François Hennebique padre del cemento armato in Europa

Terrazza di Villa Hennebique - ©Jean-Pierre Dalbèra (Flickr CC BY 2.0)

François Hennebique è stato un ingegnere civile e imprenditore francese, uno dei pionieri nell’uso del cemento armato. Il suo “System Hennebique” è stato concesso in licenza con grande successo in tutta Europa. I licenziatari in Italia sono state le imprese di costruzione di Giovanni Antonio Porcheddu e Attilio Muggia.

La formazione

François Hennebique è nato il 25 aprile 1842 a Neuville-Saint-Vaast, nel nord della Francia ed è morto a Parigi il 20 marzo 1921.

Nel 1860 divenne muratore mettendosi poco dopo in proprio occupandosi del restauro di chiese. Già nel 1873, François Hennebique intravide le immense possibilità dei processi di costruzione e del cemento armato brevettato da Joseph Monier. Nel 1892 divenne un ingegnere consulente e quello stesso anno deposita il suo primo brevetto sull’uso del cemento armato in cui mostrava la realizzazione di travi molto leggere ma molto resistenti.

Sviluppò i propri concetti costruttivi che sarebbero diventati il ​​Sistema Hennebique. Usava un insieme di staffe di rinforzo in ferro piatto larghe da 25 a 30 mm, destinate a unire e omogeneizzare le masse che dovevano costituire i precursori del metallo armature per cemento armato.

Il successo

Nel 1893 costruì il suo primo edificio in cemento armato in rue Danton a Parigi. L’anno dopo progettò il suo primo ponte in cemento armato a Wiggen in Svizzera mentre in Francia sarà necessario aspettare il 1899 per la costruzione del primo ponte, il Camille-de-Hogues a Châtellerault.

Il primo grande edificio in cemento armato che usava il suo processo brevettato risale al 1895. Si tratta del Grand Moulin de la Loire Perraud et Compagnie un grande mulino a vapore vicino Nantes.

Per dimostrare le eccezionali possibilità del suo materiale, lo utilizzò per costruire, dal 1901 al 1904 Villa Hennebique una residenza dall’architettura originale. Successivamente furono costruite con il suo metodo le banchine di Manchester, il tunnel di Newcastle, gli stadi di Lione e Torino, le tribune dell’ippodromo di Longchamp e molti altri.

Alla vigilia della Prima guerra mondiale, l’azienda Hennebique era una vera e propria multinazionale con 127 concessionari autorizzati a sfruttare i suoi brevetti in 38 paesi.

Rue Danton (n°1) – ©Mbzt (via wikimedia commons CC BY 3.0)

Systéme Hennebique

A metà del XIX grazie alla ricerca di nuovi materiali per il mondo delle costruzioni è iniziata la graduale sostituzione di materiali di uso comune in particolare il legno. La voglia di costruire edifici sempre più alti e più sicurò portò l’uso di strutture in acciaio e laterizio. L’idea si concretizzò per la prima volta grazie alla scuola di Chicago che a seguito del grande incendio del 1871 introdusse questi nuovi materiali.

In America l’utilizzo di questi materiali fu immediato mentre l’Europa faticò nell’introdurre questi nuovi materiali. Non era soltanto un fatto legato alla tradizione ma anche economico ma soprattutto per la difficoltà di reperire le materie prime.

Sicuramente fu la Francia lo stato più interessata all’utilizzo del cemento. Infatti, nel 1892, François Hennebique depositò il primo brevetto che portò alla ascita della grande produzione del cemento francese. Aveva ideato una posa dei ferri dell’armatura più funzionale e grazie alla diffusione della rivista “Le béton armé” il sistema Hennebique si diffuse in tutta Europa ma anche in Asia, nord Africa e sud America.

Sistema Hennebique in Italia

È stato Giovanni Antonio Porcheddu ad intuire per primo in Italia la validità del cemento armato del Sistema Hennebique. Ottenne così la concessione esclusiva per applicare il brevetto in Italia. Dal 1901 costruisce con questa tecnica numerosi edifici come i silos granari del porto di Genova ma è a Torino che esegue i lavori più grandi. Con il sistema Hennebique costruisce lo Stadium di Torino nel 1910, il più grande stadio d’Italia e progetto dodici anni dopo lo stabilimento Fiat Lingotto.

Tra il 1909 e il 1911 Roma vede la costruzione del primo ponte in cemento armato, il Ponte Risorgimento. Con la sua campata di 100 metri e una freccia di 10 metri a quel tempo divenne arco in cemento più grande al mondo.

Il Sistema Hennebique fu utilizzato per rinforzare l’ossatura del nuovo Campanile di San Marco a Venezia ricostruito dopo il crollo del 14 luglio 1902.

Stadium di Torino nel 1911

Villa Hennebique

Si trova all’ 1 avenue du Lycée-Lakanal e al 22 avenue Victor-Hugo a Bourg-la-Reine. È stata costruita come dimostrazione dell’uso del cemento armato per un’abitazione da François Hennebique tra il 1901 e il 1903. La villa Hennebique rappresentò per il suo fondatore una dimostrazione della sua capacità di affrontare il programma abitativo familiare attuato ricorrendo al sistema Hennebique.

Questa villa ha un’architettura unica, una vera e propria vetrina delle possibilità innovative del cemento armato. È presente una terrazza a sbalzo, campate senza pilastri e vari dislivelli e sporgenze che mostrano la flessibilità del materiale. Dietro è presente una torre alta 40 metri che funge da serbatoio per l’irrigazione gravitazionale delle serre e dei giardini pensili della villa.

Oggi è considerata una delle costruzioni che hanno segnato la storia dell’architettura di inizio Novecento diventando anche monumento storico francese nel 2012.

Torre-minareto di Villa Hennebique – ©Jean-Pierre Dalbèra (Flickr CC BY 2.0)

Maria Giulia Parrinelli

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