Architetture urbane e attimi magici negli scatti di Lorenzo Marchi

Duomo di Firenze Lorenzo Marchi
Quegli angoli di perfezione che ci piace chiamare casa

Quando fotografia fa rima con poesia ecco che nascono momenti magici, scene di vita quotidiana racchiuse in un semplice scatto.
A fare da protagoniste delle fotografie di Lorenzo Marchi, sono le architetture urbane della Toscana, in particolar modo di Firenze, la città che lo ha accolto da molti anni, e dove adesso abita.

Le foto di Lorenzo Marchi sono come briciole di pane: l’una indispensabile all’altra, il fil rouge sono le geometrie, i dettagli, i colori che variano sempre da un morbido castagna agli speziati, i celesti vivi del cielo e le sfumature più bizzarre negli abiti delle persone che passano proprio di lì, nel momento in cui preme il pulsante di scatto.

Abbiamo avuto la possibilità di conoscere Lorenzo Marchi, lasciargli il tempo per raccontarsi e raccontare il suo modo di fare visual storytelling. Non manca anche qualche saggio consiglio a tema digital, oggi indispensabile per la condivisione delle proprie passioni.

  • La vita di ogni uomo è una storia da raccontare. Iniziamo a scriverla dall’inizio… Lorenzo raccontaci di te, qual è la tua formazione e come ti sei avvicinato al mondo della fotografia digitale.

Di solito sono molto prolisso ma vedrò di essere breve. Sono nato a Volterra, magnifica città etrusca, ed ho vissuto lì fino ai 18 anni. La mia formazione è stata sia artistica che commerciale. Mi sono laureato in Informatica a Pisa e adesso lavoro per una multinazionale nel settore Oil & Gas a Firenze di cui gestivo progetti informatici. Per compensare la mancanza del lato artistico nella vita professionale ho sviluppato una forte attrazione per l’arte, la grafica, il cinema e ovviamente la fotografia. Mi sono avvicinato alle reflex digitali durante l’adolescenza ma a dire la verità ho abbandonato questa passione dopo qualche anno e l’ho ripresa solamente con l’arrivo di Instagram. Questo social network infatti ha due aspetti positivi che non ho trovato in nessun altro: i feedback delle persone che aiutano ogni giorno a migliorare te come persona e i tuoi progetti e, soprattutto, la community di persone offline, pronte ad incontrarti o a farti conoscere la loro città.

  • Sui social gli utenti ti conoscono come “thisisdax”, il tuo nickname Instagram. Racconti scene di vita quotidiana e le bellezze architettoniche di città culturalmente ricche come Firenze, ad esempio. Come scegli i posti che fotografi? Facendo esperienza sul campo, quando hai la certezza che il soggetto che stai inquadrando è quello “perfetto”?

Io sono una persona che segue principalmente logica, schemi, regole e geometrie. La fotografia però è un’arte e tento quindi di bilanciare queste due parti di me, la razionalità e la creatività, che da sempre stanno in precario equilibrio. I miei soggetti preferiti al momento sono le architetture urbane, magari con molta storia alle spalle ma che rimangono lì fisse senza che quasi ci accorgiamo di loro. Nelle mie foto introduco spesso il fattore umano, il caso, una persona che passa, magari fuori fuoco, a rappresentare la vita che passa nonostante l’apparente staticità dei luoghi. Tornando più pratici, però, il digitale ti permette di scattare tantissime foto e pensare solo successivamente a quale tra quelli è lo scatto “perfetto”, durante il lavoro più grande: la selezione e l’editing. 

  • Tra le informazioni riportate sulla tua bio di Instagram, si legge che sei una “half mind” di Igers Firenze, ovvero la community locale di oltre 47mila followers che racconta per immagini Firenze e il suo territorio. Racconta, racconta, siamo curiosi…

L’associazione IgersItalia è la più grande community italiana legata al mondo della comunicazione visiva e della promozione del territorio. Io e Marco Vanni (@mrvannenstein) abbiamo preso la gestione locale della community di Firenze da circa 2 anni. Questo ci ha permesso di organizzare eventi in giro per la città e la provincia divisi tra challenge fotografici ed incontri offline come instameet o instawalk e soprattutto ci ha fatto conoscere molti appassionati di fotografia e storytelling. 

  • Quindi sei un comunicatore, un visual storyteller. Hai qualche consiglio prezioso per chi si sta avvicinando alla comunicazione visiva e alla fotografia digitale?

Che si parli di comunicazione visiva, fotografia o pasticceria, il consiglio è sempre lo stesso: fare pratica e confrontarsi con gli altri. Leggere blog, vedere tutorial, partecipare alle discussioni su gruppi Facebook dedicati (ad esempio trovo molto interessante Visual Storytelling Italia), partecipare ad eventi, cercare ispirazione, viaggiare, essere aperti, non aver paura di sbagliare e soprattutto chiedere consigli e sperimentare cose nuove. Spesso non è importante la bravura tecnica ma il saper comunicare emozioni.

  • Progetti futuri?

Tantissimi! Su instagram sto partecipando al progetto #52weeksinpics ideato da Sara Pagano (@cappuccinointheclouds) e Mia Di Domenico (@miadidomenico) con cui mi metterò alla prova per tutto l’anno attraverso challenge settimanali. Insieme a Marco, invece, siamo riusciti a coinvolgere altre 7 menti creative in una web series un po’ pazza che partirà tra qualche mese su Youtube (http://bit.ly/theartofviktor). Infine, per ultimo ma più importante di tutti, sto organizzando il mio matrimonio con Claudia Altavilla (@claudianilla) e chissà se in viaggio di nozze non ci scappi qualche foto interessante!

Potete seguire Lorenzo Marchi su Facebook e Instagram.