Corto e fieno, il festival del cinema rurale

Corto e fieno

‘Corto e fieno’, il festival del cinema rurale, torna nei comuni del lago d’Orta, quest’anno con la dodicesima edizione. L’evento avrà luogo, da venerdì 1 a domenica 3 ottobre, nei comuni di Omegna, Miasino e Ameno. Il festival è nato nel 2010 da un’idea dell’Associazione Asilo Bianco ed è diretto da Paola Fornara e Davide Vanotti. Portando sullo schermo campagna, prati, boschi, acque, animali, donne e uomini consente di interrogarsi sul significato e l’importanza della ruralità e del rapporto con la natura. 

Corto e fieno, il festival

Du Iz Tak?, Galen Fott, USA 2018, Sezione Germogli

L’obiettivo generale del festival ‘Corto e Fieno’ è di mostrare sul grande schermo tutti gli aspetti che riguardano il mondo rurale e la campagna. Attraverso i film presentati in lingua originale con i sottotitoli, il pubblico può riflettere su come la ruralità impatti sul nostro quotidiano.

I film partecipanti a ‘Corto e Fieno’ provengono da tutto il mondo. Questo permette agli spettatori di indagare e scoprire diverse relazioni con il mondo rurale fuori dal nostro paese. Le storie raccontate indagano il rapporto tra uomo e vita agreste.  Il pubblico che si avvicina è variegato. Alcuni hanno una connessione maggiore con la campagna e altri con la città, ma tutti possono scoprire l’importanza della relazione con la terra e le storie delle comunità agricole locali.

Corto e fieno
Yablunevyi chelovek (Apple Tree Man), Alla Vartanyan, Russia 2020, Sezione Germogli

Il festival di questa edizione presenta due sezioni ed è orgoglioso che metà dei film presentati siano diretti da donne. Le due sezioni sono Frutteto, concorso internazionale cortometraggi con 20 film selezionati, e Germogli – Disegnare il cinema, 15 lavori di concorso internazionale per animazioni e cortometraggi animati.

Al-Sit, Suzannah Mirghani, Sudan, Qatar 2020, Sezione Frutteto

Oltre a questa programmazione, si aggiunge anche la proiezione speciale di Honeyland – Il regno delle api, documentario candidato all’Oscar (Miglior documentario e Miglior film internazionale), vincitore del Premio della giuria al Sundance Film Festival. Il racconto, girato nella Repubblica della Macedonia del Nord, parla della storia di Hatidze, l’ultima donna cacciatrice di api selvatiche in Europa.

Corto e fieno
Medena zemja (Honeyland – Il regno delle api), Tamara Kotevska, Ljubomir Stefanov, Macedonia del Nord 2019

Sarà presente anche il critico cinematografico e selezionatore dalla Mostra del Cinema di Venezia, Bruno Fornara che esplora un film della storia del cinema legato al mondo rurale.

La locandina e il luogo

La locandina dell’edizione 2021 è firmata da Massimo Caccia, artista poliedrico che mette in scena uno spaesato mondo animale colto all’interno di improbabili situazioni di vita quotidiana. “Quando mi hanno chiesto di creare l’immagine per il manifesto di Corto e Fieno -afferma Caccia in un intervista- ho pensato subito a due animali rurali che si legassero, in qualche modo, alle due parole: il pulcino (corto) e la mucca (fieno). A quel punto mancava un riferimento al cinema. Buio (il pulcino con gli occhi chiusi) e sguardo (della mucca) sono le prime parole che mi sono venute in mente pensando a una sala cinematografica. Il fotogramma era pronto.”

La partecipazione a ‘Corto e Fieno’ è gratuita ma la prenotazione è obbligatoria. Le proiezioni ogni anno sono svolte nel cinema sociale di Omegna e a Villa Nigra a Miasino. La premiazione dei film sarà il 3 ottobre al museo Tornielli di Ameno alle ore 21:00.

Il festival Corto e Fieno è accompagnato anche in questa edizione da due mercatini. Sabato 2 ottobre a Omegna in piazza Beltrami, miele e apicultori, domenica 3 ottobre nel parco di Villa Nigra a Miasino, ci saranno formaggi, verdure e prodotti a km0.

Inoltre è possibile partecipare a dei laboratori adatti a tutte le età. Lo scopo è di insegnare a riciclare in modo creativo e far conoscere il mondo delle api.