La Tulbaghia, coltivazione e cura

tulbaghia
Krzysztof Ziarnek, Kenraiz, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

La Tulbaghia è una pianta rustica a cespuglio particolarmente apprezzata per la sua fioritura molto appariscente e decorativa. E’ simile alla pianta dell’erba cipollina e proprio come questa, è caratterizzata da un forte odore, che nel suo caso ricorda quello dell’aglio. Questa caratteristica ne fa un prodotto prelibato anche in cucina. Sia le foglie che i fiori vengono utilizzati per aromatizzare diverse pietanze. E’ una pianta che non richiede molte cure e per questo è facile trovarla anche in città. 

Sommario dell’articolo

Cura della Tulbaghia

La Tulbaghia è classificata come pianta robusta. Le piante definite con questo aggettivo sono piante che si adattano meglio di atre a diverse temperature, anche quelle più basse. Sopporta infatti temperature anche fino a 40° sottozero, ma non resiste a lungo a questo clima. Il gelo ne provoca l’ingiallimento delle foglie, di conseguenza le fronde superiori dei nostri cespugli si seccheranno. Ama invece il sole e le alte temperature. Coltivata in giardino il punto ideale dove metterla è un posto soleggiato al mattino e ombreggiato al pomeriggio, nelle ore più calde.

La coltivazione non richiede particolari accortezze. Si adatta a qualsiasi terreno sciolto, povero, l’essenziale è che sia ben drenato. La Tulbaghia teme i ristagni d’acqua, che porterebbero le sue radici al deterioramento. E’ consigliata almeno una concimazione all’anno utilizzando un concime granulare a lento rilascio specifico per piante verdi e con fiore. La concimazione si effettua prima della fioritura, ossia in Primavera.  Meglio piantare i diversi fondi della nostra Tulbaghia a una distanza di almeno 40 centimetri, in modo che abbiano tutto lo spazio di cui hanno bisogno per crescere.

La Tulbaghia resiste anche in condizioni di siccità. Le annaffiature devono essere regolari. Coltivata a terra saranno sufficienti le acque piovane. In vaso si dovrà fare attenzione alla consistenza della terra, che non dovrà mai risultare secca. 

La Tulbiga può essere coltivata in vaso. Anche per questa coltivazione gli accorgimenti da seguire sono pochi: luce e sole, mentre nei periodi freddi deve essere messa al riparo. Meglio utilizzare un vaso largo e profondo riempito con terriccio fertile mischiato a sabbia che aiuterà a tenerlo sempre umido. Anno dopo anno la pianta produrrà dei nuovi bulbilli lateralmente e tenderà ad allargarsi spontaneamente originando un cespuglio sempre più fitto e ricco di fiori. Il rinvaso deve essere fatto quando i fiori ricoprono l’intera superficie del vaso e i bulbilli iniziano anch’essi a fuoriuscirne.

Krzysztof Golik, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

La fioritura

La fioritura della Tulbaghia inizia allo sbocciare della primavera e può durare fino alla fine dell’autunno. Alcune specie restano in fiore anche durante i periodi freddi. Nelle zone con clima mite restano verdi per tutto l’anno. Nel periodo freddo perderanno la parte alta che avrà nuova vita con la primavera. In questa stagione la Tulbaghia riprende a generare in modo disordinato fitti mazzi di foglie, lunghe e sottili. Sopra ciascuno dei robusti filamenti, alti circa 50 centimetri, nasce una schiera di massimo 20 piccoli fiori che visti assieme danno l’impressione di piccole trombette raggruppate a ombrello.   

Il modo più semplice e veloce per riprodurre la Tulbaghia è la divisione in cespi, ossia dividendo un ciuffo con il suo bulbello dal resto del cespuglio per ripiantarlo altrove. Può avvenire anche tramite i semi. I semi vanno ricoperti di terriccio e annaffiati regolarmente. Germoglieranno in due, tre settimane, mentre per la fioritura si dovrà attendere più tempo, almeno due anni.

Non necessità di potatura. Alla fine del periodo di fioritura vanno eliminati solo i rami gialli o secchi in modo da garantirle per l’anno successivo una nuova fioritura ancora più rigogliosa.

Abbinamenti della Tulbaghia

La semplicità nella cura della Tulbaghia ne fa una pianta molto diffusa, la soluzione giusta per decorare, abbellire e colorare diversi ambienti. Nei giardini delle case viene impiegata per la realizzazione di bordure e siepi basse, la Tulbaghia difficilmente supera i 50, 70 centimetri di altezza. Viene spesso coltivata nelle aiuole e nei parchi delle città, nei balconi delle abitazioni, e, grazie alla sua resistenza, anche in zone rocciose e con basse temperature. 

Si accompagna bene alla coltivazione delle piante aromatiche. Può anche abbellire tronchi d’albero se coltivate alla loro base. Grazie al suo profumo pungente viene spesso utilizzata anche nella creazione di giardini sensoriali.

E’ facilmente reperibile sia nei vivai sia dal fioraio ma anche on line, nei siti specializzati nella vendita di piante e fiori a prezzi sempre contenuti. E’ possibile sia acquistare i semi ma ance direttamente la piantina già germogliata e in vaso di diverse dimensioni.

Forest & Kim Starr, CC BY 3.0 US, via Wikimedia Commons

La Tulbaghia Violacea e altre specie

La Tulbaghia è originaria dell’Africa. E’ una pianta perenne, ossia, se le condizioni climatiche lo permettono, rimane verde tutto l’anno. Fiorisce nel periodo caldo, quindi in corrispondenza della primavera, e i suoi fiori arrivano fino al primo inverno. Alcune specie possono fiorire anche più volte all’anno e rimanere in fiore anche nel periodo invernale.
Ne esistono diverse specie e tutte fanno parte della famiglia delle Amaryllidaceae, a cui appartengono anche aglio e cipolla. E’ una pianta rizomatosa formata da lunghe e strette foglie carnose. Queste foglie, simili a steli di un colore verde grigio, se tagliate o strofinate hanno un forte odore che ricorda quello dell’aglio. Il colore dei fiori cambia a seconda della specie. 

Tulbaghia Violacea

Si tratta di una pianta perenne con fiori dal colore vivace e molto profumati. Questa specie ha una fioritura prolungata, solitamente da maggio fino a ottobre. Dalle estremità dei suoi filamenti erbosi fioriscono dei cappellini di fiori a forma di stella dal colore rosa intenso fino al lillà. Per la sua capacità di adattamento è una specie indicata per l’ornamento delle zone urbane.

La Tulbaghia Simmleri

Anche questa è una specie perenne formata da foglie più larghe e spesse di colore grigio verdi sulle quali spuntano dei bellissimi fiorellini rosa, rosa malva e qualche volta bianchi. I fiori di questa specie sono formati da sei tepali che schiudendosi originano dei fiori che hanno l’aspetto di una piccola corona. 

Eria Wei, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Tulbaghia Acutiloba

Questa specie cresce preferibilmente in territori rocciosi e fino a 1.800 metri. Le sue foglie sono lunghe, sottili e carnose. I fiori sono formati da tepali di color verde kaki da cui spuntano delle piccole trombette carnose di colore arancio o rosso mattone. Questa specie può fiorire tutto l’anno ma soprattutto dalla fine dell’inverno, all’incirca novembre, e fino alla fine dell’estate. Hanno un forte profumo che attira gli insetti, soprattutto nelle ore notturne.

Tulbaghia Capensis

Questa specie ha bisogno di poca acqua e molto sole. Non a caso è originaria dell’Africa Subsahariana. I fiori sono diversi da quelli della Tulbaghia Violacea per colore e forma. Sembrano delle trombette e il loro colore passa dal marrone al violaceo.

Altri utilizzi della Tulbaghia

Se a causa del suo odore pungente non è indicato recidere gli steli della Tulbaghia per creare dei colorati mazzolini di fiori da mettere come centro tavola, per lo stesso motivo la Tulbaghia è spesso usata in cucina. Si tratta infatti di una pianta edibile. Viene usata per insaporire e decorare insalate e zuppe. Sono commestibili sia i fiori che le foglie, entrambi dal sapore delicato ma allo stesso tempo avvolgente, che ricorda aglio e cipolla. 

Repellente naturale

La Tulbighia è una delizia non solo per l’uomo ma anche per le lumache che però si possono tenere lontane cospargendo la terra attorno alla pianta con cenere di legna. La Tulbaghia è un antiparassitario naturale. Oltre a essere immune da alcuni parassiti, ad esempio la cocciniglia, possono essere usate come antiparassitario sui nostri animali. Basterà strofinare la pelle e il pelo degli animali con le loro foglie per tenere lontane pulci e zecche. Il suo forte odore d’aglio, particolarmente pungente dopo la pioggia, è anche un potente repellente contro le zanzare. 

Testo di Jessica Loddo