Il basilico rosso: i segreti e le proprietà

Il basilico rosso è una pianta aromatica frequentemente impiegata nel sud est asiatico e originaria dell’Africa tropicale. Molto apprezzata per le sue svariate proprietà, presenta una vegetazione di color porpora ed emana un profumo intenso.

Sommario

Le differenze tra il basilico rosso e verde

Fin dalle sue origini, il basilico si è sempre caricato di un significato di buon auspicio per l’aldilà: gli antichi egizi, infatti, lo usavano di frequente per le imbalsamature.
Una delle differenze più evidenti tra il comune basilico e il basilico rosso riguarda le innumerevoli proprietà antiossidanti e antisettiche di cui gode quest’ultimo. Inoltre, è frequentemente utilizzata come pianta ornamentale e decorativa grazie al suo particolare colore e profumo inebriante.

Come la varietà più comune, anche il basilico rosso si trapianta in primavera ed è preferibile collocarlo in una posizione di mezz’ombra al fine di garantirne uno sviluppo rigoglioso e abbondante. Rispetto alla varietà più comune, lo sviluppo ottimale del basilico rosso è compreso tra i 20 e i 25 °C.

Infine, durante il periodo che precede la fioritura è bene rimuovere i germogli: ciò favorisce la crescita e lo sviluppo della pianta.

Le proprietà 

Il basilico rosso è una varietà commestibile di basilico la cui altezza media è compresa tra i 30 e 50 cm e, in condizioni ideali, può raggiungere anche i 60 cm. Questa varietà presenta foglie di grandi dimensioni, di color porpora, mentre i fiori possono essere viola, bianchi e rosa.

Oltre ad avere un buon sapore e un retrogusto leggermente piccante, il basilico rosso è apprezzato anche le per sue molteplici proprietà. Si tratta, infatti, di una pianta che svolge importanti funzioni antiossidanti e antisettiche ed è capace di esercitare un’azione benefica sull’organismo.

In particolare, il basilico rosso è in grado di rilassare l’apparato digerente e quindi migliorare la salute dell’intestino e dello stomaco. Svolge una funzione importante per le ossa in quanto contribuisce alla difesa del tessuto osseo rispetto alla diffusione di infiammazioni. Inoltre, essendo fonte di magnesio, migliora il flusso sanguigno e diminuisce notevolmente le irregolarità del battito e della frequenza cardiaca. Significativi, infatti, i benefici che questa varietà di basilico è in grado di apportare alle arterie e al sistema circolatorio.

Come usare il basilico rosso

Il basilico rosso è molto utilizzato nella cucina asiatica ed è un ingrediente fondamentale nella ricetta del curry rosso; può essere utilizzato, inoltre, per guarnire piatti a base di pesce o di carne e anche per la realizzazione di cocktail.

Oltre agli svariati utilizzi in cucina, le foglie di basilico rosso possono essere impiegate per la preparazione di un infuso, lasciandole in acqua bollente. Potrà quindi essere utilizzato come impacco per curare e lenire delle lesioni o ferite lievi.

Inoltre, respirare i vapori rilasciati dal basilico rosso, lasciato essiccare in una pentola con acqua bollente, aiuta a calmare il mal di testa. Il basilico è sfruttato anche nella medicina tradizionale e in quella omeopatica per trattare disturbi come ansia, nausea, bronchite e tosse.

La coltivazione

Il basilico rosso può essere coltivato attraverso la semina o con il trapianto.
È bene procedere con la semina nel periodo compreso tra maggio e luglio e deve essere coltivato in una zona soleggiata; si tratta, infatti, di una pianta molto sensibile al freddo. Con temperature intorno ai 20 °C, i semi germinano nel giro di una decina di giorni.
Come il basilico comune, anche questa varietà può essere coltivata in casa e non necessita di particolari cure. Tuttavia, è bene utilizzare vasi dall’altezza di 20-30 cm e collocare questa pianta in posizioni soleggiate in modo tale da favorirne la crescita.

Una volta che avverrà la germinazione, circa 20 giorni dopo la semina, è necessario procedere al rinvaso di 3 o 4 piantine per contenitore. Si raccomanda l’utilizzo di vasi di terracotta in quanto la sua porosità permette all’eventuale acqua in eccesso di filtrare attraverso le pareti, oltre che dai fori di drenaggio. Se si utilizza un vaso di argilla sprovvisto di foro di drenaggio, occorre fare particolare attenzione a non annaffiare eccessivamente la pianta, dal momento che il basilico rosso teme notevolmente i ristagni idrici. In alternativa, possono essere scelti dei vasi per giardino verticale, in grado di decorare balconi e terrazzi.

Le varietà

Basilico rosso greco

Il basilico rosso greco è una delle piante più utilizzate in cucina e può essere coltivata anche in piena terra o in vaso.
Questa varietà si caratterizza per il suo aroma intenso e richiede delle cure molto simili a quella previste dalla specie comune del basilico. Le sue dimensioni ridotte rendono questa pianta ideale per gli spazi piccoli, come ad esempio un balcone o all’interno di un appartamento.

Basilico rosso giapponese

Il basilico rosso giapponese è originario della Cina e del Giappone ma è presente anche in alcune coltivazioni presenti in India. Nonostante esistano diverse varietà, in generale questa pianta presenta dei fusti la cui altezza può raggiungere gli 80 cm e foglie dal colore verde e violaceo a seconda della stagione. In autunno, inoltre, produce dei fiori rosati che conferiscono a questa pianta una proprietà ornamentale e decorativa.

Basilico rosso rubino

Il basilico rosso rubino è una pianta ornamentale le cui foglie possono essere impiegate in cucina. Questa varietà può essere propagata dal seme o attraverso il prelievo di talee da un altro esemplare di basilico ed è una pianta che richiede un terreno ricco e ben drenato.
Si consiglia di procedere alla raccolta del basilico quando le piante presentano almeno 8 foglie, prestando attenzione a non rimuovere quelle alla base dello stelo.

Basilico sacro rosso

Il basilico sacro rosso appartiene alla famiglia delle Labiatae ed è originario dell’India e dell’Asia. Alta tra i 30 e i 60 cm, presenta delle foglie piccole di colore verde e dei fiori dal colore bianco o violaceo ed è adatta alla coltivazione in vaso o in piena terra.
Anche questa varietà possiede delle importanti proprietà antiossidanti e nella medicina ayurvedica è raccomandata per la cura di bronchiti, problemi cutanei o artriti.
Il basilico sacro rosso viene coltivato come pianta sacra in India e prende il nome di ocimum sanctum ed è un antico simbolo di armonia e bellezza presso le tradizioni della religione hindu.

Le cure del basilico rosso

Il ragnetto rosso è un parassita molto piccolo: si tratta di un acaro che colpisce soprattutto le piante da orto. In particolare, si diffonde in condizioni ambientali secche e calde e si insedia, dapprima, sulla parte inferiore delle foglie per poi diffondersi su tutta la pianta.

Il ragnetto rosso lascia delle aree bianche o maculate all’apice della foglia e il fogliame diventa color bronzo, grigio o giallo. Questo parassita è riconoscibile soprattutto dalle ragnatele, in quanto esse costituiscono il primo segno di un’infestazione. Inoltre è particolarmente difficile da eliminare dal momento che si diffonde facilmente.
Si consiglia di pulire la pianta con uno spray dal getto potente per rompere le ragnatele e allontanare i ragnetti rossi presenti. In seguito, è bene procedere con degli insetticidi, eseguendo diverse applicazioni a intervalli settimanali.

È possibile procedere alla cura di questa pianta con rimedi naturali macerando l’aglio e l’ortica: il primo svolge una funzione repellente, mentre la seconda si caratterizza per la sua proprietà insetticida.