Fiori estivi da balcone: il girasole

Come tutti sapete, il girasole è conosciuto per il movimento che fa su stesso per inseguire i raggi solari, man mano che si spostano nel cielo. Il suo nome botanico, helianthus, è una parola greca composta da helios, che vuol dire sole, e anthos, che vuol dire fiore.

Il significato dei fiore

Bisogna sapere che prima delle civiltà precolombiane che celebravano il Dio Sole ornando di girasoli i loro templi, la mitologia greca, con le metamorfosi di Ovidio, narra la storia della ninfa Clizia, del dio Apollo e del girasole.

Apollo, secondo il mito, in quanto dio del sole attraversava con il suo carro infuocato il cielo mentre l’innamorata ninfa Clizia lo guardava da lontano. Apollo allora, non intenzionato a ricambiare l’amore della bella ninfa, dopo nove giorni la trasformò in un girasole.

Dunque, da una parte il girasole può significare un profondo attaccamento ad un’altra persona, in quanto simbolo di costanza, dedizione e fedeltà assoluta.

Dall’altro, può sottolineare anche un amore non ricambiato (come narra la storia del mito greco) e, secondo la circostanza, può simboleggiare anche una fissazione o una vera e propria ossessione.

Il fiore del girasole

La morfologia del girasole è  molto semplice. Si tratta di una pianta che in genere ha un unico fiore e un’altezza piuttosto importante: alcune tipologie possono alzarsi fino a due metri.

Esiste il capolino, che è formato da tante piccole infiorescenze che si muovono in due cerchi concentrici, uno più esterno, di colore giallo acceso, e uno più interno, di colore giallo ocra.

I semi che si trovano all’interno del disco centrale sono in realtà i frutti, detti acheni.

Di solito il girasole presenta un unico fiore ma se siete fortunati, nella vostra coltivazione, potrete ottenere oltre al fiore principali, altri piccoli fiori che si sviluppano su diramazioni.

Il suo colore caldo crea un’atmosfera allegra e dolce, tuttavia non è facile coltivare il girasole in casa perché questa pianta, per prosperare, necessita di moltissimo sole.

Cresce meglio in terreni fertili, umidi e ben irrigati. Al momento dell’acquisto del terriccio sarà importante verificare il pH: i girasoli si adattano meglio a un pH compreso tra 6 e  7,5.

Il periodo migliore per la semina dei girasoli cade in primavera, tuttavia questa operazione può essere eseguita anche a inizio estate.

Alcuni passi per coltivare il girasole in vaso:

  1. Selezionate un vaso dal diametro di almeno 20 cm e preparate uno strato drenante sul fondo del vaso, magari usando dell’argilla espansa;
  2. Ricoprite lo strato drenante con uno strato di materiale organico e poi ancora con del terriccio fino a raggiungere un paio di centimetri dal bordo;
  3. La semina dei girasoli dovrà essere effettuata centralmente ne vaso, poi interrate i semi di girasole a una profondità di circa 2 centimetri;
  4. Bagnate il terreno e vedrete che i primi germogli spunteranno nel giro di una settimana. Posizionate il vaso in posizione soleggiata e al riparo dal vento.

Buon lavoro!