VITA INTORNO AL MANDORLO

Le lampade Oxygene Sphere sono state realizzate da Angela Ardisson

SERVIZIO E TESTO DI MARTINA HUNGLINGER / FOTO DI MADS MOGENSEN

UN GRANDE SPAZIO RICAVATO DA UN EDIFICIO INDUSTRIALE A MILANO, ARREDATO CON PEZZI VINTAGE, ANTIQUARIATO E MOBILI MODERNI CHE OSPITA LA CASA E LO STUDIO DI PROFESSIONISTI

Era una fabbrica con il suo orto e un vecchio mandorlo. L’edificio ora è conosciuto come Residenza del Mandorlo e qui Francesca Rovati, interior decorator, ha realizzato un loft di 550 metri quadrati su due livelli, una veranda piena di essenze mediterranee, piante e alberi che la circondano in  tutti gli ambienti. Sotto, il brusio incessante delle vie di Milano, con  gli echi del traffico cittadino. “Abbiamo progettato questo spazio quando l’edificio era in costruzione”, dice Francesca. “Quindi abbiamo avuto la fortuna di crearlo su misura per le esigenze, anche estetiche, della proprietà”. Il punto focale della casa è l’ampio soggiorno di 110 metri quadrati per 8 metri di altezza. Un ambiente inondato dalla luce che entra dalle grandi finestre: “E un’altra dimensione di Milano”, dice Francesca, “che  dà la libertà di respirare, emotivamente e fisicamente”. Dalla zona giorno, al di là della lussureggiante veranda, si vede la piscina con il deck in legno. Sopra, solo il cielo. Sullo stesso livello ci sono la cucina, la lavanderia, la palestra e la camera padronale con due bagni e loo studio mentre il piano superiore ospita tre camere da letto con bagno, la veranda e la terrazza.  Francesca ha progettato gli interni in collaborazione con Angela Ardisson, interior designer. “Angela è stata in grado di catturare e filtrare i miei desideri. Abbiamo fatto il lavoro insieme, divertendoci molto. La casa è stata l’inizio di una felice collaborazione con lei”. Per l’arredo, pezzi vintage combinati con antiquariato e mobili contemporanei. Metallo, legno e un grande uso di tessuti formano un mix confortevole: “Ho cercato di creare qualcosa di formale e con uno stile preciso in ogni stanza”, dice, “ma con la cnsapevolezza che questa è una casa, e come tale gli ambienti devono essere comodi e accoglienti,” Indica una poltrona Poltrona Frau, che ha visto più stagioni. “E un angolo molto accogliente, con la libreria alle spalle e i riflessi dalla piscina di fronte.” La scelta dei materiali manifesta il  desiderio di unire passato e presente. Fonde il calore del legno invecchiato con la forza del ferro forgiato, ottenendo una combinazione equilibrata e soft. Da una parte, quindi, spazi molto studiati e razionali. “Dall’altra, la casa da vivere, che è la somma dei  ricordi di chi ci abita : i viaggi, la presenza dei familiari, i fiori piantati per una certa occasione. Tutto quello che giorno dopo giorno ci accompagna”.

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