Piante officinali in giardino – Iperico

Iperico
fiore d'Iperico

Iperico – fiori dorati e virtù erboristiche

L’Iperico, noto anche come Erba di San Giovanni, è una pianta perenne e spontanea, originaria di 3 diversi continenti: Europa, America e Asia.

La sua etimologia non è del tutto certa, alcuni sostengono che derivi dal connubio dei termini greci “hyper”sopra” ed eikon”immagine” – con un riferimento alla psiche, altri pensano, invece, al termine “erike”erica, per la sua frequente contiguità con quella pianta.

Il suo secondo nome è sicuramente legato alla fioritura, che inizia in prossimità del 24 giugno, la festa di S. Giovanni.

Nell’antichità, veniva considerato, un po’ come il vischio, una valida protezione dalle streghe, dagli spiriti del male e persino dai fulmini.

Appartenente alla famiglia delle Clusiacee, oltre ad avere valenze ornamentali e un gradevole profumo, è assai utilizzato in erboristeria, per le sue qualità officinali.

Cresce in forma arbustiva, con lunghi rami che s’allungano, anche orizzontalmente – dato utile per la decorare aiuole o giardini di roccia – e raggiunge un’altezza massima di 50 centimetri.

Caratteristiche

Le foglie dell’Iperico sono per lo più caduche, hanno una forma ovale allungata e vestono di verde scuro; una tinta che vira sul rosso durante la stagione autunnale.

I fiori, sagomati come stelle e arricchiti da stami eleganti e sottili, illuminano la pianta di un bel giallo oro, intenso quanto appariscente.

La fioritura inizia in primavera e dura sino all’autunno. In alcune varietà, ai fiori seguono bacche colorate, ugualmente decorative.

Proprietà officinali

L’Iperico è una pianta che ha notevoli qualità terapeutiche, contenendo flavonoidiantidepressivi e sedativi – disponibili negli estratti e nella tintura madre.

In naturopatia, viene indicato per accrescere i dosaggi di serotonina e melatonina nel corpo, migliorando così l’umore e contrastando l’insonnia.

I suoi decotti vengono utilizzati anche nel trattamento di infiammazioni respiratorie e urinarie e hanno doti antibatteriche e balsamiche.

In forma d’olio, può migliorare le condizioni della pelle in caso di ustioni o disidratazione, favorire il riassorbimento delle ferite e lenire le nevralgie.

Come sempre, il consiglio di un esperto risulta prezioso, per evitare effetti indesiderati come l’iper-sensibilità alla luce. Sicuramente è sconsigliato in caso di trapianti e in gravidanza.

Collocazione e cure

L’Iperico è una pianta resistente alle basse temperature, ma ama l’esposizione solare, meglio se alla mezz’ombra e non in forma troppo diretta.

Il suo habitat naturale è un composto di terra fresca, fertile e ben drenata, sufficientemente profondo per accogliere l’affondamento delle sue radici.

Durante le stagioni più calde, va annaffiato con regolarità e il suo sviluppo può essere aiutato con il conferimento di un concime ricco di minerali (granulare e a lento rilascio o liquido e mixato all’acqua d’irrigazione).

È bene potarlo, alla fine della stagione invernale, riducendo la lunghezza dei rami più vecchi ed eliminando gli elementi secchi o danneggiati.

Le immagini della cover e della galleria sono state tratte dalla piattaforma free Pixabay.