Il Palazzo di Giustizia di Parigi porta la firma di Renzo Piano

L'intera struttura, ConceptArch - Altervista

A due anni di distanza dalla posa della prima pietra, possiamo ufficializzare la notizia: il nuovo Palazzo di Giustizia di Parigi è stato completato.

Il progetto è stato sostenuto, finanziato e portato a termine dalle direttive di Renzo Piano che si conferma essere il “Maestro della leggerezza”.

La Renzo Piano Building Worshop ha lavorato insieme al gruppo edile Bouygues Batiment-Ile-de-France per la costruzione del futuro Tribunale francese.

Così come vuole la sua filosofia, il grattacielo vetrato svetta tra gli edifici di Clichy-Bartignolles, l’ecoquartiere in costruzione nella Ville Lumiere (tra Montmartre e la Défense, per intenderci).

Il Palazzo di Giustizia di Parigi è una ventata di innovazione

Dopo gli ultimi accertamenti e la valutazione delle misure di sicurezza antiterroristiche, il secondo trimestre del 2018 vedrà accendere le luci del Palazzo di Giustizia.

Si tratta di una struttura senza uguali, una città verticale composta da tre blocchi di uffici appoggiati ad un unico grande spazio dedicato all’accoglienza del pubblico.

È un vero e proprio grattacielo; alto 160 metri la sua struttura riprende la forma di una scala a gradoni (in altezza la dimensione dei blocchi si riduce).

Probabilmente il Palazzo di Giustizia di Parigi sembra essere uno dei grattacieli più all’avanguardia: infatti le tecnologie sono iper-sostenibili; un basso consumo energetico, una buona inerzia termica e la ventilazione naturale.

I pannelli della facciata sono fotovoltaici e i sistemi di riscaldamento sono regolati da un controllo automatico degli impianti.

Come vuole la filosofia eco-friendly, il Palazzo di Giustizia di Parigi accoglie anche il verde: ci sono numerose terrazze alberate per un totale di un ettaro di verde pensile con 500 piante. Un ristorante di 1000 mq all’ottavo piano, una caffetteria, serre e giardini d’inverno, spazi adibiti ai meeting e incontri di lavoro.

Inoltre i 50 ascensori di collegamento tra gli otto piani sono vetrati e panoramici.

Un progetto senz’altro ecosostenibile che, ancora una volta, fa sventolare alta la bandiera del Made in Italy.

Via – Guida Finestra

Produzione riservata
Pubblicato il: 30/11/2017
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