Art Colors Design, come “Arte Colori Design”, ma anche come “L’Arte Colora il Design”. La mostra all’ ADI Design Museum ripercorre la storica collaborazione di Saporiti Italia con lo Studio Salvati e Tresoldi, mettendo in luce lo stretto rapporto fra arte, architettura e design di cui il lavoro di Salvati e Tresoldi è stato antesignano, in particolare attraverso l’uso del colore.

A raccontarlo, nel percorso espositivo all’interno della Sala Compasso d’Oro del museo, sono disegni, pubblicazioni, immagini e oggetti storici, nati da questo incontro progettuale e prodotti da Saporiti Italia negli anni ‘80. Fra questi le sedie Omaggi e Diana, i tavoli Geometric ed El Lissitksy, la poltrona Miamina – Menzione d’Onore al Premio Compasso d’oro nel 1985 – della quale è stata realizzata una speciale riedizione di 20 pezzi unici dedicata alle “Saporiti Cities” con originali teli e ricami creati da Fosca Milano. Le 20 Miamina ispirate a 20 diverse città del mondo dove la Saporiti Italia ha realizzato importanti progetti, saranno battute all’asta da Cambi Casa d’Aste con il ricavato destinato alle attività culturali e sociali del Cento Studi e Ricerche Sergio Saporiti.

La mostra ART COLORS DESIGN / Salvati e Tresoldi x Saporiti Italia, in programma all’ADI Design Museum di Milano dal 7 al 22 ottobre 2023, ripercorre dieci anni di intensa collaborazione tra la Saporiti Italia, storica azienda del design italiano fondata nel 1948 da Sergio Saporiti a Besnate (Varese), e lo Studio Salvati e Tresoldi. La mostra della Saporiti Italia prosegue il racconto delle proprie collaborazioni con importanti studi di architettura e design, avviato lo scorso autunno con l’esposizione ‘100+1. Alberto Rosselli per Saporiti Italia’, sempre all’ADI Design Museum. A cura di Federica Sala, l’esposizione è stata realizzata in collaborazione con lo Studio Salvati di Milano e lo Studio GPT / Gaffurini Pagani Tresoldi di Lugano.

Il percorso espositivo si sviluppa all’interno della Sala Compasso d’Oro, mettendo in luce le peculiarità che hanno caratterizzato l’incontro progettuale fra queste due realtà, a partire dallo stretto rapporto tra arte, architettura e design. Un’intuizione, all’epoca antesignana, che il lavoro di Salvati e Tresoldi ha saputo sviluppare sia con la creazione di oggetti d’arredo storici prodotti negli anni ’80 da Saporiti Italia – come le sedie Omaggi e Diana, i tavoli Geometric ed El Lissitksy e la poltrona Miamina, esposti insieme a disegni e pubblicazioni – sia con esperienze memorabili come la mostra “Moderno e Moderno” alla Galleria del Milione.

“Il lavoro di Salvati e Tresoldi è stato antesignano rispetto all’uso portante del colore all’interno dell’architettura e del design, permettendo loro di uscire dal binomio forma/funzione e aprendo l’ambiente domestico al dominio inesplorato dello spirito, dell’anima. Ed è in questa regione a cavallo tra sonno e veglia che Salvati e Tresoldi hanno lavorato spesso e volentieri sotto il segno dell’arte, allora moderna, come risposta imprescindibile ai quesiti del vivere umano.  In questa direzione va anche il loro operato con la Saporiti Italia, che ha portato all’attuazione pratica di quel principio di sinestesia delle arti da loro professato con largo anticipo rispetto all’attualità”, afferma la curatrice Federica Sala.

Laureati nel 1960 al Politecnico di Milano con Carlo De Carli, promotore del concetto di spazio primario, ovvero spazio fondamentale dell’abitare, Alberto Salvati e Ambrogio Tresoldi sviluppano il loro lavoro nella confutazione dei principi del movimento razionalista e, in particolare, della macchina per l’abitare di Le Corbusier.Trasformano gli spazi dell’abitare da ‘spazi primari’ in ‘spazi di libertà’, cambiando il concetto di cellula abitativa, da ambiente rifugio a palcoscenico aperto allo spettacolo del vivere quotidiano.Con il loro lavoro, tra il 1960 e il 1980, Salvati e Tresoldi animano la scena culturale milanese portando al centro della loro ricerca la confluenza tra arte e architettura, soprattutto attraverso l’uso del colore.Gio Ponti, che dirige la rivista Domus in quegli anni, comprende e pubblica le ricerche sull’evoluzione della cellula abitativa di Salvati e Tresoldi, valorizzandone anche il metodo di lavoro, basato sul principio dell’interdisciplinarità, sulla collaborazione tra architetti, artisti, artigiani e industrie dell’arte.

Parallelamente al racconto delle ricerche su architettura e design di Salvati e Tresoldi, la mostra di Saporiti Italia dedica una importante sezione alla riedizione della storica seduta Miamina (Menzione d’Onore al Premio Compasso d’oro nel 1985) in una versione inedita ispirata a 20 città nel mondo: Miami, Milano, Roma, Venezia, Parigi, Londra, Barcellona, Berlino, Montecarlo, New York, Los Angeles, Dubai, Riyadh, Lagos, Singapore, Shanghai, Pechino, Hong Kong, Tokyo, Sydney. I teli delle poltrone dedicate alle “Saporiti Cities” sono realizzati dal laboratorio d’arte Fosca Milano con preziosi tessuti, filati, intrecci e ricami, che si ispirano alle caratteristiche di ognuna della città dove Saporiti Italia ha realizzato importanti progetti do arredo. La mostra “Art Colors Design” è accompagnata da un catalogo edito da Quodlibet in italiano e in inglese. 

Salvati & Tresoldi per Saporiti Italia Negli anni ’80, Salvati e Tresoldi creano per Saporiti Italia alcuni oggetti estremamente importanti per il successo commerciale dell’azienda e la avvicinano al mondo dell’arte, in particolare con la mostra “Moderno & Moderno” alla Galleria del Milione e con la mostra “Saporiti & Missoni” alla Rotonda della Besana.  Le sedie Omaggi – diretti riferimenti alle opere di Arp, Balla, Fontana, Paladino, Malevich, Warhol – la poltrona Miamina – un telo su cui “dipingere” con la massima creatività – il tavolo Geometric – da smontare e appendere al muro come un quadro – sono alcuni degli esempi più interessanti di questa ricerca riferita al mondo dell’arte.

La mostra Moderno & Moderno, curata da Salvati e Tresoldi con Riccardo Barletta, inaugurata alla Galleria del Milione a Milano nel Febbraio del 1983 è un punto fondamentale del percorso di crescita culturale dell’azienda di Besnate:35 oggetti di design della Saporiti Italia, vengono accostati ad altrettante opere d’arte realizzate da maestri assoluti dell‘arte contemporanea italiane, fra cui Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Fausto Melotti, Mario Merz, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Mario Schifano, Cy Twombly, Gilberto Zorio e molti altri.Una mostra assolutamente innovativa e sorprendente, per mostrare come il rapporto tra i linguaggi dell’arte e del design, pur autonomi e differenti, potessero contribuire al superamento dell’architettura della razionalità, verso l’architettura della fantasia.  “Il lavoro e i riferimenti di Salvati e Tresoldi al mondo dell’arte, così importanti e innovativi per il design in quegli anni, sono in perfetta sintonia non solo con la ricerca progettuale della Saporiti Italia di oggi, ma anche con le attività culturali, sociali e promozionali che dai primi anni 2000 ed ancora oggi la Saporiti Italia propone attraverso la collaborazione e il sostegno di musei, enti culturali e artistici”, afferma Raffaele Saporiti, Presidente di Saporiti Italia.

La poltrona Miamina

La poltrona pieghevole Miamina di Saporiti Italia è nata nel 1984 come rivisitazione della “Tripolina”, la seduta pieghevole in legno e tessuto utilizzata dall’esercito britannico nelle campagne d’Africa sin dal 1800, già ridisegnata negli anni ’30 da Bonet, Kurchan e Ferrari (BKF/Butterfly) ed in seguito, nel 1995, da Magistretti (Kenia). La versione del 1984 di Salvati e Tresoldi per la Saporiti Italia prende in nome dallo showroom Saporiti Italia di Miami, in cui viene presentata e lanciata sul mercato. La Miamina si caratterizza per una struttura meccanica piuttosto avanzata e per l’estrema originalità del telo di seduta.

Le aste in acciaio cromato o verniciato che formano la base e il sostegno per la seduta, sono collegate per mezzo di un complesso giunto in fusione di ghisa, che permette di piegarle e raccoglierle. Il telo della seduta è realizzato con i tessuti e le pelli multicolori della collezione Saporiti Italia, oppure con i tessuti creati per Saporiti Italia da Ottavio e Rosita Missoni, con le pelli stampate a rilievo di Guido Pasquali, o con le pelli intrecciate di Gegia Bronzini. Oltre a queste varianti, proprio per la linearità e versatilità del suo telo, la Miamina è stata anche realizzata in edizioni speciali per varie occasioni ed eventi, in particolare nel 1990 per la Piramide-Laboratorio di Ricerca del CNR “EV-K2-CNR”, al campo base dell’Everest/K2. Una Miamina originale del progetto EV-K2-CNR sarà presentata al museo ADI, insieme a materiale fotografico e storico originale appena giunto in Italia dal piramide-laboratorio, ancora attiva in Nepal. La Miamina, Menzione d’Onore al Premio Compasso d’oro del 1985, è stata presentata dall’ADI nella mostra Take Your Seat al Salone del Mobile di Milano del 2021. 

Da Cambi un’asta benefica per le edizioni speciali della Miamina

Come già avvenuto nel 2022 per le 100 poltroncine “Jumbo” disegnate da Alberto Rosselli e rieditate da Saporiti Italia in occasione della mostra ‘100+1’ all’ADI Design Museum, anche quest’anno Saporiti Italia realizza una serie speciale di oggetti che sarà venduta da Cambi Casa d’Aste a fini benefici. La protagonista dell’asta è questa volta la poltrona Miamina, in una versione dedicata a 20 città dove la Saporiti Italia ha realizzato importanti “progetti contract”. Ognuna delle 20 poltrone Miamina ispirata alle “Saporiti Cities” e prodotta in un unico esemplare numerato e firmato dal laboratorio d’arte Fosca Milano, sarà venduta all’asta da Cambi in contemporanea con la mostra “Art Colors Design”. Il ricavato dell’asta verrà utilizzato dalla Saporiti Italia per sostenere e promuovere le attività del Centro Studi e Ricerche Sergio Saporiti e, in particolare, per valorizzare la conoscenza e lo sviluppo del design industriale, dell’architettura, delle professioni dell’arte e della creatività.

ADI Design Museum

Salvati e Tresoldi

Alberto Salvati (nato a Milano nel 1935, laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 1960, dove è successivamente Assistente presso la Facoltà di Ingegneria e poi professore incaricato del Laboratorio di Disegno Industriale e ambientale alla Facoltà di Architettura) e Ambrogio Tresoldi (nato a Cavenago Brianza nel 1933, laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 1960, poi Assistente e professore incaricato del Laboratorio di Disegno Industriale e ambientale alla Facoltà di Architettura), lavorano insieme dal 1960 nel campo edilizio, dell’arredamento e dell’industrial design. Progettano edifici residenziali, complessi industriali, centri commerciali, uffici e alberghi in Italia e all’estero; tra cui la sede a Milano de “Il Sole 24 ore” nel 1978 e l’albergo Juventus a Villar Perosa nel 1981.

Partecipano alla XII, XIV e XV Triennale di Milano. Vengono premiati al Concorso Uisa per mobili in acciaio nel 1961; al V e VII Concorso Internazionale di Cantù; a Trieste nel 1964 e 1965; a Monza nel 1965; a Roma nel 1964 e 1965. Sono invitati all’XI Concorso Internazionale di Cantù nel 1975. Coordinano e allestiscono le Settimane lissonesi per la casa dal 1961 per diverse edizioni. Nel 1972 partecipano alla celebre mostra “The New Domestic Landscape” al Museum of Modern Art di New York e nel 1980 la Galleria Lorenzelli di Milano tiene una personale con la presentazione della monografia Salvati e Tresoldi, Architettura e design, edita da Electa, Milano, in cui architettura e design si accompagnavano ad arte e musica, mentre nel 1983 curano per Saporiti Italia la mostra “Moderno-Moderno” presso la Galleria Il Milione di Milano. Ricevono numerosi premi in Italia e all’estero, fra cui nel 1985 la Selezione al Compasso d’Oro per la poltrona Miamina, prodotta da Saporiti Italia e nel 1987 per il sistema di sedute Strasburgo, prodotte dal Gruppo Industriale Busnelli. L’architetto Alberto Salvati è titolare oggi dello Studio Salvati di Milano. Matteo Tresoldi, figlio di Ambrogio è partner dello Studio GPT / Gaffurini Pagani Tresoldi Architetti di Lugano.

ADI Design Museum

Saporiti Italia  

Fondata da Sergio Saporiti nel 1948 e interamente di proprietà della famiglia Saporiti, la Saporiti Italia è una delle aziende più originali e innovative del settore del mobile italiano e internazionale. L’azienda ha collaborato con importanti architetti e designer di fama internazionale quali Pierluigi Cerri, Marco Ciarlo Associati, Toshiyuki Kita, Massimiliano e Doriana Fuksas, Marti Guixé, Toyo Ito, Daniel Libeskind, Eric Maria, Ministry of Design, Mauro Lipparini, Park Associati, John Portman Associates, Alberto Rosselli, Studio Salvati & Tresoldi, Shin Takamatsu, S20M, James Wines / SITE, Carlos Zapata ed altri ancora. I prodotti Saporiti Italia sono stati esposti in prestigiosi musei di design e d’arte, come il Museum of Modern Art di New York, il Victoria & Albert Museum di Londra, il MUKA di Anversa, il Museum of Contemporary Art di Los Angeles, il Museum of Modern Art di San Francisco, la Triennale di Milano, la Biennale di Architettura di Venezia e altri ancora.

Il Gruppo Saporiti Italia, con sedi oggi oltre che in Italia a Dubai, Singapore, Lagos, Shanghai, Montecarlo e uffici di Project Management a Londra e New York, opera come un “Design Service Provider” offrendo soluzioni su misura per la realizzazione di progetti di interni di altissimo livello nel settore residenziale, dell’ospitalità, commerciale e istituzionale, occupandosi di ogni fase del processo creativo e costruttivo, dalla progettazione alla produzione, dalla logistica all’installazione.

ADI Design Museum

Casa d’Aste Cambi

Attiva da venticinque anni con sedi a Genova e Milano e uffici a Roma, Torino e Venezia, la Casa d’Aste Cambi si pone ai vertici del mercato delle aste in Italia, con oltre 100 vendite per anno, curate da 26 dipartimenti e da un’equipe di 70 professionisti. La Casa d’Aste Cambi nasce a Genova nel 1998 e già dalle prime house sales si distingue nelle vendite all’incanto a livello internazionale. Specializzata inizialmente nelle vendite di arte antica, oggi la sua offerta si suddivide in tre macro aree: antico, moderno e lusso. Durante la seconda decade del 2000, Cambi continua a collezionare primati nazionali ed internazionali in tutti i dipartimenti, e nel 2017 viene aggiudicata la rarissima scultura tibetana Zanabazar alla cifra di 4,7 milioni di euro: si tratta. dell’opera più costosa mai venduta all’asta in Italia. Il record conferma Cambi come la casa d’aste numero uno del paese, con un fatturato di oltre 35 milioni di euro.

Cambi costituisce oggi un punto di riferimento nel Paese per il mercato dell’arte e del collezionismo, grazie a cataloghi curati da uno staff di esperti qualificati e alle aste, che si alternano nelle sedi di Genova e Milano. Per organizzare la vendita delle 20 Miamina “Saporiti Cities” Cambi ha realizzato una specifica sezione sul proprio sito web, che permette ai visitatori della mostra e ai collezionisti nazionali e internazionali di visualizzare in ogni dettaglio e di acquistare questi oggetti unici e preziosi. adidesignmuseum.org