Fiori autunnali e invernali – l’Elleboro

Elleboro
fiore di Elleboro

Elleboro – un fiore per le stagioni più fredde

L’Elleboro, comunemente noto come “Rosa di Natale”, è una pianta sempreverde e fiorita, originaria dell’Asia minore e del Caucaso, diffusasi anche sulle Alpi e nei Balcani.

Come è evidenziato dal nome popolare, sviluppa una caratteristica fioritura invernale, in grado di creare macchie cromatiche e bordure nei giardini (quelli di roccia in particolare), durante i mesi  più freddi.

Appartenente alla famiglia delle Ranuncolacee, è nota ai botanici come Helleborus niger (dal colore del rizoma) e viene collocata, nei racconti di tradizione cristiana, accanto al luogo della Natività.

È una pianta resistente – in grado di coesistere con neve e ghiaccio – e relativamente facile da coltivare; sviluppa steli che crescono sino ad altezze comprese tra i 15 e i 30 centimetri.

Nel maneggiarla, occorre fare attenzione alle sue parti radicali; indossando i guanti (o lavandosi le mani), si possono evitare gli effetti tossici delle sostanze che contengono (peraltro utilizzate in erboristeria, per ottenere cardiotonici). Gli animali domestici sono al sicuro, purché non mangino proprio le radici.

Caratteristiche

Le foglie dell’Elleboro sono grandi e palmate e vestono un bel verde scuro.

I fiori sono appoggiati su steli incurvati. La tinta prevalente è il bianco, talvolta screziato di porpora, ma esistono varietà rosa intenso e viola, facilmente alternabili a quelle candide, per realizzare effetti estetici particolari.

La corolla contiene stami giallo oro e la fioritura compare nel quadrimestre da dicembre a marzo.

Collocazione e cure

L’Elleboro predilige collocazioni a mezz’ombra, possibilmente al riparo dalle correnti; l’ideale è posizionarlo alla base di una pianta sempreverde.

È bene distanziare un po’ le singole piante, durante la messa a dimora, perché hanno radici che tendono ad allargarsi; il loro habitat preferito è un composto di terra argillosa, calcarea e ben drenata, che evita i ristagni idrici.

Vanno annaffiate con regolarità – soprattutto durante le stagioni più calde – e il loro sviluppo può essere coadiuvato dal conferimento periodico di un concime per piante fiorite ricco di minerali, ma povero di azoto.

Le immagini della cover e della galleria sono state tratte dalla piattaforma free Pixabay.