Community di design fai da te: gli Ikea hackers

sito community di Ikea hackers
intestazione del sito community di Ikea hackers

Gli Ikea hackers – una community di arredamento “pop” personalizzato

Gli Ikea hackers sono persone – più o meno collegate su apposite “vetrine” web – che, partendo da proposte Ikea, inventano nuove idee d’arredo, tramite ritocchi o apposizioni.

Gran parte di noi conosce il celebre marchio svedese e il cosiddetto design popolare” – oramai iconico – che viene proposto, con nomi divertenti e impronunciabili, dall’azienda.

Il design, si sa, è incontro di forma e funzione e, da molti anni, gli utenti Ikea si esercitano, più o meno consapevolmente, sulla seconda, delegando il resto al mood iper-minimalista scandinavo.

Gli hackers (è inglese e non dovrebbe andare al plurale, ma è la semantica della rete) hanno fatto un nuovo passo. Ricorrendo a inserti, piccole modifiche, verniciature, decorazioni e assemblaggi, hanno creato “mutazioni” del “DNA Ikea”.

Il plus delle loro proposte, pubblicate sul web, è la realizzazione di pezzi “unici” o quasi – prototipi che movimentano le regole estetiche del marchio originale.

I primi Ikea hackers

Il precursore della community è stato Jules Yap (un nome di fantasia che nasconde una o – magari – diverse persone), che ha creato, sulla piattaforma blogspot.com, il primo blog di raccolta dei più brillanti “Ikea hacking” nel mondo.

Oggi, quel blog originale ha cambiato struttura e Jules Yap si ripropone con strumenti informatici più robusti e un concept di web design dal tocco glamour e più raffinato: il dominio ikeahackers.net.

Questo personaggio enigmatico (pare che sia una ragazza malese) si presenta così:

… sono Jules, il motore dietro IKEAHackers e colui che cura il sito …

La mia missione è catturare le idee più  stimolanti e intelligenti per “modificare” gli oggetti Ikea che amiamo.

Come era prevedibile, Jules Yap, nel momento in cui ha cercato di monetizzare la propria attività con proventi pubblicitari, ha catalizzato un’azione di diffida, da parte di Ikea, sulle modalità di utilizzo del marchio originale.

Non è nostro compito entrare nel merito della querelle. È giusto proteggere il copyright e il design firmato; quello che ci sembra interessante è parlare di idee e proposte spontanee, che – nel rispetto del logo – possono ispirare nuove soluzioni d’arredo.

I prossimi articoli

Presentata qui l’origine e la filosofia degli Ikea hackers, vi proporremo, nei prossimi articoli, una carrellata di maggior dettaglio su quelle proposte, puntando i riflettori sui pezzi più originali.

Le immagini e la cover della galleria sono state tratte dal sito internet della community di Ikea hackers, linkato più sopra.