Taobuk vi aspetta a Taormina

Teatro by night

Le meraviglie della letteratura unite alla bellezze naturali di un luogo incantato.

Equazione perfetta di Taobuk, festival letterario internazionale, che raccoglie la tradizione di Taormina quale capitale cosmopolita della letteratura.

Il Festival Internazionale del libro, giunto alla settima edizione, si tiene a Taormina fino a mercoledì 28 giugno 2017 e che quest’anno è dedicato al tema Padri & Figli. Scrittori, giornalisti, filosofi, artisti, esponenti della società civile e politica, sia italiani sia internazionali, parteciperanno a incontri, tavole rotonde, momenti musicali e di spettacolo, reading, mostre di fotografie, botteghe del gusto, itinerari turistici, proiezioni di film.

Tra le infinite declinazioni del tema di Taobuk 2017, sottolineerei il legame, l’identità forte e indissolubile che deriva dall’appartenenza al suolo in cui si è nati o si è scelto di vivere. In ciò la Sicilia ha molto da dare ai suoi figli, e i migliori di essi sanno ricambiarla, esaltandone le bellezze naturalistiche, lo straordinario patrimonio di beni culturali e monumentali, onorando il suo retaggio di letterati e artisti, emulando esempi di coraggio e impegno civile. L’Assessorato regionale al Turismo, che ho l’onore di guidare, promuove in Taobuk questo amore filiale verso un’Isola che è da sempre culla di civiltà.

(Anthony Emanuele Barbagallo, Assessore Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana)

Il Festival è ideato e diretto da Antonella Ferrara. Ogni anno Taobuk sceglie un tema, attorno al quale prende forma il calendario di incontri, con il concorso di autorevoli scrittori, pensatori ed artisti, in un serrato fluire di idee, novità.

Al centro della kermesse la letteratura, attraverso il punto di vista di scrittori internazionali. Il cartellone di Taobuk, tuttavia, si impreziosisce anche di mostre, spettacoli teatrali, pièce di danza e retrospettive cinematografiche, in suggestive location, prima fra tutte il Teatro Antico, insieme ai palazzi della Città e ai grandi alberghi.

Padri e Figli

La questione dei padri, come quella dei maestri e delle radici, fa parte del nostro orizzonte comune. Le domande Chi sono e da dove vengo rimangono attuai. Chiedersi da dove veniamo significa fare un bilancio di ciò che c’è stato prima, di quello che ci è stato lasciato in eredità. Pensare sè stessi è innanzitutto pensarsi al passato.

La storia – come ci è insegnato – nasce proprio dall’atto di disubbidienza di un progenitore, a sua volta figlio, che disattende a un precetto per puro desiderio di conoscenza. Ma un padre è anche un figlio che ha un figlio, come scrive Pasolini nell’Affabulazione e il gioco della paternità è un gioco combinatorio delle identità multiple. Nella dialettica maestro-discepolo c’è la stessa tensione che in quella padre-figlio.

Domandarsi da dove veniamo, significa sapere cosa abbiamo ricevuto in eredità dal passato e cosa vogliamo essere pronti a rendere alle generazioni future, in un delicatissimo passaggio del testimone che si chiama civiltà. Il problema delle radici, connesso a quello delle prospettive, dell’eredità che si vuole lasciare, del pensarsi futuro attraverso le generazioni, continua ad echeggiare nella frase di Lev Tolstoj: Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radici in altri.

Per scoprire il vastissimo programma di Taobuk, visitate il sito: www.taobuk.it

Fonte foto: Fb Taobuk

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