appartamento di Valencia, ispirandosi alle sue passioni professionali per il design e all’amore per gli atelier di moda

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Un progetto di interni fresco e raffinato, in equilibrio tra estetica contemporanea e ispirazioni vintage, nel quale tonalità neutre e naturali dell’involucro dialogano con celebri icone del design

Un progetto parte spesso da un’intuizione, da un breve momento di ispirazione. Forse per la sua casa di Valencia il designer José Manuel Ferrero, direttore creativo di estudi{H}ac, ha iniziato così: dal desiderio di circondarsi delle sue passioni. Il mondo della sartoria, degli atelier, quello dell’arte e del design. Dall’ingresso, pannellato con armadiature nascoste che fluiscono verso la zona giorno, si dipana una pianta elegante e funzionale, che lascia spazio alle diverse passioni di Ferrero. Quella per il design sperimentale, proprio e altrui, ad esempio. Nell’ingresso domina l’appendiabiti fluorescente Arrel, uno dei primi pezzi disegnati da Ferrero che, con il suo colore giallo ‘fosforescente’ conferisce un vivace tocco di luce a uno spazio rivestito di noce, volutamente più scuro rispetto al resto della casa.

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il salotto open space caratterizzato dalla luminosità regalata dalla luce naturale con in primo piano il tappeto Sister realizzato per Roche Bobois & Toulmende Bouchart che richiama i motivi grafici di Sister, la prima lampada disegnata da Ferrero, ispirata alle caratteristiche cuffie delle suore degli anni 60.

Oppure la poltrona Up di Gaetano Pesce. Un oggetto di culto e molto amato dal designer spagnolo, e da cui non si è mai separato trasloco dopo trasloco e da cui è nata la gamma colori del progetto di interni. La presenza forte ma confortante della Up si staglia su uno sfondo progettuale sobrio, classico, che cita il mondo dei laboratori sartoriali e della couture: il pavimento in legno di noce a spina di pesce, i tessuti materici dei divani, del tappeto nella zona giorno e le texture sulla parete prospicente l’area dining, una vera e propria scultura in legno laccato bianco che richiama le bobine di filato. Perché l’altra grande ispirazione di questo progetto di interior è la passione di José Ferrero per il mondo della sartoria. La cura nella scelta dei materiali naturali nella cucina e nella sala da pranzo richiamano proprio questo mood sofisticato e, al contempo, sperimentale. Legno naturale e quarzite compongono le superfici della cucina e della parte più conviviale della casa. Un continuum materico e cromatico che serve a non frammentare la fluidità dello spazio luminoso e soleggiato, interrotta solo da pezzi di design e dalla presenza, discreta, di opere d’arte di Basquiat e di Sancal. La zona giorno, aperta e informale, è stata progettata da estudi{H}ac per essere uno spazio di condivisione. E naturalmente per lavorare e creare, nel piccolo studio ricavato a ridosso dell’ingresso, avvolto da una libreria metallica nera di Desalto dove troviamo libri, i disegni dei figli e qualche oggetto.

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La zona giorno caratterizzata da un tavolo da pranzo di pietra L’Antic Colonial di Porcelanosa.
Il parquet posato a spiga è Antic Colonial di Porcelanosa. Sullo sfondo l’iconico spremiagrumi Juicy Salif di Philippe Starck.

La zona notte, la parte più intima e privata della casa, in cui colori sofisticati dei legni e delle terre sono valorizzati dal candore delle pareti bianche, è il set per una piccola raccolta di oggetti di ricerca e di collezione. Come le illustrazioni di Basquiat usate per ricoprire le tavole da skateboard appese alla porta della camera da letto principale. O la collezione di colletti per camicie da uomo, ricordo di una visita a un mercato delle pulci parigino. I pannelli di legno all’interno della camera si aprono sul bagno padronale: uno spazio a cui Ferrero ha dedicato grande attenzione decorativa per sottolineare il mood di una stanza dedicata alla cura di sé.

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Il corridoio che conduce alla zona notte con un’opera di Jean-Michel Basquiat realizzata su tavole da skateboard.

 

Il secondo bagno è invece frutto di un lavoro  in cui si è voluta abbinare la purezza e la semplicità della ceramica effetto pietra al design essenziale dei sanitari. Infine la camera dei bambini, uno spazio in cui naturalmente dominano i colori accesi, a richiamare l’essenza dell’intero progetto di estudi{H}ac: la possibilità di creare un ambiente in cui allegria e raffinatezza si alternano in modo armonioso e ludico.