Piante Medicinali: quali sono e come usarle

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Echinacea

Le piante medicinali sono organismi vegetali contenenti sostanze che possono essere utilizzate a fini terapeutici o per migliorare la salute e il benessere dell’uomo. Nel linguaggio corrente spesso si sovrappone al temine pianta officinale, anche se non si tratta esattamente di sinonimi. Per pianta officinale, infatti si intende un vegetale usato dalle azienda farmaceutiche nella produzione di specialità medicinali e farmaci. Soprattutto come correttore del gusto, spesso sgradevole dei principi attivi.

Sommario dell’articolo

Scienza e piante medicinali

Quando si parla di piante medicinali non si può prescindere dal concetto di fitocomplesso, ovvero l’insieme di tutte le sostanze chimiche presenti nell’organismo vegetale o nei suoi preparati. Come tisane, gocce o capsule. Studiare separatamente i singoli principi attivi, isolati, è riduttivo in quanto l’insieme dei componenti del fitocomplesso agisce diversamente dalla somma dei singoli principi attivi. Questo fenomeno viene denominato proprietà emergente, ovvero qualcosa che è presente in un sistema complesso solo quando esso è integro. E che si perde nel momento in cui viene separato nelle singole parti.  

Le piante medicinali e i loro benefici 

Le piante medicinali sono davvero numerosissime. Alcune sono molto poco conosciute e difficili da reperire, altre invece fanno parte della nostra quotidianità. Vengono utilizzate comunemente in cucina senza però conoscerne i benefici e gli effetti curativi. Di seguito, un dettagliato elenco di piante curative e officinali per conoscere le proprietà delle erbe. E quindi capire come iniziare a curarsi con piante ed erbe.

ALGA BRUNA

Consigliata per chi deve seguire una dieta iposodica. Lo iodio presente nell’alga bruna, è ottimamente biodisponibile e una buona alternativa per il sale iodato. Il suo utilizzo è particolarmente indicato nel sovrappeso per stimolare il metabolismo.

Artiglio del diavolo

ARTIGLIO DEL DIAVOLO 

Le radici secondarie tuberiformi di questa erbacea perenne assolvono a diverse funzioni. Come attività antinfiammatorie, antireumatiche e analgesiche. Bassi dosaggi sono più che sufficienti per stimolare una digestione rallentata mentre a dosaggi più elevati entra in gioco l’attività antinfiammatoria. Utile soprattutto per i disturbi che interessano le articolazioni. 

Bardana

BARDANA 

La radice di questa robusta erbacea biennale è usata tradizionalmente come depurativo. Prevalentemente per irritazioni ed eruzioni cutanee quali acne, foruncoli e dermatiti. La sua assunzione è assai efficace anche come depurativo coadiuvante in caso di reumatismi. La bardana è inoltre considerata una delle piante detossinanti più importanti non solo della nostra tradizione erboristica ma anche di quella di molti altri paesi. 

Biancospino

BIANCOSPINO

Le sommità fiorite del biancospino sono tradizionalmente molto utilizzate come rilassanti. Recenti studi hanno però dimostrato come questa pianta officinale sia particolarmente efficace per alleviare i disturbi cardiovascolari di origine nervosa. Supportando e proteggendo le funzioni cardiache e circolatorie, specialmente nella tendenza alla pressione alta.

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Borragine

BORRAGINE

Le foglie di borragine sono largamente utilizzate in cucina. Pochi sanno però che l’olio ricavato dai suoi semi è ricco di acidi grassi omega 3 ed omega 6, utili nel modulare alcune riposte infiammatorie nel nostro organismo. L’olio risulta assai efficace per contrastare i disturbi del ciclo femminile caratterizzati da dolore e per curare le dermatiti.

Cardo Mariano

CARDO MARIANO 

I frutti maturi del cardo mariano, spesso chiamati erroneamente semi, svolgono una notevole attività sul fegato. Il suo principio attivo, la silimarina, è infatti in grado di stabilizzare le membrane cellulari delle cellule epatiche rendendo più difficile alle sostanze tossiche penetrarvi. Ha inoltre un’importante attività protettiva nei confronti dei radicali liberi. Ed, infine, stimola la sintesi proteica nelle cellule epatiche favorendone la rigenerazione. Per questi motivi quando ci si riferisce ad una azione su fegato per supportare e difendere la sua funzionalità, si utilizza il termine di “tonico epatico”.

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Centella

CENTELLA 

Erba curativa strisciante che cresce in luoghi umidi. Molto utilizzata nella tradizione indiana in ambito circolatorio e nella funzionalità del tessuto connettivo. La centella è in grado di intervenire sul recupero della funzionalità del tessuto connettivo. Agendo sia sul microcircolo sia su altri componenti del tessuto stesso. È questo il motivo del suo uso contro gli inestetismi della cellulite  e per combattere una circolazione venosa non ottimale. 

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Echinacea

ECHINACEA

La radice di questa pianta, largamente utilizzata dagli Indiani D’America, è un ottimo coadiuvante. Ha notevoli benefici riguardo alla prevenzione delle infezioni ricorrenti del tratto respiratorio superiore. Come per esempio il raffreddore e il mal di gola. Essa infatti svolge un’attività di supporto generale delle difese immunitarie. Può essere utilizzata come preventivo, ma anche al bisogno.

Eleuterococco

ELEUTEROCOCCO 

E’ un arbusto legnoso, con fusti eretti, la cui radice e il rizoma supportano l’attività del sistema immunitario e risultano molto efficaci per combattere la debolezza fisica. Sono inoltre degli ottimi alleati contro l’esaurimento fisico e mentale. Ma anche per combattere la stanchezza e la perdita della concentrazione. Molto utile anche nella convalescenza.

ENOTHERA

Questa erbacea biennale caratterizzata da fiori ampi, gialli e tubulari che si aprono la sera per essere impollinati dalle falene racchiude moltissimi semi in capsule oblunghe. L’olio estratto dai semi della enothera risulta essere un’eccellente integrazione dietetica di acidi grassi essenziali. E’ dunque molto utile durante la sindrome premestruale e nelle dermatiti.

EQUISETO

L’equiseto svolge importanti attività a fine astringente, emostatico e remineralizzante. Il suo utilizzo principale è però a fini diuretici, soprattutto come rimedio sia in caso di ritenzione idrica. O per il drenaggio delle vie urinarie. Per questo è tradizionalmente utilizzato sia come coadiuvante per ridurre le recidive di cistite che per il benessere della prostata.

FIENO GRECO

I semi di questa piccola erbacea annuale, con foglie trifogliate e fiori gialli, svolgono un’attività ipoglicemizzante, ipocolesterolemizzante, demulcente e nutritiva. Trovano perciò largo impiego nel controllo della glicemia, per sconfiggere l’inappetenza o come coadiuvante nel controllo della ipercolesterolemia.

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Garcinia cambogia

GARCINIA 

Cresce spontanea nell’India meridionale, Indocina, Cambogia e nelle Filippine. La scorza del frutto di questa pianta legnosa svolge significative attività di riduzione della sintesi di acidi grassi e di lipidi. È inoltre molto efficace nella riduzione del deposito di lipidi nel tessuto adiposo che nella riduzione dell’appetito. Per questi motivi è un importantissimo alleato per le persone in sovrappeso. Ma anche per chi soffre di ipercolesterolemia ed ipertrigliceridemia.

Gingko

GINKGO 

E’ considerato un fossile vivente poichè ha mantenuto, per circa 200 milioni di anni, le sue caratteristiche morfologiche. Le sue foglie sono utilizzate a scopo medicinale sin dal primo secolo avanti Cristo. È un ottimo antiossidante, favorisce la corretta circolazione in tutti i tessuti. Stimola inoltre la circolazione sanguigna e supporta le funzioni cognitive quali la memoria. Per questi motivi, il suo utilizzo è consigliabile per migliorare la circolazione arteriosa e per sostenere la memoria e la concentrazione, sia nel giovane sia nell’anziano.

GLUCOMANNANO

I polisaccaridi estratti dalla radice tuberosa di questa pianta officinale spontanea che cresce nelle Filippine, Vietnam, Cina e Giappone sono utilizzati nel controllo del peso corporeo, nell’ iperlipidemia,  nel controllo della glicemia e nella stipsi. Il glucomannano è una fibra che, a contatto con l’acqua, è in grado di “rigonfiarsi”. Per questa sua caratteristica, se assunto subito prima di mangiare con uno o due bicchieri d’acqua, produce una certa sensazione di sazietà che può essere di aiuto nel mangiare con più moderazione. Gli effetti di queste fibre non si esauriscono però nello stomaco, ma proseguono nell’intestino e poi nel colon. Sono particolarmente utili sia nel controllo dei picchi glicemici che nel combattere la stipsi.

Gymnema

GYMNEMA 

Le foglie di questa pianta rampicante legnosa, di grande dimensione, tipica dell’Asia orientale e della parte nord e occidentale dell’India, svolgono attività antidiabetiche, ipoglicemizzanti e ipocolesterolemizzanti. Risulta essere molto efficace per ridurre l’appetito e l’introito calorico. L’azione ipoglicemizzante può essere inoltre molto utile nel diabete mellito del II tipo, caso in cui l’uso va protratto per molti mesi.

Altre erbe e piante medicinali: tutti i benefici

Le erbe medicinali attraverso la fitoterapia, sono molto diffuse e hanno effetti curativi. Utilizzare la naturale essenza della pianta come metodo terapeutico come definito anche dall’OMS (Organizzazione Mondiale dalla Sanità) è una soluzione per trarne preparati utili a preservare la salute.

Quali sono

IPERICO: antidepressiva, rilassante, usata dunque per la diminuzione del tono dell’umore

MELISSA: carminativa, spasmolitica, sedativa. Usata per combattere la tensione, l’irrequietezza, e l’irritabilità e anche come trattamento sintomatico dei disturbo digestivi caratterizzati da spasmi di lieve entità.

Melissa

MIGLIO: integratore di sali minerali, vitamine ed altri principi nutritivi. Utile nella fragilità di unghie e capelli.

MIRTILLO: Vasoprotettivo, antiedemigeno, antiossidante, antinfiammatorio, astringente. Usato come trattamento coadiuvante nei disturbi venosi (gambe pesanti, vene varicose), come coadiuvante nel trattamento della diarrea e come antiossidante. Utile per il benessere della vista.

OLI ESSENZIALI: Costituiti da diverse molecole hanno un effetto benefico sull’organismo attraverso l’aroma terapia. Utilizzati per la creazione di profumi, creme e prodotti di bellezza, sono ideali per rilassare attraverso massaggi e ne viene fatto anche un uso alimentare.

PASSIFLORA: Rilassante utile per sconfiggere la difficoltà ad addormentarsi, l’irrequietezza, l’irritabilità e la tensione nervosa.

PILOSELLA: Diuretico utile per il drenaggio delle vie urinarie e nella ritenzione idrica.

RIBES NERO: Diuretico, antinfiammatorio e antiossidante. Utilizzato come coadiuvante nel trattamento dei disturbi reumatici e come diuretico nella ritenzione idrica.

TARASSACO: Diuretico, coleretico, leggero lassativo, antireumatico. Utilizzato per il recupero della funzionalità epatica e biliare, per la dispepsia e l’inappetenza. Ottimo anche nella ritenzione idrica, nella dispepsia e nei disturbi della pelle ed articolari.

Tarassaco

TÈ VERDE: Stimolante antiossidante e diuretico. Utilizato come stimolante, nel sovrappeso, nella ritenzione idrica e come antiossidante per ridurre gli effetti negativi dei radicali liberi.

UNCARIA: Immunomodulante, antinfiammatoria, antiossidante. Utilizzato come antinfiammatorio, in particolare nei disturbi infiammatori delle articolazioni. Utile anche per sostenere in generale le difese immunitarie.

UVA URSINA: Diuretico, antisettico delle vie urinarie, astringente. Utilizzato per le infezioni del tratto urinario inferiore.

VALERIANA: Rilassante, spasmolitica. Utilizzata per ridurre la tensione nervosa e nella difficoltà ad addormentarsi.

Perché alcune piante hanno effetti terapeutici

Durante il proprio corso evolutivo le piante hanno sviluppato diversi sistemi per interagire e per difendersi da insetti, parassiti ed erbivori. Il mondo vegetale è infatti ricco di sostanze attive in grado di instaurare e modulare le relazioni con il mondo esterno, stabilendo  relazioni corrette con l’ambiente e aumentando le possibilità di sopravvivenza. Gli esseri umani appartengono a tutti gli effetti al “mondo esterno”. Dunque alcune piante possono essere utili per la nostra salute perchè hanno effetti benefici sul nostro organismo.

Frutta e verdura comuni con proprietà curative

ANANAS

Originario dell’America centrale ma coltivato in tutte le regioni tropicali del mondo. Il frutto della pianta dell’ananas è in grado di svolgere un’efficace attività antinfiammatoria, antiedemigena e digestiva. Il succo d’ananas è quindi un ottimo alleato per sconfiggere la cellulite, la ritenzione idrica e anche le infiammazioni. Il succo ed il frutto sono anche ricchi di acidi organici, il che lo rende poco tollerabile a chi ha lo stomaco delicato. In questo caso è dunque consigliabile consumare gli estratti del gambo che, oltre ad essere più attivi, sono anche più digeribili.

CARCIOFO

Erbacea perenne robusta, d’origine europea. Il carciofo è uno degli ortaggi più antichi, coltivato sin dai tempi dei greci e dei romani, ma anche un’ottima pianta medicinale. Oltre ad essere buonissimo in molte ricette, il carciofo aiuta e stimola infatti i processi digestivi, divenendo un ottimo alleato per prevenire il mal di stomaco, la nausea e la flatulenza. Per una resa ottimale, è consigliabile assumerlo mezz’ora prima dei pasti.

CAROTA

Erbacea annuale o biennale. La pianta di carota presenta una radice carnosa dotata di diverse proprietà tra le quali un’importante attività antiossidante. Il beta-carotene tende ad accumularsi nella pelle. Infatti un consumo abbondante produce una colorazione aranciata dell’epidermide che però torna assolutamente normale quando il consumo diviene equilibrato. Questa caratteristica rende i carotenoidi degli importanti fotoprotettori che, inoltre, sono composti antiossidanti. Il beta-carotene è anche ottimo per un’integrazione dietetica di precursori della vitamina A. Perchè, a differenza della vitamina A, non può dare problemi di tossicità da accumulo.

FINOCCHIO

La specie di finocchio maggiormente utilizzata a scopo medicinale è il finocchio dolce, originario delle regioni del mediterraneo. La parte utilizzata a fini curativi sono i frutti essiccati che spesso, erroneamente, vengono chiamati semi. Essi risultano assai utili per contrastare i disturbi dispeptici quali lievi affezioni gastrointestinali caratterizzate da gonfiore, spasmi, e flatulenza. Altra attività dei frutti del finocchio è quella relativa all’eliminazione del catarro nel tratto respiratorio superiore. Oltre che quella di stimolare la diuresi. Data la sua alta tollerabilità, la pianta del finocchio trova un uso molto diffuso ed efficace nelle coliche gassose del bambino.

L’uomo e le piante medicinali

Sin dall’epoca paleolitica l’uomo ha utilizzato le piante a fini curativi. Da allora, lo studio e l’uso delle piante medicinali non si è mai arrestato. Ancora oggi infatti circa il 70% della popolazione mondiale fa ricorso a rimedi della medicina fondata sui poteri curativi di certe specie vegetali. Nella medicina tradizionale cinese, ad esempio, le piante utilizzate sono circa 2000. Mentre in Europa le piante considerate medicinali superano le 500. 

Molti studi etnobotanici hanno scoperto che alcuni farmaci importanti e di uso comune, derivano proprio da piante medicinali. Questa scienza si avvale dei metodi di statistica inferenziale e qualitativa come le altre. Negli ultimi anni le piante medicinali sono state studiate anche da un punto di vista chimico, farmacologico e clinico. Queste informazioni sono state vagliate da diverse commissioni di esperti quali l’OMS (Organizzazione Mondiale delle Sanità), l’ESCOP (European Scientific Cooperative on Phytotherapy), e il Ministero della Sanità Tedesco.

Per approfondire il tema, Villegiardini consiglia il libro “Conoscere le piante medicinali” (112 pagine, 10,00 euro). Una guida completa ed esauriente, scritta da Andrea Lugli e pubblicata da Aboca Edizioni. 

Testo di Alessandro Agnese