FASCINO BORBONICO

Infilate, decorazioni, trionfi di fiori e composizioni verdi, mobili di famiglia e antichi dipinti si susseguono negli interni.
SERVIZIO E TESTO DI MARGHERITA DALLAI / FOTO DI GUY BOUCHET

A palazzo Balsamo, la dimora di Maria Lucia Seracca Guerrieri, tra mobili  Barocchi di pregiata manifattura, quadri
del 600 e ceramiche grue di castelli.

Lecce è un museo all’aria aperta dove le chiese e i palazzi fanno a gara a mostrare le loro decorazioni esuberanti, gli intarsi mirabili a guisa di merletti. Una fantasia visionaria, unita ad altrettanta maestria ha dato vita, fra la fine del 500 e gli inizi del 700, al barocco leccese, unico e straordinario. Passeggiando per i vicoli del centro si scorgono, finemente cesellati, colonne, cariatidi, figure mitologiche, conchiglie, stemmi, nastri, angeli, pinnacoli e trionfi di fiori e frutta, finemente cesellati, sontuosi ed esagerati quanto raffinati e fantasiosi. “Vivere a Lecce è un privilegio perché oltre al barocco, unico, c’è la luce, forte e energica, che avvolge la pietra e ne cambia il colore; al  tramonto, la città, è tutta rosa”, racconta Maria Lucia Seracca Guerrieri che vive nel centro storico a Palazzo Balsamo.
Quest’ultimo, che apparteneva alla famiglia di suo marito Giuseppe, è rimasto disabitato per lungo tempo, fino a quando, all’inizio degli anni 90, ne ha deciso la ristrutturazione. Esuberante come il barocco della città, Maria Lucia è una signora energica dalle molte iniziative. La sua casa ne rispecchia il carattere. Gli interni, dal gusto classico (“borbonico”, precisa), mescolano mobili di famiglia a oggetti acquistati in giro per il mondo, quadri del 600 a mobili del barocco napoletano.
“Lecce era una città povera; da Napoli, l’antica capitale, venivano i manufatti più pregiati. E ogni casa ne possedeva”, aggiunge.
“Sono cresciuta respirando un’atmosfera particolare, quella del Regno delle Due Sicilie: ne ho ereditato la filosofia e l’amore per il Barocco”.
Il rispetto della tradizione, a casa di Maria Lucia, passa anche per la tavola. Confeziona personalmente le tovaglie che ricama con galloni alla maniera antica, la decora con alzate, centrotavola, candelieri d’epoca
(e grande profusione di candele), la imbandisce con vere delizie. Qualche esempio? Timballo di melanzane, sartù di riso, torta pasticciotto ripiena di crema al limone, piccole conchiglie di pasta di mandorle con la perata.”Ma il vero piatto forte è il Timballo borbonico: pasta frolla dolce farcita di pasta al ragù di animelle, piselli, béchamel e prosciutto”, conclude sorridendo.

ANTENNE

Artigiani d’eccellenza

Maria Lucia Seracca Guerrieri organizzerà a Lecce, da venerdì 23 a domenica 25 maggio, “Artigianato d’Eccellenza”. La manifestazione, giunta alla sua quinta edizione, si terrà nella chiesa sconsacrata di San Francesco della Scarpa e nella adiacente piazza Carducci.
Ospiterà oltre 50 espositori, fra artigiani creativi e vivaisti doc. Si potranno ammirare le belle creazioni di Giulia Michon Pecori, le uova di struzzo dipinte di Orsola Poggi, le ricercate borse di Sophie d’Asburgo, i manufatti della “Maison de Maistre”, la preziosa collezione di tessuti dipinti a mano di Idarica Gazzoni, le meraviglie colorate di Lisa Corti, le raffinate tende e i padiglioni da esterno di Guido Toschi. Novità di quest’anno, l’angolo salentino del cibo e la partecipazione di sei giovani studenti dell’Accademia di Belle Arti di Lecce. Antonio Cassano e Raffaella Curiel, al termine della manifestazione, valuteranno le loro opere e assegneranno, al migliore, una borsa di studio. Parte del ricavato sarà devoluto all’ospedale Vito Fazzi di Lecce e alla
Comunità “Chiara Luce. Da sinistra in alto, Maria Lucia Seracca; uno scorcio della Cappella di famiglia in Palazzo Balsamo e momenti della scorsa manifestazione.

Cortili aperti

Saranno 30 gli edifici di Lecce che  domenica 25 maggio apriranno al pubblico i loro tesori nascosti. Grazie a “Cortili Aperti”, la manifestazione organizzata dalla sezione pugliese dell’A.D.S.I. (Asociazione Dimore Storiche Italiane), di cui è presidente Giuseppe Seracca Guerrieri, giardini e cortili saranno visitabili e, per l’occasione, animati da spettacoli teatrali, mostre di pittura e tanta musica.
Sarà possibile ascoltare concerti e canti gregoriani a cura del Conservatorio cittadino “Tito Schipa”, spettacoli di jazz e musiche napoletane. Gli appassionati di verde, non resteranno delusi dalle insolite varietà botaniche dei giardini cittadini.
“Cortili Aperti”, festeggia la ventesima edizione. “È un successo crescente che coinvolge tutta la città ed è aperta alle varie componenti culturali del territorio”, dice il presidente. “E sostiene la candidatura di Lecce a capitale europea della Cultura 2019”. Nelle foto a sinistra, alcuni scorci del Cortile di Palazzo Petrucci Lombardi che sarà aperto durante la manifestazione. Foto in alto,
Giuseppe Seracca Guerrieri con la figlia Lidia.