Ricetto di Candelo, un paradiso medievale

È senz’altro nella lista dei borghi più belli d’Italia Ricetto di Candelo, una perla del biellese. Il suo nome, probabilmente, deriva dalle origini pre-celtiche della zona. Se Ricetto si riferisce al latino receptum, cioè luogo difeso, Candelo probabilmente si rifà al ligure Candt, cioè pietra.

Si inserisce in un territorio boschivo incantevole: è il Baraggione, che fa parte del più ampio complesso della Riserva naturale orientata delle Baragge.

Una tradizione architettonica insolita: il ricetto

Il luogo simbolo del paese è per l’appunto il ricetto, un’architettura risalente all’epoca medioevale in cui venivano stipati i beni alimentari del signorotto locale. Questa struttura, tuttavia, aveva anche funzione di riparo per la popolazione da attacchi esterni, che siano essi stati di natura atmosferica o militare. È composto da circa duecento cellule, cioè piccoli edifici dalla forma pentagonale, ed è quasi interamente cinto di mura.

Questo ricetto di Candelo è uno degli esempi più importanti conservati in tutta Europa: il merito, probabilmente, deriva dal fatto che non sia mai stato utilizzato come abitazione.

Ed è quasi un peccato: dalla sua cima si gode di una vista incredibile, che abbraccia il Baraggione, per l’appunto, e tutte le Prealpi Biellesi.

Da non perdere: la chiesa di Santa Maria

Dal ricetto è possibile attraversare il prato che costeggia la roggia Marchesa e raggiungere la chiesa di Santa Maria. La peculiarità è la facciata romanica derivata dall’utilizzo di pietre di torrente disposte a spina di pesce.

L’amore cinematografico

Se sei curioso di conoscere questi luoghi, sappi che – oltre a consigliarti una visita nel periodo primaverile – ti consigliamo di dare un’occhiata ad uno sceneggiato televisivo. Si tratta di La freccia nera della Rai, risalente al 1968, e al suo remake per la Mediaset del 2006: in entrambe le miniserie, Ricetto è stato lo sfondo di diversi set.

Per il suo immenso patrimonio artistico architettonico, non a caso, il borgo è stato definito “la Pompei medievale del Biellese”. Cosa aspetti? I suoi vicoli millenari ti aspettano!

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