Giacinto, il fiore dal profumo inebriante. Come prendersene cura?

Giacinto
Giacinto bianco e viola

Tra i bulbi da fiore più profumati, c’è il Giacinto, la vera promessa della primavera.

Per chi non ha avuto modo di piantarlo in giardino in autunno, non c’è alcun problema, perché i bulbi possono essere coltivati anche in casa durante l’inverno.

Dopo la fioritura, attenzione a non buttar via il bulbo: basta ripulirlo dalle foglie appassite e invasarlo in un terreno asciutto fino al prossimo autunno.

Il Giacinto e le sue caratteristiche

Originario dell’Europa e dell’Asia, il Giacinto preferisce un clima temperato.

Ma è comunque molto versatile. Infatti la facilità con cui si può coltivare sia in esterno, in piena terra del giardino o in aiuole, che in vasi direttamente a casa, le consente di attribuirsi l’appellativo di “pianta perenne”. Perfetto per crescere anche d’inverno.

La varietà di Giacinto più diffusa è senza dubbio il Hyacinthus Orientalis, quella che troviamo sul mercato proprio in questo periodo. I suoi colori sono davvero variegati, sfumano dal rosa acceso, al bianco neve, il lilla e il blu inteso.

Esistono anche in tonalità di giallo o arancione per le specie più rare.

Il Giacinto è composto da un bulbo a forma di cipolla da cui spuntano foglie allungate e sottili. I piccoli fiori a stella si combinano tra di loro a formare uno scapo floreale carnoso e cilindrico.

Esiste anche la varietà “multiflora”, ovvero da un unico bulbo nascono due fiori. Le infiorescenze sono leggermente più piccole del Giacinto singolo, ma il profumo sarà comunque inebriante.

Ottima come centro tavola.

4 step da seguire per prendersene cura

1. Messa a dimora

Puoi piantare i bulbi in autunno in una zona piuttosto soleggiata, a 10/15 cm di profondità. Il terreno deve essere ben drenato, miscelato a sabbia e a un materiale drenante come la torba o le cortecce. Un occhio di riguardo alla parte superiore del bulbo; deve rimanere in superficie.

2. Coltivazione in vaso

Se i Giacinti vengono coltivati in un unico vaso, vanno distanziati tra di loro di qualche centimetro per consentirne la corretta crescita.

Inizialmente basta annaffiarli con poca acqua. Nel periodo di massima fioritura va bene anche un getto abbondante con una frequenza costante.

3. Esportazione del bulbo

Mai buttar via il bulbo! Quando i fiori del Giacinto iniziano ad appassire, ripuliscili e annaffia il terriccio.

Se il fiore è messo a dimora in giardino, puoi lasciarlo proprio lì, in quell’angolo di verde, pronto alll’inselvatichimento. Per quello coltivato in casa, è meglio asportare il bulbo e sotterrarlo in un terreno asciutto fino all’autunno successivo.

4. Prevenire parassiti e malattie

Il Giacinto è spesso attaccato da chiocciole e dalle limacce, che si nutrono delle foglie più tenere. Per prevenire l’insorgere di muffa, fai attenzione a non abbondare con le annaffiature (evita quindi i ristagni d’acqua).

Via – Eden dei Fiori