La sterlizia: cura e coltivazione

sterlizia fiore

La sterlizia detta anche strelitzia è una pianta perenne, sempreverde e longeva, originaria del Sud Africa, che negli ultimi anni si è molto diffusa in Italia e in Europa.
La più conosciuta è la sterlizia reginae nota anche con il nome di Uccello del Paradiso che per forma e colori la fanno assomigliare ad un uccello tropicale in volo.
Amore, fedeltà e nobiltà d’animo è la simbologia espressa da questo fiore, uno fra i più belli tra quelli delle specie tropicali.

Sommario dell’articolo 

Sterlizia o Uccello del paradiso

Origini e storia della sterlizia

La sterlizia Reginae o Crane Flower, è una pianta originaria del Sud Africa, molto diffusa anche alle Hawaii, tanto da essere considerata originaria del luogo dai suoi abitanti. La pianta fu introdotta in Europa da Banks attorno al 1700, curatore del Royal Botanic Gardens di Kew di Londra. La fondazione ed il mantenimento di questo giardino erano stati fortemente voluti dalla Regina di Gran Bretagna e Irlanda Carlotta Sofia di Meclemburgo-Strelitz, consorte di Re Giorgio III.  Essendo ella grande appassionata di botanica, per omaggiarla del suo grande impegno, fu dato a questo splendido esemplare il suo nome. In Italia la pianta fu introdotta attorno al 1912 nei Giardini di Villa Hambury sul promontorio ligure della Mortola, dal filantropo inglese Thomas Hanbury.

Caratteristiche della sterlizia

La sterlizia appartiene alla famiglia delle strelitziaceae/ musaceae. Il nome deriva dalla composizione del suo fiore con tre petali per colore, che si fondono in un unico bocciolo.
Il genere Strelitzia comprende cinque specie: Strelitzia Alba, Nicolai, Reginae, Caudata, Juncea.
Le più note e diffuse sono sterlizia alba, nicolai e reginae. Considerate piante da esterni, raggiungono facilmente un’altezza tra gli 8 ed i 10 metri, con foglie verdi e coriacee, che possono arrivare a misurare anche 2 metri di lunghezza.
I fiori si sviluppano per entrambe in primavera e sono bianchi su spate glauco-porpora per la Strelitzia Alba e bianchi con corolle blu chiaro su spate rosso- bruno per la Strelitzia Nicolai.
La sterlizia reginae, la più conosciuta e diffusa. Ha dimensioni più contenute rispetto alle altre due specie. E’ alta circa un metro, ed è nota soprattutto per l’infiorescenza crestata arancione, con corolle blu, che la fanno assomigliare ad un uccello tropicale. All’interno della spata si trovano circa 5/8 fiori, ognuno formato da tre petali che formano il calice. Possiede 5 stami e un unico ovario filiforme infero. Le foglie sono ovali ed ellittiche. Si adatta facilmente alla coltivazione sia in ambienti interni che esterni.
La fioritura va dall’inverno alla primavera. La pianta necessita di ben cinque anni prima di arrivare all’età adulta e iniziare a produrre.

Sterlizia caudata

Come coltivare la sterlizia in casa 

La Strelitzia è una pianta sempreverde, abbastanza facile da coltivare, con una buona capacità di adattarsi alle varie condizioni climatiche. Essendo una pianta tropicale, ama l’umidità ed un clima mite compreso tra i 13° ed i 20°. Il freddo e le temperature al di sotto dei 5° potrebbero danneggiarla irrimediabilmente. La sterlizia reginae necessità di molta luce, quindi se coltivata in appartamento dovrà essere posta in luogo ben illuminato, lontano dalle correnti. Durante le giornate estive, soprattutto nelle ore più calde è bene non esporla direttamente alla luce del sole.

Coltivazione della sterlizia in giardino 

Le medesime accortezze dovranno essere tenute anche per la coltivazione in esterno, in vaso o direttamente nel terreno del giardino. La specie più indicata per la coltivazione in giardino, tendo sempre conto delle sue imponenti dimensioni, è la sterlizia nicolai. Perfettamente a suo agio in zone calde ed in pieno sole, sarà invece necessario far attenzione alle basse temperature invernali, così come per le atre specie.
La sterlizia richiede una buona quantità di acqua, tranne che in giugno e luglio, quando entra in riposo vegetativo. In questo periodo è necessario annaffiarla regolarmente, ma solo quando la terrà si sarà seccata in superficie. Essendo una pianta tropicale abituata ai climi umidi, sarebbe utile nebulizzare le foglie, facendo attenzione a non bagnare i fiori. Il consiglio è anche di tenere sempre ben pulite le foglie, utilizzando un panno morbido.

Piantare la sterlizia 

La coltivazione può avvenire per seme o per divisione. La coltivazione per seme comporta una crescita più lenta, in quanto le prime piantine saranno visibili solo un paio di mesi, per la fioritura la pianta necessita di un periodo lungo dai 5 anni in poi. I più esperti, che hanno già dimestichezza con questa pianta potrebbero cimentarsi nella coltivazione per divisione.Il mese perfetto per questa operazione è giugno, quando la pianta è in riposo vegetativo.

Rinvasare la sterlizia

Dopo aver tolto la pianta dal vaso, dividere in due la massa delle radici, con una lama affilata e disinfettata e sistemare le piante in vasi separati. Per circa cinque settimane le piante dovranno essere tenute in un ambiente molto luminoso ma non esposte alla luce diretta del sole. Se invece vi hanno regalato una bellissima pianta, dovrete ricordarvi di rinvasare all’inizio di ogni primavera. La sterlizia in un vaso di dimensioni più grandi. Una volta raggiunta la maturità, ovvero il quinto anno di vita, questa operazione potrebbe mettere a rischio la fioritura. Si consiglia quindi si sostituire solo la parte superficiale del terriccio. Per il rinvaso è utile utilizzare un buon terriccio, aggiungendo anche della sabbia per favorire il drenaggio. Da ottobre a maggio sarà inoltre necessario aggiungere del concime liquido almeno una volta al mese. La sterlizia non necessita di potatura, andranno semplicemente tolte le foglie secche.

Curiosità e idee

Se vi hanno regalato un bellissimo bouquet di sterlizia, una volta che sono appassiti i fiori, non buttateli saranno riutilizzabili per il loro contenuto. La pianta ha la capacità di rigenerazione, ovvero all’interno della spata, troverete nuovi fiori che potranno essere ripiantati. Quando la sterlizia appassisce in giardino, il fenomeno di autogenerazione è automatico e crescono spontaneamente i germogli da soli. Per la bellezza dei suoi fiori, una volta essiccati, si possono utilizzare anche per le composizioni artistiche.

Testo di Alessandra Appiani