Ficus benjamin cura: tutte le curiosità

Il Ficus benjamin, originario dell’Asia sudorientale e dell’Oceania, è una pianta ornamentale già dall’epoca vittoriana. La cura del ficus benjamin è semplice in quanto è una pianta molto resistente anche in ambienti con scarsa luminosità. Proprio per questo è adatta perfettamente per appartamenti e uffici.
Capace di raggiungere i 30 metri di altezza nelle condizioni ottimali, se coltivato raggiunge i due metri quindi idoneo ad spazi chiusi. Appartiene alla famiglia delle piante perenni sempreverdi. Produce dei frutti che si chiamano siconi, piccole bacche di colore nero, al cui interno producono i semi dopo la fecondazione. Comprende circa novecento specie tra cui il Ficus magnolioides, Ficus elastica o robusta, il Ficus lyrata e il Ficus ginseng (o ficus bonsai). Splendidi esemplari si possono ammirare nei giardini botanici del Sud Italia come l’Orto botanico di Palermo, sull’isola di Ischia e in Sicilia.

Ficus benjamin: cura e collocazione

Il Ficus benjamin è una pianta molto resistente. Come tutte le piante tropicali, non sopporta temperature troppo basse quindi, nel periodo invernale, se non si vive in zone particolarmente calde, è preferibile posizionarlo in casa. Per uno sviluppo ottimale della pianta è importante non posizionarla sotto i raggi diretti del sole ma in una posizione luminosa, sia naturale che artificiale. Il Ficus benjamin non va posizionato in luoghi dove ci sono correnti d’aria. Non bisogna sottoporlo a grossi sbalzi termici che potrebbero essere fatali per la sua crescita. Questa pianta necessità di molta umidità quindi si consiglia di bagnarla spesso. La aiuta spruzzarle acqua sopra le foglie che, attraverso le aperture, decidono di prendere o meno la quantità di acqua necessaria al suo fabbisogno. Per la cura del ficus benjamin prestare sempre attenzione ai ristagni di acqua.

ficus benjamin cura

Ficus benjamin: cura e concimazione

Il terriccio per questo tipo di pianta deve essere soffice con un buon drenaggio perché teme i ristagni; posizionare sassi o pezzi di cocci sul fondo del vaso aiuterà il drenaggio. Anche il Ficus benjamin come la maggiorparte delle piante, per avere una crescita sana e rigogliosa necessita dell’aiuto dei fertilizzanti e di concime liquido. Per concimare il ficus si consiglia di farlo durante il periodo primaverile-estivo una volta al mese, mentre nel periodo autunnale e invernale ogni due mesi. La soluzione del concime liquido deve essere bilanciata con potassio, azoto, fosforo, ferro, manganese, rame, zinco, boro, molibdeno.

Come potare un Ficus benjamin

Per la cura del ficus benjamin un aspetto importante è la potatura. Per avere una bella pianta soprattutto da appartamento o in ufficio, oltre al giusto posizionamento, si può ottenere anche potandola. Questa operazione molto semplice, favorirà lo sviluppo della pianta donandole allo stesso tempo un aspetto armonioso.

Per potare il proprio ficus nelle fronde è preferibile attendere la primavera, mentre per i rami il periodo invernale, questo per non privare troppo la pianta della sostanza lattiginosa che produce. Deve essere effettuato un taglio netto obliquo e preciso senza sfilacciature che sono di difficile cicatrizzazione e favoriscono le malattie vegetali.
Per la potatura servono forbici per rami sottili, cesoie per rami fino a 3 cm e un seghetto qualora si dovesse potare i rami di circonferenza maggiore. Le parti da rimuovere per abbellire il nostro ficus sono i rami spezzati, quelli secchi e quelli che non seguono la naturale forma della pianta.

Perché il Ficus benjamin perde le foglie?

La cura del Ficus benjamin non richiede particolari attenzioni, è una pianta sempreverde quindi la caduta delle foglie è sintomo di qualche causa esterna che ha sconvolto l’equilibrio della pianta. Uno sbalzo termico potrebbe causare la perdita delle foglie o anche l’essiccamento delle radici. Oltre a questo ci sono diversi fattori che potrebbero causare la caduta delle foglie: una eccessiva annaffiatura, una posizione sacrificata, un posto di eccessivo passaggio o ambiente troppo caldo e secco.

Ficus benjamin: cura di malattie e parassiti

Per la cura del ficus benjamin bisogna prestare attenzione agli attacchi parassitari. Non è soggetta però, come tutte le piante,  ne è comunque esposta. Le cocciniglie, il ragnetto rosso e gli afidi possono portare a questa pianta non pochi problemi.
Gli afidi, o pidocchi, sono quelli che si nutrono dei tessuti della pianta fino a portarla al deperimento. I sintomi di un ficus attaccato da questo parassita sono le foglie appiccicose e numerose formiche vicino alla pianta.
Il ragnetto rosso, quasi invisibile agli occhi, si deposita sulla parte inferiore delle foglie. A seguito del suo attacco, le foglie diventano giallastre e accartocciate con piccole ragnatele sottili. Per evitare un simile attacco basterà nebulizzare la chioma molto frequentemente. Il ragno cerca un habitat secco, qualora l’attacco non fosse nella fase iniziale servirà un insetticida più violento e apposito.
La cocciniglia si manifesta con alcuni cuscinetti bianchi sulle foglie. Rientra fra quelli più pericolosi per la pianta. Ci sono due tipologie: la cocciniglia farinosa che crea dei batuffoli sopra le foglie fino a farle ingiallire e seccare; la cocciniglia bruna che crea delle macchine nere nella parte sotto della foglia. Per la loro rimozione si deve passare un batuffolo imbevuto di alcol sopra e sotto le foglie e risciacquare molto bene.

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Le altre varietà di Ficus

Il Ficus è particolare perché ce ne sono infinite varietà, dagli alberi, alle piante da appartamento, a foglia grande, bonsai, una ampia scelta per chi ama questo tipo di pianta adatta ad ogni esigenza.

Ficus elastica o robusta

Noto anche come Ficus del caucciù per la sua sostanza lattiginosa usata per produrre il caucciù. Necessita un clima caldo-umido, deve essere bagnato e spruzzato frequentemente. La concimazione è consigliata 2 volte al mese nel periodo estivo con dei fertilizzanti per favorire la sua crescita. Nelle foreste tropicali dell’Asia, le sue zone natie, è un albero che può arrivare anche a 30 metri, in Italia a causa del clima si coltiva in vaso, tranne in qualche regione del Sud dove se interrata, raggiunge anche i 5 metri di altezza. Le foglie sono di forma ovale e sono molto grandi, non richiede attenzioni particolari, ama la luce ma non i raggi solari diretti.

Ficus lyrata

Nativo dell’Africa occidentale è una meravigliosa pianta da appartamento, conte foglie verde scuro e la loro particolare forma che ricorda un violino. La sua posizione ideale è vicino alla luce ma non diretta senza la quale tende a rovinarsi rapidamente. Per evitare punti della pianta dove non batte la luce si consiglia di ruotarla spesso affinché tutta la pianta sia illuminata in egual misura. Non deve essere annaffiata costantemente, basta che il suo terreno ben drenato e torboso sia sempre umido; la concimazione del Ficus lyrata  va effettuata una volta al mese nel periodo primaverile-estivo. Se si tiene in appartamento si consiglia di potare ogni tanto la punta per evitare la crescita in altezza altrimenti, basterà rimuovere le foglie che presentano  stanchezza.

Ficus ginseng (o ficus bonsai)

Il Ficus ginseng, più comunemente chiamato ficus recusa, viene coltivato a bonsai. Presenta un tronco allargato e grosso che ricorda le radici del ginseng da cui prende solo il nome. Si sviluppa nelle zone semitropicali dell’Asia e la sua coltivazione consente di tenerlo in casa per tutto l’anno quindi senza riposo vegetativo come le sempreverdi.
Predilige posti con presenza di umidità perché in luoghi troppo secchi rischia di perdere le foglie. Va annaffiato con regolarità evitando i ristagni di acqua e per ricreare il suo habitat delle foreste pluviali con alto tasso di umidità. Umidificare spesso il fogliame soprattutto nelle stagioni estive o se in luoghi con temperatura alta.
Per la sua crescita è consigliato l’utilizzo di concimi purché non siano troppo carichi di azoto. L’elevata presenza potrebbe favorire la crescita di grandi foglie. Questo andrebbe in contrasto con l’impegno dei bonsaisti che amano sviluppare nei loro alberelli fogliame molto piccolo.

Ficus bonsai

Curiosità sulla pianta di Ficus

Il Ficus bejamin, come altre tipologie della famiglia dei ficus, hanno particolari proprietà depurative, prendono l’anidride carbonica e la trasformano in ossigeno. In ambienti come appartamenti e uffici elimina le tossine presenti nell’aria come quelle chimiche prodotte dai detersivi o il monossido di carbonio. Oltre ad avere effetti benefici, ci sono alcune specie di questa famiglia che possono essere nocive, il ficus elastica per esempio è tossico per chi ha animali domestici come gatti e cani.

Carlotta Cigliana