È stato appena pubblicato il bando che trasformerà l’area di Expo in un Parco della scienza, del sapere e dell’innovazione. Quello che diventerà il centro di ricerca del futuro italiano, trasformerà Rho-Pero nella centrale scientifica di Milano e farà traslocare tutte le facoltà scientifiche della Statale. Oltre ad essere affiancato da Human Technopole, un piano del governo dedicato alle scienze della vita.

In realtà, già alcune grosse realtà si sono fatte avanti, come la multinazionale telefonica Nokia o il colosso farmaceutico Bayer, fino a una scuola del “saper fare italiano” sponsorizzata da Altagamma: per far luce sulla questione, Arexpo – la società detentrice dei terreni – ha lanciato un bando internazionale per trovare un partner che ri-disegnare il masterplan del progetto e di costruire le strutture.

La novità è dunque apportata dal fatto che l’operatore che vincerà l’appalto sarà anche uno sviluppatore immobiliare, firmando un contratto di concessione di almeno 250 mila metri quadrati fino a 50 anni.

In merito si è espresso il presidente di Arexpo Giovanni Azzone:

Il nostro obiettivo è quello di realizzare nell’ex area Expo un progetto che non ha uguali in Italia e che si potrà confrontare con gli esempi più virtuosi di trasformazione urbana a livello internazionale.

Le domande per poter partecipare dovranno arrivare entro il 28 febbraio: si prevede che la firma del contratto debba arrivare alla fine del 2017.

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