Ortensia mania: dall’Oriente per decorare coi suoi colori delicati

L'orientale ortensia conquista il giardino occidentale

La sua storia è legata al nome e alle vicende dell’esploratore e naturalista francese che la introdusse dalle ombrose foreste della Cina in Europa nel XVIII secolo. Era Philibert Commerson che durante il suo viaggio esplorativo ebbe al suo fianco l’amante Hortense Barrè, travestita da uomo. Fu così che quello che nel Paese del Dragone veniva chiamata fiore degli otto immortali venne chiamato da Philibert, in onore della sua amata, ortensia.

Oggi l’ortensia è considerata una pianta ornamentale ed è particolarmente diffusa in giardini e balconi, apprezzata non solo per i suoi meravigliosi colori ma soprattutto per le poche cure che necessita.

Ombra sì, sole no: le regole d’oro per la cura delle piante di ortensia

Non ama il sole diretto, preferisce di gran lunga l’ombra. Ancor meno sopporta il gelo: in inverno gradisce essere riposta in un ambiente con 13° gradi circa. Queste le prime caratteristiche da tenere a mente se si decide di decorare il proprio spazio all’aperto con delle piante di ortensia. Inoltre, bisognerà ricordarsi di annaffiarla regolarmente tutte le mattine e abbondare nel periodo più caldo dell’estate. Generalmente la tabella di marcia per assicurarsi una fioritura abbondante è quella di tagliare i vecchi rami verso febbraio-marzo e concimarla nel periodo primaverile.

L'orientale ortensia conquista il giardino occidentale

Vaso o giardino?

Sia che vogliate utilizzare l’ortensia per impreziosire il vostro giardino o dare un tocco di colore i vostri balconi – e quindi ai vasi – sempre da una piantina acquista da un vivaio dovrete partire. Dopodiché, scavate nel terreno una buca profonda o assicuratevi di avere un vaso abbastanza grande e riempitelo con un quarto di terra da giardino, un quarto di sabbia, un quarto di terra di bosco e un quarto di terriccio universale. L’accortezza in più se in vaso: svuotate sempre il sottovaso per evitare ristagni idrici che potrebbero far marcire le radici e far morire la pianta.

L'orientale ortensia conquista il giardino occidentale

Attenzione al pH! Così si cambia il colore della fioritura

Le foglie dell’ortensia sono di un bel colore verde brillante, ma ciò che interessa maggiormente è il colore dei suoi fiori che… varia in base al pH del terreno! Ebbene sì, il pigmento del fiore è particolarmente sensibile agli ioni di alluminio e quest’ultimi alterano il colore della sua fioritura. Tendenzialmente bianca, l’ortensia può anche essere di colore blu, rosso, rosa, violetto o viola scura. In particolare se il terreno è acido (con pH inferiore a 6) i fiori saranno tendenti al blu; per ottenere tale acidità del suolo il suggerimento è quello di aggiungere dei fondi di caffè al terreno. Se invece è basico/alcalino (pH superiore a 6) i fiori saranno rosati.

Non resta che divertirvi e diventare piccoli chimici per creare la vostra fioritura colorata preferita!

Dopo la laurea in Cultura e Storia del Sistema Editoriale, mi sono specializzata in comunicazione digitale. Al momento lavoro nel settore del design per vari clienti, ma non mancano incursioni nel beauty, nel lifestyle e nei viaggi.