ALBERI PER IL GIARDINO – BIANCOSPINO

Biancospino - 1
Biancospino

Il biancospino – dal nome botanico Crataegus – è una pianta molto bella, tendenzialmente arbustiva, ma coltivabile anche in forma di alberello.

Appartenente alla famiglia delle rosacee e annovera quasi 200 varietà, diffuse in gran parte dei continenti. Il suo nome è una fusione del colore più frequente tra i suoi fiori – il bianco – con le spine acuminate che lo proteggono.

Le tradizioni e le leggende nordiche, di derivazione celtica, citano spesso il biancospino nella narrativa e nelle canzoni, ammantandone il fascino di elementi magici.

Caratteristiche

Alto fino a 5 metri, nelle varietà più adatte ai giardini, il biancospino, se non è “soffocato” da altre piante, allarga la sua chioma a 360°, con ramificazioni multiple – anche sui rami più maturi. Cerca sempre la luce del sole.

È una pianta molto elegante e, durante l’anno, assume una forte presenza ornamentale almeno 2 volte: in primavera, per la sua intensa fioritura e a fine estate, per il rosso vermiglio che infiamma le sue bacche, sullo sfondo delle foglie verdi.

I fiori sono precoci, colorati (appunto) di bianco, con declinazioni possibili in rosa e tendono a riunirsi in infiorescenze a corimbo, in cui i fiori, pur partendo da diverse inserzioni, terminano tutti a pari altezza.

Le foglie, di un verde intenso, hanno 3 o 5 lobi di forma arrotondata e i frutti sono bacche carnose con 2 noccioli, ricche di vitamine, zuccheri e acido citrico; spesso attirano i volatili.

Proprietà

Fiori e foglie del biancospino hanno diverse proprietà benefiche. Usati in modo corretto, in forma di tisane, infusi e tintura madre – ma qui vi raccomandiamo di consultare prima un erborista esperto – hanno facoltà cardiotoniche, vasodilatatrici e antipertensive.

Collocazione e cure

Il biancospino è una pianta molto longeva, che fa parte della flora spontanea del nostro paese; quindi, collocarla nei nostri giardini non è difficile.

Resiste anche a rigide temperature invernali, dell’ordine di 10-15° sotto lo zero, ma va collocato al sole o a mezz’ombra.

Preferisce i terreni argillosi o calcarei e non ama gli acidi. Non richiede cure particolari, tranne l’irrigazione estiva, un po’ di concime granulare a rilascio lento – in primavera e in autunno – e la pacciamatura, all’altezza delle radici.

Se viene coltivato in vaso, sono consigliate innaffiature regolari. Dopo la fioritura, può essere utile una leggera potatura, mirata a eliminare i rami vecchi o rovinati dal cattivo tempo.

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