Fiori per le aiuole – Cineraria

Cineraria - 1
fiori di Cineraria - 1
Cineraria – colori e foglie argentate

La Cineraria è una pianta fiorita del genere Senecio – famiglia delle Asteracee – assai coltivata nelle aiuole e negli spazi verdi, per le qualità estetiche dei suoi fiori e delle sue foglie.

Originaria, in primis, dell’arcipelago delle Canarie, è una pianta erbacea o arbustiva – secondo varietà – e può crescere sino ad altezze comprese tra i 15 e i 50 centimetri.

La parola Cineraria proviene dal termine latinocinis” (genitivo cineris) – ovvero “cenere” – per la peluria grigia che ricopre la superficie delle foglie e sembra una campitura ornamentale, cosparsa dall’alto.

Caratteristiche

Le foglie della Cineraria si sviluppano in dimensioni notevoli, rispetto al corpo della pianta; sono ondulate, coriacee e, in molte ibridazioni, vestono un bel colore grigio argento.

Una varietà che mostra bene questa caratteristica, decorando il giardino anche in inverno, con un tema natalizio, è la Cineraria Marittima.

Le fioriture sono abbondanti e vistose, iniziano in tarda primavera e si protraggono sino a fine estate. Le infiorescenze tendono a raccogliersi in gruppi.

I fiori ricordano, per forma, le Margherite e hanno colorazioni intense, dalle tinte azzurre, gialle (la Cineraria Marittima), rosa, rosse o viola, talvolta screziate in bianco.

Proprietà

Le foglie di alcune specie di Cineraria vengono utilizzate, nel settore erboristico, per la cura delle infiammazioni oculari (palpebra e congiuntiva). Naturalmente, è d’uopo il consiglio di un esperto.

Collocazione e cure

La Cineraria ama l’esposizione solare, diretta o a mezz’ombra, possibilmente al riparo dalle correnti d’aria, per proteggere gli steli.

Non ama gli eccessi termici e, nella fase di fioritura, predilige ambienti con temperature dagli 8 ai 15 °C, comunque mai inferiori ai 4 °C.

È una pianta che va annaffiata con cura, gradatamente, per mantenere la terra sempre umida, evitando i ristagni. È bene che, durante le stagioni calde, l’acqua d’irrigazione non sia mai troppo fredda.

Il suo habitat naturale è un terreno dall’impasto fertile, dal pH tendente all’acido e, naturalmente, ben drenato, grazie a componenti sabbiose o torbose.

Non richiede particolari potature ed è sufficiente eliminare i fiori appassiti e le parti secche o danneggiate, perché non aprano la strada ai parassiti.

Le immagini della cover e della galleria sono state tratte dalla piattaforma free Pixabay.