Tra Simbolismo e Liberty c’è Achille Calzi

Si è aperta la scorsa settimana la mostra Tra Simbolismo e Liberty. Achille Calzi ospitata al MIC di Faenza fino al 18 febbraio.

Il Museo Internazionale delle Ceramiche faentino conclude così il lavoro di ricerca antologica di Ilaria Piazza sviluppato a partire dal 2013. L’esposizione è infatti a cura della Piazza e di Claudia Casali ed è realizzata in collaborazione con la Pinacoteca e il Museo del Risorgimento di Faenza.

Simbolismo e Liberty: la scelta di Calzi in mostra

Calzi fu una delle figure più importanti della produzione simbolista e liberty italiana: di lui viene esaltato il genio poliedrico, che si fece portavoce delle nuove correnti moderne della società. Importante fu l’influenza che esercitò per l’innovazione della ceramica applicata all’architettura: merito è la formazione impartitagli dalla famiglia di noti maiolicari.

Collaborò ad esempio con la celebre manifattura faentina Fratelli Minardi nel 1903 e fu direttore per le fabbriche Riunite Ceramiche: qui progettò ceramiche studiate per l’architettura e piastrelle per esterni che divennero presto simbolo del cambiamento stilistico dell’epoca.

Influenze illustri sospese tra Simbolismo e Liberty

D’altronde ispirò e si fece ispirare, in un gioco di rimandi artistici continui e proficui, da Pellizza da Volpedo, Gabriele D’Annunzio, Giosuè Carducci, Arturo Martini. Nonostante il suo respiro cosmopolita, per Calzi la scelta di rimanere a Faenza non era poi così sofferta. La città ravennate, anzi, era un certo culturale e artistico molto vivo, posizionandosi in linea con i maggiori centri d’avanguardia d’Europa.

Come non lasciarsi sedurre l’arte di questo intellettuale importante? La mostra ti aspetta al MIC!

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