LUCI D’AUTORE

A CURA DI MARCO MIGLIO

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IL FASCINO MURANESE DI BAROVIER&TOSO

Nel Rinascimento, Venezia era una città sfavillante, crocevia di esperienze culturali che avrebbero influenzato indelebilmente la sua estetica, perfettamente in equilibrio tra lo sfarzo della cultura orientale e l’armonia di quella rinascimentale. Proprio in questo periodo, Angelo Barovier elevò una faticosa ed oscura attività artigianale al rango di disciplina artistica. Nella sua bottega di Murano sperimentò alcune innovazioni che avrebbero profondamente influenzato la storia dell’arte vetraria. Come per esempio il cristallo veneziano, un vetro perfettamente incolore, di purezza e nitidezza di gran lunga superiori a qualsiasi vetro prodotto fino a quel momento. Ma non sono solo le innovazioni tecniche che conferirono lustro a questa famiglia, “celeberrima nell’arte del vetro”.

I Barovier lavoravano e “soffiavano” preziosissimi oggetti che, oltre ad arredare le sontuose dimore aristocratiche, compaiono nelle tele dei maggiori artisti veneti: Tiziano, Giorgione, Tintoretto.

La ricerca della bellezza e dell’eleganza continua fino a oggi. Nel 1939 ci fu la fusione con la SAIAR Ferro-Toso, che consentì all’azienda, da quel momento denominata Barovier&Toso, di ampliare le proprie competenze industriali e iniziare a dedicarsi in maniera più specialistica all’illuminazione decorativa. In questo ambito, una delle opere più significative è il lampadario Taif, disegnato da Angelo Barovier nel 1980 su commissione del re di Arabia Saudita. Si tratta di una contaminazione innovativa fra temi decorativi muranesi-veneziani e motivi iconografici arabeggianti, che è diventata una vera icona per tutto il mondo dell’illuminazione decorativa.
La lampada da tavolo Veronese è invece una elegante interpretazione in chiave contemporanea di un modello dipinto nel Rinascimento dal pittore veneto. È proprio il progetto di questa lampada che ci può aiutare a comprendere la vocazione di Barrovier&Toso: creare emozioni, coniugando una straordinaria qualità nella lavorazione artistica del vetro con la ricerca formale del design, per rinnovare il valore estetico e il significato culturale di una tradizione. barovier.com

 

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L’ARTE VETRARIA 

Venini: oltre i limiti dell’arte vetraria

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Venini è un’azienda di Murano con una precisa identità stilistica: evasione dagli schemi tradizionali e padronanza delle tecniche di lavorazione, garantita dall’apporto di alcuni fra i migliori maestri vetrai dell’isola. Un tratto distintivo è anche la collaborazione con protagonisti del mondo dell’arte e del design, fatto innovativo per la storia del vetro di Murano. Questa filosofia emerge con chiarezza sia quando l’azienda si cimenta con linguaggi espressivi classici, come nel caso di Diamantei, sontuoso lampadario in vetro soffiato lavorato a mano, sia quando sperimenta forme più innovative, come nel caso del sorprendente Totem, scultura luminosa con diffusore dalle forma organica, realizzato artigianalmente dai maestri soffiatori muranesi. Le delicate armonie cromatiche sottolineano le forme di un design sempre innovativo che vuole allargare i confini dell’arte vetraria. venini.com

Saint-Louis: la cultura del cristallo

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La collezione Grand Siècle di Saint-Louis dimostra che è ancora possibile sorprendersi di fronte a un lampadario classico. Questa linea, con paralumi e gocce di cristallo chiaro, ha uno spirito barocco, ma una vocazione contemporanea. La maison francese, che ha prodotto il suo primo chandelier di cristallo nel 1836, sviluppa ancora oggi un’incessante ricerca che si traduce in proposte formali e cromatiche di elevato effetto visivo. Una grande tradizione non impedisce a Saint-Louis di sperimentare nuove tendenze estetiche.
La lampada in cristallo Lanternes Magiques – Le Longue colpisce per l’eleganza che anche un design essenziale può sprigionare. Il motivo di tagli e bisellature su un corpo color flanelle conferisce una delicata materiticità all’oggetto, creando effetti di movimento dove la luce si riflette e l’occhio si appaga di una semplice ed elegante sobrietà. saint-louis.com

Lalique: delicate armonie di cristallo

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La leggenda di Lalique è iniziata quando Reneè Lalique, “il Rodin delle trasparenze”, ha iniziato la sua sperimentazione poetica sulle potenzialità artistiche del vetro. Oggi come allora, la sua famiglia, che nel frattempo si è specializzata nella lavorazione del cristallo, continua questa tradizione di eccellenza nella ricerca delle lavorazioni più esclusive. La maestria dei Lalique riesce a dare vita a un materiale obiettivamente freddo come il cristallo. Lo chandelier Champs-Elysées è una raffinata suggestione visiva, in cui il nitore di un cristallo perfettamente trasparente è mitigato dall’armonia di un motivo floreale di grande qualità espressiva. La lampada Ariane è caratterizzata da una linea essenziale, in cui l’elemento decorativo, due colombe di cristallo, perfettamente simmetriche, è mirabilmente integrato con la base e, coronando lo stelo, lo rende ancora più prezioso. lalique.com

De Majo: l’emozione della tradizione

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De Majo è una azienda veneziana che affianca una produzione nella tradizione muranese con proposte dal design più contemporaneo. I lampadari Levante e Winter Breeze colpiscono per la loro raffinatezza stilistica e la qualità della lavorazione, completamente manuale. Levante è un lampadario classico, in cui la trasparenza del cristallo muranese stempera la sua nitidezza nelle decorazioni di color grigio cenere. Questa scelta cromatica è un’omaggio all’Allume Catino, una materia prima che fino al XVIII secolo veniva ricavata dalla combustione di alcune piante litoranee della Siria. 6010 fa parte della collezione Winter Breeze, in cui il tema delle classiche volute cristalline viene reinterpretato, per creare effetti visivi suggestivi e sorprendenti, in grado di indagare le potenzialità espressive ancora inesplorate dei corpi illuminanti classici. demajoilluminazione.com

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Produzione Privata: il design umanistico

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Produzione Privata è un laboratorio-azienda, come una bottega rinascimentale, fondato nel 1990 da Michele De Lucchi per realizzare prodotti con l’aiuto dei migliori artigiani italiani, tra i quali i soffiatori di Murano.
Ogni oggetto di Produzione Privata custodisce una piccola storia, legata alla cultura, all’arte o alla poesia. Perseo (sopra) è una lampada a sospensione che riproduce, con il vetro soffiato, la fragile consistenza delle lanterne di carta giapponesi. Metafisica (a destra) è una lampada che si sviluppa attorno a un’anima lumi-nosa, un cilindro in vetro soffiato sabbiato, racchiusa in una bolla più grande, sempre soffiata artigianalmente. La sua forma ricorda la testa della “Muse inquietanti” di De Chirico. Infine Cuore Aperto (a sinistra) è una abat-jour il cui paralume non è sostenuto da uno stelo, ma dal un vaso a forma di cuore che lo avvolge, soffiato e formato artigianalmente. produzioneprivata.it

Artemide: la poesia dell’ombra

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La luce mitigata e indiretta è l’elemento estetico più importante della casa giapponese. La serie di lampade IN-EI, letteralmente “ombra”, progettata dallo stilista Issey Miyake, rappresenta la quintessenza di questo principio. Realizzate con un tessuto speciale ricavato dal riciclaggio di bottiglie  PET, che garantisce una trasparenza luminosa maggiore rispetto alla carta, queste lampade creano ombre percorse da sottili ed eleganti sfumature luminose. IN-EI esprime appieno il concetto di armonia della cultura del Sol Levante, secondo cui la bellezza non è insita nell’oggetto, ma nell’interazione tra la luce e l’ombra creata dall’oggetto. Come sottolinea Ernesto Gismondi, fondatore di Artemide, “vedendole l’emozione è immediata; conoscendole lo stupore e la meraviglia si mescolano alla consapevolezza di trovarsi di fronte a un futuro che pensavamo più lontano e non credevamo così bello”. artemide.com

Flos: l’eleganza della creatività

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Philippe Stark è uno dei pochi designer che hanno raggiunto una vasta notorietà anche tra i non addetti ai lavori. Le sue creazioni si sono fatte notare sia per l’audacia delle scelte espressive che per l’anticonvenzionalità del loro look and fell. Nel nel suo approccio all’illuminazione, spesso Stark ha scelto la strada della provocazione più roboante. Anche per la famiglia K Tribe di Flos, Stark ha immaginato un segno sorprendente, in continuità con la sua poetica. Tuttavia in questo caso, lo spostamento dai canoni tradizionali è più sfumato, ma non per questo meno intrigante. L’idea è quella di una lampada classica, ma con due diffusori, uno interno, bianco opalino, e uno esterno, completamente trasparente, orientati in senso opposto. In questo modo, il contrasto fra luci e ombre dona alla lampada una silhouette inconfondibile e all’ambiente una luce diffusa, mai banale. flos.com

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La cultura della luce interpretata dai designer

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