Vini italiani DOC – il Vermentino

vigneto di Vermentino e degustazione del vino

Il Vermentino – il bianco mediterraneo morbido e aromatico

Il Vermentino è un vitigno, di provenienza ispanica, diffusosi, con notevole successo in Liguria, in Sardegna e in Toscana, in corrispondenza delle fasce mediterranee.

In Sardegna, la vite si trova soprattutto in Gallura, nella zona nord-orientale; in Liguria ha legami particolari con la riviera di ponente e con l’estremo levante, per poi ritrovarsi, in Toscana, nei territori nord-occidentali.

I prodotti della vinificazione, a prescindere dal territorio di coltivazione, sono bianchi, principalmente secchi, morbidi e dotati di buone componenti aromatiche. Il vino è versatile e si presta all’affinamento su periodi di media lunghezza.

Le caratteristiche

Il Vermentino veste un bel color giallo paglierinobrillante, limpido e di tonalità intensa – che vira leggermente sul verde.

All’olfatto, offre un profumo delicato, fatto di note fruttate (mele e pesche), richiami di fiori di campo e sentori di erbe aromatiche (soprattutto il ligure).

All’assaggio, rivela, come già anticipato, un gusto morbido, più corposo per il sardo. È fresco e ancora aromatico, persistente, venato di mandorla sul finale, nonché agrumato e minerale (il toscano).

Il servizio

La bottiglia di Vermentino va stappata almeno mezz’ora prima della degustazione e il vino va versato in calici di ampie dimensioni, per valorizzarne il profumo.

La temperatura di consumo consigliata dai produttori si attesta tra gli 8° e i 10° Celsius.

Gli abbinamenti

I suoi migliori accostamenti enogastronomici si realizzano con le carni bianche, i crostacei, i risotti di mare,  le zuppe e i piatti di pesce, che accomunano le tradizioni culinarie delle 3 regioni produttrici.

Il Vermentino sardo s’abbina bene ai piatti di carne, quello ligure ai piatti con i fiori di zucca e le verdure e il toscano alle portate arricchite da salse.

È un vino che può valorizzare al meglio anche antipasti, affettati e formaggi freschi.

Le immagini della galleria sono tratte dal novero “riutilizzabile” di Google e dalla piatrtaforma free Pixabay.

Produzione riservata
Pubblicato il: 09/01/2018
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