Eccellenze italiane: scopri tutti i pesci IGP

Tinca Gobba Dorata (via: ricettegourmet.com)

Pesci IGP per tutti i gusti: ecco le eccellenze italiane

Dopo i formaggi e i prodotti di pasticceria, è tempo di fare un salto tra le eccellenze italiane nel mondo dei pesci IGP.

Nutrita e variegata è la lista di pesci, molluschi e crostacei protetti dal marchio europeo: ecco la nostra selezione.

Tutti a tavola: c’è il Salmerino

Emerge tra tutti il Salmerino del Trentino, assai diffuso anche in Valtellina e in Alta Valtrompia.

Il Salvelinus alpinus è un pesce che appartiene all’ordine Salmoniformes e alla famiglia delle Salmonidae, di cui fa parte ad esempio la trota iridea. Ha una carne delicata e magra: per queste sue caratteristiche viene impiegato in ricette variegate, dal cartoccio alla griglia.

Scatena la fantasia in cucina con le acciughe sotto sale

Ci sono poi le Acciughe sotto sale del Mar Ligure, pescate esclusivamente nelle province di Genova, Imperia, Savona e La Spezia.

L’Engraulis encrasicolus è un pesce osseo marino che appartiene alla famiglia delle Engraulidae. Nota anche come alice, l’acciuga presenta diversi modi di conservazione (dal sott’olio alla pasta d’acciughe), ma solamente il sotto sale si fregia del marchio. Si conservano fino a tre anni e trovano svariati usi in cucina: come insaporitore di sughi, sui crostini di pane, per accompagnare le uova sode in salsa verde, sulla pizza… Via libera alla fantasia!

L’estate in tavola con le cozze

Tra i meno noti, la Cozza di Scardovari è il mitilo protetto allevato nella zona di Porto Tolle in provincia di Rovigo.

Nel 2013 ha conquistato la denominazione di origine protetta. La sacca di Scardovari è il più grande bacino del sistema deltizio del Po, infatti occupa una superficie di 3300 ettari. Qui le cozze vengono chiamate peoci e vengono allevate su impianti galleggianti con sistemi di allevamento in sospensione. Fritte, alla marinara, con un’impepata: tutti gli usi in cucina sono consigliati, non resta che aspettare l’estate per goderne!

Tinca Gobba: è ottima fritta

Si segnala infine la Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino.

La Tinca tinca è un pesce d’acqua dolce che appartiene alla famiglia delle Cyprinidae. È nota per le sue carni succulente e morbide, prive di quel sapore terroso tipico dei pesci di qualità inferiore. Di questa razza è celebre la storica ricetta del Carpione Piemontese. Si tratta di friggere il corpo del pesce, poi marinarlo in un’emulsione di vino bianco, aceto ed erbe aromatiche e servirlo freddo.

Ghiottoni all’ascolto: quale di questi pesci preferite?

Produzione riservata
Pubblicato il: 12/11/2017
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