I campi di girasole che colorano l’estate

Girasole o Helianthus

La sua storia risale al 1562 quando arrivò in Europa, nel giardino reale di Madrid, importato dal Perù e dal Messico, per poi arrivare anche a Firenze intorno alla fine del XVI secolo. All’inizio fu denominato Chrysanthemum peruvianum, poi, osservando il suo movimento prese il nome di Fior del sole dal greco helianthus: ”helios” (= sole) e ”anthos” (= fiore). Il campo di girasole è spettacolare per la sua caratteristica di eliotropismo ossia di ruotare il proprio bocciolo verso il sole. Questo però avviene solo prima della fioritura perché, quando il fiore è maturo, i fiori di girasole si rivolgeranno ad est. Di colore giallo con petali a raggiera, stelo lungo e solitamente con poche foglie; si usa come ornamento domestico, per i vasi si consiglia la qualità nana, o come punto di colore in orti e giardini.

Significato del fiore

Oltre che per la forma e per il suo colore, il girasole è simbolo di allegria e felicità. Nel linguaggio amoroso, chi regala questo tipo di fiore, auspica a diventare il sole per la persona che lo riceve la quale, come il girasole, orienterà il suo volto alla ricerca della persona amata. Nella mitologia infatti fu proprio Apollo, dio del sole, a trasformare Clizia in un girasole; la ninfa, innamorata del dio, lo seguiva con lo sguardo mentre attraversava il cielo col carro infuocato. Ma non solo, il girasole è anche regalato in occasioni come traguardi, successi e vittorie.

Campi di girasole

Partendo dalla serie di dipinti a olio che realizzò nel 1888 Vincent Van Gogh, in Italia è possibile ammirare le distese di questo fiore che rallegra il paesaggio. Il campo di girasole è tra le foto più ricercate e più emozionanti lungo il cammino di viaggi e passeggiate. Tante regioni regalano questo spettacolo estivo, molte colline del Piemonte  si riempiono di giallo, tra il Lago di Viverone, Rosignano Monferrato, Altavilla Monferrato (Alessandria); a Vimercate, nel cuore della Brianza produttiva, c’è una distesa di 13 ettari di girasoli; la Toscana ne è ricca nel senese, nella Val d’Orcia, nel Mugello, nel Chianti e nell’Aretino; le Marche nella zona del Maceratese hanno molte distese di girasoli. Lo splendore di un campo di girasole esplode a inizio giugno e dura fino all0ì’inizio del mese di agosto.

Coltivazione dei girasole

Nel campo di girasole non deve mancare sole, un terreno ben drenato e con sostanze organiche, per favorirne la crescita, distribuite con una buona concimazione prima della semina che andrà posta in profondità.
Dalla fine di marzo inizia ii periodo idoneo per la piantagione di girasoli che avranno modo di sviluppare le loro radici a fittone (poche e corte ramificazioni che partono da una radice robusta). Se si dispongono in file, come solitamente si nota passando accanto ad un campo, bisogna lasciare 60 cm di spazio fra esse per far filtrare la luce adeguatamente. Richiede una annaffiatura regolare che deve essere effettuata solo a terreno asciutto in quanto il girasole teme i ristagni di acqua che potrebbero farlo marcire.

Coltivazione in vaso del girasole

Se si vuole avere in casa questa raggiera color del sole è possibile coltivarlo in vaso. Esistono per questo delle specie nane che raggiungono i 30cm di altezza che si adattano perfettamente ad un terrazzo. Per assicurare un buon sviluppo della pianta occorre posizionarla ben esposta al sole e drenare il terriccio con ghiaia alla base del vaso. Qualora la zona del campo del girasole fosse esposta a molto vento, data la conformazione del fiore, potrebbe essere necessario l’utilizzo di supporti per fermarli in caso di temporali violenti.

Proprietà  del girasole e dei suoi semi

Il girasole ha diverse proprietà tra cui quella di essere molto utile per la raccolta del nettare per le api in via di estinzione che, essendo in perciò di vita a causa dei diserbanti nelle coltivazioni, hanno bisogno di molte piante che le aiutino a riprodursi. Di questo fiore si utilizzano anche i petali dai quali è possibile, immergendoli nello spirito, ricavare del liquore amaro forte febbrifugo. I semi del girasole hanno doppia funzione: piantarli per la semina o come alimentazione. Dall’autunno i fiori cominciano a seccare e comincia il momento per la raccolta dei semi che possono essere usati sia come nutrimento per animali sia come snack o condimento nelle insalate. Dai semi del campo di girasole è possibile ricavare anche l’olio. L’olio di girasole è ricco di omega3 e fa benissimo al cuore, si può usare come emolliente per la pelle per morbidezza e idratazione; inoltre possiede la vitamina E che aiuta il sistema immunitario. I semi di girasole hanno un alto contenuto di magnesio quindi funzionano come potenti antistress e aiutano nel controllo del colesterolo. Del girasole inoltre si possono utilizzare anche i fusti dai quali si ricava dalla scorza, filati come canapa, un filo che i cinesi mescolano alla seta. Anche per gli uccellini i frutti del girasole sono molto attraenti e ne attirano in grande quantità.

Helianthus Tuberosus o Topinambur

Conosciuto anche come rapa tedesca, girasole del Canada o carciofo di Gerusalemme, questa specie di girasole, è una pianta erbacea perenne proveniente dall’America. Molto famoso è il suo tubero il topinambur molto usato in ambiente enogastronomico e che prende il nome dalla tribù Tupinamba del Sudamerica che ne faceva uso nelle pietanze. Dal fusto molto lungo, che arriva quasi fino a 3 metri, questa pianta possiede le gemme, dette anche tubero,  sottoterra dalle quali vengono prodotti nuovi fusti annualmente. Come conformazione del fiore è una via di mezzo fra una margherita ed un girasole, dal colore giallo acceso con i petali allungati. Preferisce terreni umidi infatti si trova solitamente, come pianta infestante, vicino a corsi d’acqua. La sua fioritura inizia dalla fine di agosto e si protrae fino alla fine di ottobre, non è di difficile coltivazione poiché. essendo pianta spontanea non necessita di particolari cure. La pianta del topinambur sopporta molto bene il calore e il sole diretto, non soffre eccessive presenze di acqua e gioca un ruolo fondamentale nell’ecosistema in quanto attira gli insetti impollinatori.

La coltivazione del topinambur

Per la coltivazione in vaso del topinambur è preferibile utilizzare vasi larghi e profondi e collocare il tubero all’incirca sotto 10 cm di terriccio. Annaffiare con moderazione quando il terriccio è asciutto e con più frequenza nei mesi estivi. Per la coltivazione a terra la semina è consigliabile nel periodo fra fine febbraio e l’inizio di maggio. Distanziare le piante di almeno 50 cm con una profondità di impianto di circa 15 cm. Di natura il campo di girasole della specie topinambur è di natura spontanea, non è soggetta particolari attacchi di parassiti ma i suoi tuberi possono essere di interesse per roditori. Oltre alle sue particolarità come fiore, questa specie ha diverse caratteristiche benefiche per i diabetici poiché produce fruttosio anziché glucosio. Inoltre, consumato e crudo, esercita una funzione ripulente per l’intestino. Dal topinambur è possibile ricavare anche una farina per la produzione di pane e dolci.

Helianthus Salicifolius

Della famiglia dei girasoli, prende il suo nome dalla conformazione delle sue foglie che sono sottili e lanceolate come quelle del Salice. Il campo di girasole Salicifolius cresce prevalentemente nelle praterie. La sua origine è nordamericana, non richiede particolari tipologie di terreno in quanto si sviluppa bene anche su terreni sabbiosi e asciutti.

Helianthus cucumerifolius

Pianta molto ramificata, dal colore blu rossastro dei fusti con punteggiature gialle. La sua caratteristica principale sono le foglie dentate che hanno la forma de cuore. Originaria del nordamerica è abituata a crescere in terreni sabbiosi, si adatta alla coltivazione anche in vaso.

Carlotta Cigliana