Architettura nuda per Pierucci e Scardaccione

Architettura nuda

Architettura nuda è il progetto fotografico di arte e di architettura a cura dell’architetto Francesco Scardaccione e realizzato dal fotografo Roberto Pierucci.

Dodici fotografie con protagonisti ile forme del corpo umano, che si fondono mirabilmente all’interno di spazi architettonici, creando un contrasto visivo tra la naturalità dell’uomo e l’artificiosità della sua dimora.

Il progetto è stato presentato al cinema Hart di Napoli il 17 dicembre, per poi essere esposto nel Chiostro di Santa Maria La Nova: è ormai giunto alla sue terza edizione, e quest’anno coinvolge dodici architetti campani (Ilario Kuluridis, Ida Penta, Luigi Venezia, Manuela Ruggiero, Luca Santoro, Gennaro Piscospo, Dario Raguzzino e Adele Spiezie, Antonio Coppola e Cristiano Ruocco, Ghelo Studio, Maria Grazia Fortuna, Stefano Viola, Claudia Faella).

Ognuno di loro ha selezionato un interno significativo per il proprio sentimento architettonico: si avvicendano così archi e scene da un cantiere, case contemporanee e scale marmoree di altri tempi. E i corpi degli uomini? Presenze importanti che si stagliano su fondi bianchi, in gioco con le luci cristalline e le ombre più sceniche.

Architettura nuda è senz’altro un progetto di armonica bellezza.

A volte maelström, a volte quieta sognatrice. Lettrice da una vita, lavoro nel mondo della musica ma sogno quello dell’editoria. Ognuno coi suoi tarli.