Piante profumate per il giardino – Caprifoglio

Caprifoglio rosso e giallo
fiori di Caprifoglio rossi e gialli

Il Caprifoglio è una pianta arbustiva e fiorita, dalle buone qualità ornamentali, originaria dell’Asia e assai diffusa nel nostro continente. Appartenente alla famiglia delle Caprifoliacee, è meglio nota agli esperti come Lonicera Caprifolium, dal nome (latinizzato) del  botanico tedesco Adam Lonitzer, vissuto nel cinquecento. Nel linguaggio comune è invece nota anche come “abbracciabosco” o “madreselva”.

Sommario dell’articolo

Caratteristiche e curiosità

I caprifogli presentano fusti rampicanti lianosi e foglie glabre, saldate a due a due alla base e formanti un unico lembo. Secondo alcune tradizioni, i fiori di Caprifoglio sono beneauguranti per i matrimoni e la pianta, nel linguaggio dei fiori, significano sincerità nei sentimenti e di lealtà. I suoi fiori particolari  con tinte variegate diffondono piacevoli fragranze nella zona circostante. L’effetto estetico più suggestivo è dato dal suo utilizzo nei giardini – su muri, staccionate e pergolati, ma, in qualche occasione, viene coltivato anche in vaso

Il nome “caprifoglio” deriva dalla lingua latina e in particolare da “caprifolium”, termine composto da “capra” e “folium”, cioè foglia. La pianta del caprifoglio, che comprende circa 200 specie,  è particolarmente apprezzata dagli ovini, insieme al perastro e al corbezzolo.

Caprifoglio

Collocazione e cure

Il Caprifoglio è una pianta che ama l’esposizione alla luce del sole e si adatta a climi diversi, pur preferendo quelli temperati, prossimi alle fasce costiere. Il suo habitat naturale è un composto di terriccio fresco, fertile – magari arricchito da compost di foglie – e ben drenato. Non richiede annaffiature eccessive, se non durante la crescita e nelle stagioni più calde. In ogni caso, sono da evitare, accuratamente, i ristagni idrici, dannosi per le radici.

Il suo sviluppo può essere coadiuvato con il conferimento periodico di un fertilizzante a lento rilascio, che ne esalta anche le fioriture. La potatura consiste della riduzione dei rami a due terzi della lunghezza, col sopraggiungere della primavera. Può essere utile anche una pacciamatura, attorno alle radici, per proteggerle dal freddo.

I fiori del caprifoglio

I fiori del Caprifoglio sono zigomorfi, cioè divisibili in parti simmetriche e speculari da un solo piano di simmetria, tubolosi, con stami sporgenti dalla lunga corolla porporina o bianca. Hanno una struttura molto bella e articolatacolorata, secondo varietà, in bianco o in rosso – e racchiudono essenze generatrici di profumi. La massima intensità delle fragranze si localizza nelle ore serali e notturne.

La pianta del caprifoglio è molto diffusa nei boschi dell’Europa meridionale ed è coltivata soprattutto a scopo ornamentale, per comporre siepi e macchie. Il caprifoglio comune possiede svariate proprietà, tra cui l’azione rinfrescante, antibatterica, diuretica e antinfiammatoria. Può essere utilizzato nella cura delle infiammazioni cutanee e l’olio essenziale ottenuto dalla pianta può essere applicata direttamente sul corpo.

caprifoglio
Caprifoglio fiore bianco

Le Caprifogliacee sono una famiglia di piante dell’ordine Rubiali. Particolarmente affini alle Rubiacee dalle quali si distinguono per la mancanza di stipole, minuscole foglie che si trovano solitamente alla base del picciolo, per le foglie spesso dentate e per la presenza di peli ghiandolari.
Questa famiglia di piante è costituita da arbusti o piccoli alberi con frutti a drupa o a bacca. Propria delle regioni temperate dell’emisfero settentrionale e delle Ande, vi appartengono 340 specie, riunite in 11 generi, tra cui sono annoverate il Sambucus, Viburnum e Lonicera.

Quest’ultima, la Lonicera, è un genere di piante caratterizzate dal portamento lianoso. Appartenente alla famiglia della Loniceracee, il cui nome deriva dal botanico tedesco Adam Lonitzer (1528-1586). Specie molto diffusa è la Lonicera Caprifolium, comunemente chiamata “caprifoglio” e caratterizzata da fiori molto profumati.

Il caprifoglio sempreverde

Con piante sempreverdi si intendono quelle piante che mantengono le foglie verdi durante tutto l’anno. Le foglie, infatti, possono restare vitali più di un anno e, in ogni caso, cadono scalarmente, motivo per cui la pianta è sempre fornita di foglie. A questa tipologia appartengono specie con attività vegetativa protratta tutto l’anno, con attività rallentata o sospesa durante il periodo secco o freddo.

La Lonicera o caprifoglio è un genere molto ampio che comprende arbusti sempreverdi, decidui e con portamento rampicante. Inoltre, sono piante che si coltivano soprattutto per i fiori eleganti e dal profumo inebriante.

Occorre precisare che non vi è un unico clima particolarmente prediletto dalla pianta del caprifoglio sempreverde. Alcune specie, infatti, resistono al freddo invernale, mentre altre necessitano di essere protette dalla minaccia costituita dai climi estremi.

Le specie del caprifoglio: rampicante, selvatico e giapponese 

Il caprifoglio rampicante

Il caprifoglio rampicante è una pianta originaria dell’Asia, particolarmente versatile e capace di adattarsi anche alle zone più fredde.

Spesso viene impiegato per creare pergolati all’interno dei giardini e per ricoprire le pareti esterne delle abitazioni, regalando un’oasi verde dalle tinte brillanti e dai profumi delicati.
Ha uno sviluppo rapido e in tempi molto brevi è in grado di occupare ampi spazi esterni e non necessita di particolari cure e attenzioni per quanto concerne l’esposizione alla luce solare: la pianta del caprifoglio, infatti, si sviluppa sia in zone soleggiate che nelle zone d’ombra.

Il caprifoglio rampicante si sviluppa in maniera vigorosa, ragione per cui necessita di elevati quantitativi d’acqua, soprattutto in estate. La pianta deve essere annaffiata durante le prime ore del mattino per evitare che il sole provochi l’evaporazione immediata dell’acqua.
Infatti, la traspirazione, processo di eliminazione dell’acqua superflua sotto forma di vapore, è un’attività che la pianta svolge principalmente durante le ore di luce.
È bene, dunque, innaffiare il caprifoglio al mattino in modo tale che alla sera, al calare della temperatura, il terreno cominci già ad asciugarsi.

Caprifoglio rampicante

Per quanto riguarda la potatura, operazione che facilita la crescita delle piante migliorandone l’aspetto e la produttività, si consiglia di eseguirla a fine autunno, in modo tale da stimolare l’emissione di nuovi getti.
In particolare, va eseguita recidendo gli arbusti a pochi centimetri dal suolo. Il caprifoglio è una pianta molto vigorosa che richiede regolari interventi di ridimensionamento.

Il caprifoglio giapponese

Una delle varietà più diffuse del genere della Lonicera, il caprifoglio giapponese, lonicera japonica, è una pianta rampicante, con grandi foglie ovali e dal colore verde chiaro.

Originario dell’Est asiatico, il caprifoglio è una pianta ornamentale che nel corso del tempo si è inselvatichita e che, oggi, cresce spontaneamente adattandosi a svariate condizioni climatiche.
I fiori del caprifoglio giapponese si caratterizzano per la loro peculiare colorazione gialla e bianca ed emanano un delicato profumo, attirando molti insetti impollinatori tra cui le api, insetto a rischio estinzione.

In seguito alla fase di fioritura, che avviene tipicamente nel periodo estivo, si presenta la fruttificazione, con la comparsa di bacche, particolarmente ornamentali ma anche altamente velenose.

Nella medicina tradizionale cinese, la pianta di caprifoglio è spesso definita “fiore d’oro” ed è frequentemente usato contro febbre, mal di gola, tosse ed è molto utile anche per la cura di eruzioni cutanee.

Caprifoglio giapponese

Il caprifoglio selvatico

Nei boschi italiani, si possono trovare delle piante di caprifoglio selvatico. Caratterizzati da rami lunghi oltre 4 metri, spesso si sviluppano cingendo e avvolgendo i piccoli arbusti limitrofi.

Il nome comune “abbracciabosco” deriva proprio dalla tendenza del caprifoglio ad avvolgere le piante vicine. Tale tendenza è testimoniata anche dalla parola greca “peryclimenon”, ovvero “accerchiamento”, termine con cui si designa anche, il caprifoglio atlantico, comunemente definito Lonicera periclymenum.

Caprifoglio in vaso

Il caprifoglio predilige un terreno sciolto, arricchito con fertilizzante e soprattutto drenante, in grado di far defluire l’acqua ed evitare il ristagno idrico.
Naturalmente la necessità d’acqua varia in relazione alla stagione e allo stadio di crescita. Nello stadio giovanile, si raccomanda un’annaffiatura frequente e una più sporadica nella fase adulta.

Per quanto riguarda la preparazione del caprifoglio rampicante in vaso, è buona prassi realizzare un fondo di ghiaia o palline di argilla espansa, al fine di incentivare il deflusso dell’acqua. In giardino, invece, può essere utile una blanda vangatura prima di procedere alla messa a dimora.

È bene utilizzare un contenitore grande e stabile e rinvasare la pianta ogni 2 o 3 anni. Le piante di dimensioni considerevoli raramente necessitano di un rinvaso. Questo comunque dovrà essere eseguito prestando attenzione a non danneggiare le radici situate sotto la superficie del terreno. Procedere così alla sostituzione dai 5 ai 10 centimetri di terra vecchia con una miscela appena preparata.

Infine, è molto importante che il terreno preservi la giusta quantità di umidità, in quanto in assenza di quest’ultima la superficie delle foglie si secca rapidamente, provocando una maggiore traspirazione e provocando una forte disidratazione.

Proprietà Benefiche

In erboristeria, il Caprifoglio è una componente di preparati che contrastano le affezioni delle vie respiratorie e delle mucose del palato; altri suoi estratti facilitano, invece, la cicatrizzazione dei tessuti. Naturalmente, ogni assunzione dovrebbe tener conto del consiglio di un esperto

Testo di Martina Maggiali