Non è vero viaggio tra le meraviglie delle Marche senza una sosta in quel di Offida, borgo tra i più belli d’Italia. Solo pochissime migliaia di abitanti per questo luogo ricco di storia e tradizioni, come quella del merletto al tombolo che ancora incanta i viaggiatori di passaggio. Ecco perché passeggiare tra le vie del borgo e sorseggiare un bicchiere di rosso Piceno ammirando il tramonto in Piazza del Popolo è un prerogativa immancabile.

La lavorazione del merletto a tombolo

Un nome antico per questo centro storico di grandissimo interesse artistico e culturale posto su uno sperone roccioso, tra le valli del Tesino e del Tronto. Basterà lasciare la macchina nel parcheggio appena fuori le mura per poi entrare con un passo appartenente a epoche passate in quel di Offida. Antichi palazzi, viuzze acciottolate, scorci preziosi e vetrine di attività commerciali non così comuni nel resto dello Stivale. In particolare, è qui che si può ammirare la paziente e laboriosa arte del merletto al tombolo, tradizione antica, a cui è dedicato un museo. Come vuole l’usanza, sono le donne a svolgere l’attività con i piccoli fuselli di legno, mentre parlano di ciò che accade in paese. Per i turisti, basterà vincere la timidezza e scambiare qualche parola con loro per scoprire un mondo dimenticato.

Offida e la sua triangolare Piazza del Popolo

Il cuore del borgo è Piazza del Popolo, dall’insolita forma triangolare, sulla quale si affacciano edifici diversi per stile. Sul lato principale si ammira il Palazzo Comunale, con una elegante loggetta di tredici colonne del XV sec. Dal porticato del municipio si accede allo splendido Teatro del Serpente Aureo, costruito nell’800, ricco di stucchi e intagli dorati. Sulla stessa piazza si affaccia anche la settecentesca Chiesa della Collegiata. Ed è proprio questa piazza a diventare, tra gennaio e febbraio, di uno degli eventi più importanti di Offida: il carnevale storico, di origini antichissime ma ancora uno dei più caratteristici di tutta Italia!

Qui i recenti terremoti che hanno scosso i territori marchigiani sono ancora una presenza vivida nella mente degli abitanti. Molti edifici sono stati danneggiati ma, fortunatamente, messi subito in sicurezza per scongiurare ulteriori danni. Così, i viaggianti possono ancora perdersi tra le vie di Offida, ammirandone l’architettura e degustando alcune delle sue specialità culinarie come il Rosso Piceno, l’Offida Pecorino DOC o il chichì ripieno, una focaccia tonda e piatta ripiena con tonno, alici, capperi e peperoni.

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