TESTO DI MARGHERITA DALLAI / FOTO DI GIOVANNI CAPODILUPO

UNA MERAVIGLIOSA SERRA CON UN MURO VERTICALE DI FELCI E ORCHIDEE E SPLENDIDI GIARDINI. A POSITANO, NUOVA VITA PER VILLA TRE VILLE, GRAZIE A FAUSTA GAETANI

Negli anni 20, a Villa Tre Ville Sergei Diaghilev, fondatore dei Balletti Russi, soggiornava spesso nella villa di Mikail Semenov, enigmatico scrittore russo. Tra gli ospiti, artisti, ballerini e il grande coreografo Leonide Massine che, su indicazione dello stesso Semenov, comprò la piccola isola de Li Galli. Quando Franco Zeffirelli acquistò, quattro decadi dopo, Villa Tre Ville incantato dallo charme del luogo (e forse anche dalla personalità di Semenov), gli interni diventarono, a sua somiglianza, raffinati e “teatrali”, come i giardini che si arricchirono di fioriture ed effluvi. Da Villa Zeffirelli è passato il gran mondo cosmopolita dell’arte e della musica. Da Maria Callas a Carla Fracci, da Lawrence Olivier a Leonard Bernstein. Oggi che Govind Friedland, imprenditore americano attivo nel settore minerario, è il nuovo proprietario (ha comprato dall’imprenditore Giovanni Russo che aveva acquistato, a sua volta, da Zeffirelli), gli ospiti di Villa Tre Ville non sono meno internazionali e famosi. Figlio di Robert Friedland, amico di Steve Jobs, Govind ama Positano e le sue passeggiate: Nocelle è la sua preferita. La regia della ristrutturazione è stata affidata a Fausta Gaetani, interior decorator, habitué della costiera e della villa del regista (sua sorella Raimonda, talentuosa sceneggiatrice, ha lavorato molto con il Maestro). “L’obiettivo era quello di unire il fascino che Franco Zeffirelli aveva dato alle sue case con le esigenze di un albergo di charme, moderno e tecnologico”, spiega. “E di far rivivere l’eleganza delle antiche case della Costiera; la magnifica posizione e i suoi giardini a picco sul mare, lo rendono uno dei posti più belli del mondo”. Fausta ha ricreato in ogni interno il fascino di una casa privata, arredando ogni stanza in maniera diversa per far scoprire ai molti stranieri del jet-set la magnifica tradizione artigianale del sud Italia. Govind Friedland ha apprezzato il recupero. “Abbiamo appena finito di restaurare la serra. D’accordo con la proprietà, ne abbiamo ripreso la vecchia struttura e ricreato l’atmosfera che Zeffirelli aveva dato alla sua Traviata, ricoprendo le pareti di griglie verdi di metallo secondo i dettami della moda ottocentesca”. Fausta vi ha aggiunto un tocco contemporaneo con l’aiuto dell’ingegnere Giuseppe De Rosa e del giardiniere Antonino Rianna: un muro verticale con varietà di felci e orchidee, dove si coltivano anche essenze locali e antichi pomodori della Costiera”.