Canna indica: tutti i segreti per la cura

canna indica

La canna indica è un’erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Cannacee ed è originaria dell’America. Si tratta di una pianta i cui fusti annuali possono svilupparsi fino a 2 metri circa, con foglie grandi, ovali, scure o con riflessi metallici e con una nervatura mediana prominente.

Sommario dell’articolo:

La canna indica “nana” e “gigante”

Innanzitutto, è bene distinguere due varietà : gigante e nana. La canna indica gigante ha un’altezza considerevole, che varia dai 2 ai 3 metri e possiede foglie verdi brune o bronzee.
La canna indica nana, invece, ha un’altezza di circa 50/60 cm e si caratterizza per i fiori dalle tinte brillanti. Questa varietà, inoltre, predilige un terriccio umido e deve essere collocata in una zona esposta alla luce solare.
Inoltre la canna indica è una pianta piuttosto economica, di cui si possono trovare molte varietà in vendita online. 

Le varietà 

Le varietà della canna indica sono particolarmente numerose e alcune si trovano anche nel giardino inglese di Palermo.  
Ecco di seguito un elenco di alcune tra le specie più diffuse e conosciute della canna indica e le loro peculiarità.

Canna indica Durban o Phasion 

Originaria dei climi tropicali, è caratterizzata da fiori arancioni, con sfumature sul violaceo. 
Si consiglia di eliminare abitualmente i fiori appassiti e di procedere ad un’annaffiatura sporadica nei mesi tra aprile e maggio se la pianta è posta in piena terra. Se in vaso, invece, si consiglia di bagnare regolarmente da marzo a ottobre. 

La canna indica Durban o Phasion è una pianta piuttosto resistente e che, soprattutto in estate, regala tinte brillanti e vivide. 

Canna indica arancione 

Caratterizzata soprattutto dai suoi fiori color arancio, è una pianta molto robusta che non necessita di particolari cure. Tuttavia, preferisce un terreno soffice e ricco di nutrimento, dal momento che la canna indica ha tempi di crescita piuttosto rapidi.
Inoltre, ha un’altezza considerevole che oscilla tra i 2 e i 3mt e si consiglia di innaffiarla ogni 2-3 giorni. 

Canna indica variegata 

Questa varietà presenta dei fiori dal colore giallo e fiorisce nel periodo compreso tra il mese di luglio e di ottobre. Predilige un terreno argilloso e una posizione in mezz’ombra o al sole. La canna indica variegata non presenta particolare bisogno di acqua; inoltre, sopravvive a temperature che arrivano fino ai 40°C e a temperature minime di -3°C
In autunno, quando si è concluso il ciclo vegetativo, si consiglia di recidere le parti della pianta che si stanno seccando, favorendo così la nascita di nuovi getti. 

Canna indica Cleopatra 

Può raggiungere i 2 metri di altezza ed ha una fioritura estremamente abbondante, da maggio a ottobre. I fiori della canna indica Cleopatra sono gialli con pois rossi e le sue foglie si caratterizzano per il verde tendente al bronzo.
Se vive in piena terra si consiglia di bagnare saltuariamente nei mesi vegetativi, ovvero da aprile a ottobre. Se piantata in vaso, invece, è bene bagnare regolarmente da marzo a ottobre.

Canna indica Picasso 

Pianta perenne e dalla fioritura molto abbondante da maggio a ottobre, la canna indica Picasso presenta dei fiori di colore giallo puntinato di rosso.
È bene che il terreno che la ospita sia morbido e umido, può inoltre essere coltivata in giardino a circa 10cm di profondità.

Fiori della canna indica

I fiori possiedono svariate sfumature tra il giallo e il rosso. Le numerose varietà vengono coltivate comunemente anche in Italia a scopo ornamentale.
In particolare le Cannacee sono una famiglia di piante dell’ordine Scitaminee, che comprende una cinquantina di specie originarie dell’America tropicale. La più comune in Italia è la canna indica, comunemente chiamata cannacoro.

L’ esposizione 

La canna indica cresce bene nelle regioni dal clima mite, ma può essere coltivata anche nelle regioni settentrionali del nostro paese.
Questa pianta cresce bene fino ai 2mila metri con temperature medie fra i 14 e i 27°C. Una buona esposizione è fondamentale perché attraverso essa, i tessuti contenenti la clorofilla producono i carboidrati necessari al loro nutrimento. Tutte le piante da fiori hanno bisogno della luce solare per produrre boccioli.
Inoltre, è importante mantenere estremamente pulite le foglie delle piante, lavandole regolarmente con acqua tiepida assieme ad un detergente neutro. Le foglie pulite sono in grado di assorbire una maggiore quantità di luce e, conseguentemente, di sintetizzare più sostanze nutritive.

La potatura 

Per la canna indica non si può parlare di una vera e propria potatura, ma piuttosto di una rimozione di parti secche e danneggiate al fine di stimolare la produzione di fiori, rendendo la crescita molto più vigorosa.
Raramente la canna indica viene colpita dai parassiti, tuttavia è necessario assicurarsi che il terreno non sia eccessivamente umido o non si creino ristagni idrici. In quel caso, infatti, potrebbero verificarsi degli attacchi da parte di batteri, larve di farfalle o cocciniglie. 
Per procedere al posizionamento della canna indica in piena terra, bisogna innanzitutto procedere alla lavorazione del terreno, che deve essere particolarmente fertile.

La canna indica in vaso 

Per quanto riguarda la coltivazione in vaso è opportuno procurarsi dei vasi dal diametro di almeno 25 cm. Infatti, la grandezza di un vaso dipende dalla capacità di crescita della pianta. In linea generale, basterà rinvasare la pianta in un contenitore della misura appena superiore a quella del precedente.
Ogni contenitore precedentemente usato deve essere accuratamente strofinato con un prodotto detergente e sciacquato con acqua bollente, in modo tale da eliminare gli eventuali agenti patogeni. 

Se si decide di utilizzare un vaso di terracotta, è necessario sistemare alcuni sassolini sopra il foro di drenaggio, in modo tale che l’acqua possa defluire facilmente. Il rinvaso della canna indica deve essere fatto ogni anno, poiché i tuberi necessitano di essere messi a dimora nuovamente dopo la fredda pausa invernale.

Il terriccio per il rinvaso deve essere umido, ma non bagnato, in quanto diventerebbe troppo compatto e il vaso deve essere pulito ed asciutto.
Infine, si consiglia di sistemare la pianta in un angolo ben riparato dal vento e in un ambiente la cui temperatura sia compresa tra i 18 e i 25 °C.

Riproduzione e semi della canna indica 

Per la riproduzione della pianta esistono due sistemi. Il primo consiste nella divisione dei rizomi in primavera in due o tre sezioni e, successivamente, si procede cospargendoli con uno stimolante a basso contenuto ormonico. A questo punto i rizomi sono pronti per essere distribuiti sulla superficie del terriccio.
Il secondo, invece, è quello tramite i semi. È bene raccogliere i semi e metterli in ammollo per qualche giorno, tagliandone una parte per favorirne la germinazione. In seguito, devono essere interrati in piccoli vasi, da posizionare in un ambiente la cui temperatura deve aggirarsi intorno ai 21 °C.
La salute delle piante dipende anche da una temperatura corretta. Ricerche ed esperimenti hanno rilevato che le piante necessitano dell’escursione termica che si produce tra il giorno e la notte. Durante le ore di luce, le piante immagazzinano ed elaborano le sostanze nutritive e compiono il processo di fotosintesi. Durante le ore notturne, quando la temperatura scende, le piante cessano quest’attività per assimilare il nutrimento immagazzinato e crescere. 

Testo di Martina Maggiali