Dopo aver concluso il 2022 con un turnover di oltre 42 milioni di euro – il più alto mai raggiunto dalla maison – ed essersi affermata come prima casa d’aste italiana per fatturato nel 2022, Cambi Casa d’Aste propone lunedì 27 febbraio, nella sua sede milanese, un’asta dedicata alle Arti decorative del XX secolo.

Cambi Casa d’Aste
Ceramiche Rometti

Un appuntamento a Cambi Casa d’Aste in due tornate che vede protagonisti la mattina una selezione di vetri francesi del primo Novecento, realizzati dai più grandi maestri dell’epoca, accanto ad opere in ceramica di produzione italiana ed europea, che spaziano dai primi del Novecento fino agli anni ’70. La sessione del pomeriggio è invece dedicata interamente all’Arte Vetraria Muranese con una raccolta di più di duecento pezzi che datano dagli anni ’20 fino ad oggi.

Vetri sommersi

L’asta Vetri e Ceramiche del Novecento, come afferma il responsabile del Dipartimento Arti Decorative del XX Secolo Marco Arosio, “è una selezione di oggetti di grande qualità che rappresentano il meglio della produzione artistica in Italia e in Europa. Il Novecento è stato il secolo più innovativo e ricco in termini di ideazione e creazione nelle Arti decorative. Tutti gli oggetti in asta, per l’epoca in cui sono stati creati, sono di grande fascinazione per i nuovi collezionisti e ben inseribili nell’arredo contemporaneo.

Cambi Casa d’Aste
Sesto fiorentino

Segnaliamo nella prima tornata, tra le opere proposte, un monumentale vaso di Émile Gallé creato a Nancy nei primi del Novecento, con un decoro di delphinium a cammeo e grandi foglie. Sempre nate dal fuoco, un gruppo di lampade in ferro battuto, opera dei tre maggiori maestri italiani Alessandro Mazzucotelli, Carlo Rizzarda e Umberto Bellotto. Capolavoro dello stile Liberty, un raro vaso in ceramica di Galileo Chini con anse applicate in forma di serpenti e decori di lustri metallici, tra i capolavori degli anni Venti invece, un vaso in maiolica su disegno di Pietro Melandri decorato da rami e fiori a smalti policromi su fondo d’oro zecchino, che incorniciano due figure di centauri.

Naturalmente non può mancare in un’asta del Novecento Gio Ponti, il più grande architetto italiano, con due piatti della serie Le mie donne, capolavori eseguiti alla pittoria di Doccia a Sesto Fiorentino nel 1925 su suo disegno. Il Futurismo che si sposa poi col gusto Art déco della decorazione all’aerografo contraddistingue un nucleo importante di ceramiche create da Rometti a Umbertide, da Galvani a Pordenone, da Tosin La Freccia a Vicenza. Il dopoguerra è ben rappresentato da una rara ciotola di Enzo Mari di produzione limitata per Danese Milano e da due ceramiche di Ettore Sottsass per Bitossi di Montelupo.

La seconda tornata pomeridiana interamente dedicata a Murano inizia con i primi soffiati degli anni ‘20 di Vittorio Zecchin e alcuni oggetti rari di Carlo Scarpa per la MVM Cappellin. L’oggetto più affascinante: una rara coppa in vetro incamiciato con decoro di murrine ad anelli concentrici su piede troncoconico in vetro blu con decoro di foglia d’argento. L’asta prosegue poi con altre creazioni di Carlo Scarpa per Venini e molti vasi su disegno di Ercole Barovier, dagli anni ’30 al ’70, alcuni probabilmente unici. Opera di grande valore, che guadagna la copertina del catalogo, una scultura uscita dai forni della vetreria La Fucina degli Angeli di Egidio Costantini e realizzata su disegno di Marx Ernst nel 1968.

In asta una ricca selezione di oggetti per abbellire e arredare la propria casa, come ad esempio portaritratti con cornice in vetro a torciglione, servizi di bicchieri, bottiglie e lampade su disegno di grandi maestri quali Fulvio Bianconi e Gio Ponti e realizzate da Venini. Infine, la proposta di una straordinaria collezione di vetri sommersi a più strati di Flavio Poli, disegnati per la Seguso Vetri d’Arte e per la Vetreria Cenedese di Murano. Sul sito www.cambiaste.com si possono seguire le aste in diretta streaming e si può partecipare attivamente acquistando in tempo reale come se si fosse in sala. cambiaste.com