Delaktig: ovvero, hackerare Ikea con Tom Dixon

Tutto il fascino di Delaktig
Tutto il fascino di Delaktig

Personalizzare Ikea? Si può, con Delaktig!

Quando è stata annunciata a inizio anno, tutti fremevano per conoscere questa inedita collaborazione: è quella tra Ikea a Tom Dixon, che ha dato alla luce Delaktig, un progetto tutto da scoprire.

Il punto di partenza è più contemporaneo che mai: come si può interpretare la casa, alla luce delle dimensioni sempre più piccole, della quotidianità a una velocità sempre più spedita e della rivoluzione dei rapporti sociali? Divani e poltrone non possono più essere quelli di una volta. Né tantomeno si può dare spazio al legno, che dura il ciclo di una vita: meglio prediligere l’alluminio, un materiale riutilizzabile, forte pur leggero e soprattutto resistente al tempo.

Parola d’ordine: coinvolgere (e personalizzare)

Per portare la rivoluzione in casa, Tom Dixon rivoluziona il concept tipico del brand scandinavo: delaktig in svedese vuol dire infatti coinvolgimento. Così, dal solito iter progettuale Dixon passa ad una collaborazione “informatica” che punta a coinvolgere 75 studenti da tutto il mondo. A loro il compito di hackerare la collezione.

Intorno alla realtà di Ikea esiste infatti da tempo una vera e propria comunità in grado di trasformare i prodotti in stock dell’azienda, rendendoli personalizzati e unici. L’obiettivo di Dixon è stato quello di renderli partecipi all’interno della piattaforma open source appositamente creata per loro. Unica regola: scatenare la fantasia.

Una collezione a misura d’uomo

È nata così la nuova collezione di chaise-longue, poltrone e divani, tutti ampiamente personalizzabili con dettagli diversi: dalle fodere ai braccioli, passando per le lampade. Come Boom Light, una lampada da terra che può essere agganciata ad altre strutture, divenendo una nuova superficie di lavoro.

Spicca tra tutti il letto/divano, paragonato dal designer nientemeno che a un i-Phone:

“un rettangolo di alluminio con gli angoli arrotondati, dove la funzione e la forma cambiano a seconda di chi lo usa”.

In linea con la filosofia della collezione, il letto può appunto trasformarsi in divano ma anche in molto altro: dalla poltrona ad una tenda-rifugio. Qualcuno l’ha persino proposta come seduta per l’aeroporto.

Qualunque sia la destinazione, la collezione di Tom Dixon ha vinto la sfida: la versatilità dominerà gli ambienti del futuro. A partire da adesso.