Concreto, elementi dalla forma scultorea e dalle superfici piacevoli al tatto. Disegnati da Francesco Rota, prendono vita grazie alle capacità manuali della mosaicista Simona Sporchia.

Grandi dimensioni, aspetto solido, volumi importanti. E un nome che ne riassume il carattere: Concreto. Il tavolo e la panca sono quasi sculture: creati dalla maestra mosaicista Simona Sporchia su disegno di Francesco Rota, sono stati presentati da Paola Lenti tra le novità 2023. L’incontro tra Paola Lenti e Simona Sporchia, tre anni fa, ha dato origine a una collaborazione basata su un comune approccio alla materia: curioso, sperimentale, ispirato alla natura. Partendo dal Nerikomi, una tecnica decorativa della tradizione giapponese utilizzata dall’artista per ottenere mosaici esclusivi, hanno sviluppato assieme le loro intuizioni fino a stravolgere la tecnica musiva classica.

ph. © Paola Lenti

 

Tavolo e panca Concreto sono i risultati più recenti di questa collaborazione: sono composti da cinque elementi modulari che ne costituiscono il piano o la seduta e che poggiano su basi che riprendono gli stessi spessori e geometrie. Ogni modulo è realizzato con una miscela di calcare, argilla, inerti e colori: un materiale tecnico, progettato per resistere all’aperto, frutto di numerose sperimentazioni che hanno dato origine a tre varianti: una più essenziale, dai delicati passaggi di colore (“sfumata”, come ama definirla l’artista per via dei movimenti che il colore genera sulle superfici a seconda di come si deposita durante la gettata), e due decorate, Lias e Clastos.

La prima finitura propone tonalità che vanno dal rosa cipria all’azzurro polvere; la superficie, sottoposta a un procedimento di levigatura a mano, risulta vellutata e piacevole al tatto. Lias è invece decorato da tessere in ceramica, prodotte e tagliate manualmente da Simona Sporchia proprio con la tecnica giapponese del Nerikomi, inserite nel materiale di base secondo abbinamenti o contrasti di tonalità studiati per ogni variante e con l’inconfondibile sensibilità per il colore che da sempre distingue le creazioni Paola Lenti.

ph. © Paola Lenti

Per Clastos è stata scelta infine una decorazione fatta di geometrie irregolari, ispirate a forme organiche. «Concreto è un progetto pensato per sviluppare un dialogo tra “argomenti” diversi uniti da una medesima tonalità di base», spiega Simona Sporchia. «E, al tempo stesso, per offrire un saggio delle numerose combinazioni decorative, modulabili liberamente sui gusti del pubblico». L’unicità, come per gran parte delle collezioni Paola Lenti, risiede ancora una volta nelle lavorazioni esclusive dei materiali, eseguite a mano con perizia artigiana, che rendono ogni pezzo irripetibile. Opere dalla bellezza tattile oltre che visiva, da esibire anche in interni.

ph. © Paola Lenti

CONCRETO – tavolo, design Francesco Rota

Tavolo da pranzo di grandi dimensioni. Basi realizzate con una miscela di calcare e argilla che può avere semplicemente tonalità polvere dall’effetto sfumato oppure essere arricchita da piccole tessere regolari tagliate e lavorate a mano secondo la tecnica giapponese del Nerikomi. Le basi sono legate tra loro da una struttura in acciaio inox verniciato lucido completa di puntali regolabili in materiale plastico. Piano composto da cinque elementi disponibili nelle stesse varianti delle basi, allineati e tenuti in posizione da riferimenti in acciaio posti sulla struttura portante del tavolo.

Concreto
ph. © Paola Lenti

CONCRETO – panca, design Francesco Rota

Panca di grandi dimensioni. Basi realizzate con una miscela di calcare e argilla che può avere semplicemente tonalità polvere dall’effetto sfumato oppure essere arricchita da piccole tessere regolari (Lias) o da forme astratte (Clastos), tutte tagliate e lavorate a mano secondo la tecnica giapponese del Nerikomi. Le basi sono legate tra loro da una struttura in acciaio inox verniciato lucido completa di puntali regolabili in materiale plastico. La seduta è composta da cinque elementi disponibili nelle stesse varianti delle basi, allineati e tenuti in posizione da riferimenti in acciaio posti sulla struttura portante del tavolo. Le panche senza decorazione e in Lias sono composte da elementi dello stesso colore, quelle in Clastos sono composte da elementi con disegni e colori diversi.

Concreto
ph. © Paola Lenti