Un design tutto italiano

ll linguaggio della differenza

Fiat 600, Vespa della Piaggio, la bottiglietta in vetro della Coca Cola, la Chaise Long Le Corbusier

Così come i mezzi di trasporto, anche gli elettrodomestici rivoluzionarono la quotidianità delle persone diventando delle vere e proprie icone pop.

Fino agli anni Cinquanta il frigorifero, la lavastoviglie, la lavatrice e in parte anche la cucina a fornelli, quasi non avevano precedenti nelle case degli italiani.

I primi modelli di elettrodomestici sul mercato furono di importazione statunitense e favorirono la diffusione del modello “assembled kitchen”: ovvero un nucleo centrale compatto in cui gli elettrodomestici erano disposti l’uno accanto all’altro formando l’area di lavoro. Si diffuse, così, il concetto di modularità, dove ogni oggetto è combinato secondo una precisa suddivisione di volumi e superfici.

Un’intuizione senz’altro stimolante per i designer. La gestione del lavoro circoscritta in un’area ben precisa comportava maggiore autonomia in termini di vivibilità della cucina: il resto della cucina divenne abitabile quanto le altre stanze della casa. Ed è così che l’ambiente cucina diventò il centro della progettazione dei designer che, poco dopo, portò alla progressiva introduzione del colore e del design coordinato negli elettrodomestici o maggiore cura per gli elementi a vista.

Vediamo insieme alcuno esempi.

É il caso di Candy, classe 1946, la lavabiancheria moderna a carica frontale che porta la firma dei fratelli Fumagalli, diventata oggi marchio internazionale, sinonimo di design funzionale, affidabilità e Made in Italy.

Come non citare Bialetti, la moka a forma di poligono regolare degli anni ’50 che contribuì all’accessibilità del caffè a tutti. In casa.

E ancora, la sedia Superleggera di Cassina in legno dalla forma semplice ma raffinata, storica ma anche contemporanea. Nata dalla mente di Gio Ponti, di Cesare Cassina e dei suoi artigiani, la sedia è interamente in legno massello di frassino naturale e la seduta rivestita in corda naturale e imbottita con inserto in gomma e vellutino.

Un tuffo nel passato del design che evidenzia da un lato la conformazione e la riorganizzazione dell’ambiente cucina con tutti gli assetti connessi al ruolo sociale della donna, dall’alto l’evoluzione tecnologica garantita dalla rivoluzione industriale.

E voi, vi ricordate altre icone pop?

 Via per immagini – Candy

Bialetti 

-Scillufo, Cassina

Produzione riservata
Pubblicato il: 24/05/2017
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