Al Plart il riuso in funzione dell’arte

Il Plart punta al design responsabile

Alla Fondazione Plart a Napoli, negli spazi di Via Martucci fino al 7 gennaio 2017, è possibile assistere alla mostra curata da Cecilia Cecchini intitolata Meraviglie e Paradossi. Il design dello stupore. I protagonisti di questa esposizione sono sei grandi busti, in posa su bianchi piedistalli, come se fossero statue classiche marmoree completamente eco-sostenibili. I busti sono il risultato del lavoro di Silvio Pasquarelli, architetto, e Andrea Barzini, regista e attore.

Un assemblaggio al Plart fatto unicamente con piccoli oggetti di plastica riciclati come tappi, flaconi, stoviglie disposti e ritrasformati per una nuova utilità. Ancora una volta siamo di fronte ad un esempio interessante e per nulla banale di riuso di oggetti ritrovati in funzione dell’arte, dell’architettura e del design, per sensibilizzare la società e soprattutto le nuove generazioni sull’importanza dell’attività del riciclo, che non deve essere sporadica per una società più attenta agli sprechi.
La fondatrice dello spazio, Maria Pia Incutti spiega la mission di questa Fondazione:

L’attività culturale della Fondazione ruota attorno a due polarità, da una parte la conservazione e la valorizzazione della collezione attraverso un centro di ricerca e restauro all’avanguardia e dall’altra processi di educazione ambientale, formazione e scouting attraverso workshop, mostre, installazioni multimediali che provano a indagare le plastiche del futuro, le quali necessariamente sono e saranno un’alternativa a quelle derivate dal petrolio

Il Plart cerca di guardare al design come un processo migliorativo, evolutivo del mondo in cui viviamo… La mostra è un misterioso mix di arte, design e architettura con un occhio al riuso e al riciclo della plastica.

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Fonti foto:

Napolitoday.it

Fondazioneplart.it