Vini italiani DOC: il Brachetto

uve e calice di Brachetto DOC

Brachetto – aromi variegati in un rosso dolce e vivace

Il Brachetto è un vitigno di origini provenzali, coltivato e vinificato, nel nostro paese, soprattutto in Piemonte, dove Acqui ed Asti sono le location legate all’etichetta DOC.

Le sue uve si sviluppano in grappoli riconoscibili per gli acini dalla tinta blu e viola e per l’intenso profumo.

Per caratteristiche, il vino viene catalogato come aromatico e si presta alla realizzazione di prodotti dolci, principalmente spumanti, benché esistano il fermo e il passito.

Per gli spumanti, è d’uso una fermentazione con lieviti appositamente selezionati, per armonizzarne le componenti e ottenere un vino vivace.

Non viene sottoposto ad affinamenti di lunga durata e, di norma, va consumato nel giro di un paio d’anni.

Caratteristiche del vino

Il colore del Brachetto è un rosso rubinogranato, quasi purpureo, che vira su tinte luminose nei passiti e negli  spumanti (di consistenza più limpida). Le versioni spumantate hanno un perlage – l’effervescenza che muove bollicine dal basso all’alto – raffinato e durevole.

All’olfatto, tra i profumi aromatici e delicati, si scoprono richiami fruttati (fragole e pesche) e floreali (rosa canina), con un sentore muschiato. All’assaggio, è fresco, dolce, gradevole, morbido e persistente.

Il servizio

Le temperature di degustazione del Brachetto si collocano tra i 6 e gli 8° Celsius per gli spumanti, mentre salgono di un paio di gradi per i passiti e si attestano sui 12° per i fermi.

Anche i bicchieri consigliati per accogliere il vino variano secondo le declinazioni del prodotto; è bene scegliere un flûte per gli spumanti, un calice a stelo lungo per i passiti e di medio-ampie dimensioni per i fermi (onde esaltare la luce).

Gli abbinamenti

I migliori accostamenti enogastronomici del Brachetto si realizzano con la pasticceria secca (a base di noci, mandorle e nocciole), con le macedonie e con i dolci o le crostate di frutta fresca (in particolare fragole, pesche e frutti di bosco).

In accompagnamento agli antipasti, può rivelarsi un valido aperitivo e, in chiave conviviale, fornire una buona base per i cocktail.

Le immagini della galleria sono tratte dal novero catalogato come “riutilizzabile” da Google.

Produzione riservata
Pubblicato il: 03/12/2017
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